Il Friuli Venezia Giulia pare un territorio neppure svenduto ma proprio regalato, per essere alterato, a gente foresta e non foresta che viola natura ed ambiente con auto da rally e moto di ogni tipo, in nome di un non ben definito ‘turismo’ che non porta nulla ma assorbe soldi pubblici regionali, e non pochi, mentre noi stanziali neppure abbiamo le guardie mediche e le ambulanze notturne sufficienti. Qui si sta male e si muore, e forse non più tanto metaforicamente, mentre il clima è impazzito, come prevedibile, le montagne si sgretolano, (vedi la veneta Marmolada), il Carso è andato in cenere, l’acqua manca, tanto da far chiudere, in pianura, le fontane contro il volere della popolazione, e assessori continuano a far passare ed a finanziare progetti e attività non per noi e per nulla sostenibili. Basta che uno porti la scritta “Io sono Fvg” per avere tutto, sembra.
Così foresti venuti da chissà dove, che presumo paghino a qualche associazione privata fior di quattrini per correre sul nostro territorio, su greti, campagna, montagna, pomposamente inalberano la scritta “Io sono Fvg” cosicchè la Regione li scambia per benefattori e li riempie di soldi. E se erro correggetemi, e sto scrivendo solo quello che penso, non essendo però interessata a offendere alcuno. Inoltre, e mi si scusi il paragone, anche in epoca fascista si viveva un minimo, dico un minimo, meno stressati, non più tranquilli, se si indossava la spilletta del Pnf, quella che Marino Ambrosio chiama ‘il fagiolo’. (Cfr. Marino Ambrosio: la mia vita alla cartiera di Tolmezzo. Intervista di Laura Matelda Puppini, 15 aprile 1980, in: www.nonsolocarnia.info).
E questi ricchi (perché se fossero poveri non si potrebbero permettere i mezzi ed il carburante) dei Trial, delle motocavalcate, dei rally della Carnia, di Italian Baja, possono scorazzare dove vogliono riempiendoci di benzene e polveri sottili, che già non mancano vista la siccità, senza controllo alcuno sul nostro territorio con la benedizione di ‘mamma Regione’ solo perchè portano per un giorno o due un logo, una scritta, neppure originale dato che ricalca il notissimo “Je suis Charlie”, coniato in Francia nel 2015, subito dopo l’attentato alla sede del famoso giornale satirico “Charlie Hebdo”. Ed anch’io utilizzai, modificandolo, detto slogan ai tempi in cui il dott. Paolo Agostinis protestava contro il trasferimento del laboratorio analisi dell’ospedale civile di Tolmezzo ad Udine, scrivendo: “Io sono Agostinis”, ma senza pretenderne l’originalità.
Ma stia tranquilla la regione Fvg: non essendo foresta ma stanziale, non essendo una giovane bella sportiva o un masculo rampante su moto da enduro o cross … o su macchina da rally, io sono una fra quelle che, visto cosa sta accadendo qui, non indosserò la spilla e il logo “Io sono Fvg”, proprio perchè in Fvg abito e non mi pare che la politica si muova in modo adeguato tanto da esserne orgogliosi. Inoltre  non sono ipernazionalista pur amando la mia terra dai monti al mare, attraversando la pianura. E ho viaggiato molto, ho parlato ed ascoltato persone non del Fvg ed ho condiviso con ciascuno di loro una frazione della mia vita, imparando, conoscendo, e non a caso ho chiamato il mio blog nonsolocarnia (poi copiato da altri non però raggiungibili ora, in quanto non hanno un contatto presente, che pubblicano come «non solo carnia – https://www.vienincarnia,com, che però non è mio, e così non sono miei gli archivi. E per inciso, vorrei si decidessero per “Vieni in Carnia” in ogni dove, così da non far fare confusione e non ‘venirmi più fra i piedi’).
«Puppini, ma con chi ce l’hai questa volta?» – potrebbe pensare qualcuno. “Con nessuno” ma mi sgomenta pensare che anche qui vi sono sicuramente famiglie o persone che, come si suol dire, “tirano al ventisette” fra rincari alimentari e bollette stratosferiche, frutto della speculazione e di una guerra non nostra, e la Regione Fvg a mio avviso sperpera, e se erro correggetemi, dando ogni anno oltre 50 mila euro all’associazione che promuove Italia Baja, cioè una gara di auto impunemente scorazzanti sul nostro territorio, in ambienti naturali. Motivo del finanziamento? Non è a me noto. L’interessante è però che una serie di Comuni sponsorizzano questa gara di auto su greti e sentieri, ed in particolare i comuni di : Codroipo, Cordenons, Dignano, Flaibano, Pordenone, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Sedegliano, Spilimbergo, Valvasone-Arzene, Zoppola, i cui stemmi primeggiano sul sito di ItalianBaja.
Inoltre per esempio tra il 2018 e il 2021, l’Asd Fuoristrada Club 4×4 di Pordenone, che è fra gli organizzatori di italian Baja, ha ricevuto, fra Comune di Pordenone, Camera di Commercio e Regione Fvg, se ho ben sommato, 212.928,00 mila euro (duecentododicimilanovecentoventiotto/00) di contributi pubblici, (https://www.italianbaja.it/res/download/pdf/84_it.pdf) che sono per me una enormità, quando ci sono famiglie che vivono con 700 euro al mese, se li hanno. E per l’aiuto alle famiglie povere, quelle, per intenderci, non hanno neppure di che pagare la mensa ai bambini, quanto dà la regione? Attendiamo di saperlo. Perchè la Regione Fvg non è stata creata per supportare i divertimenti dei ricchi, ma per rispondere alle esigenze della popolazione anche povera e che lo diventerà sempre più.
Ma cos’è Italian Baja, foraggiata ampiamente dalla Regione FVG?  «L’Italian Baja è un Cross Country Rally che si svolge a cadenza annuale in Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Pordenone dal 1993. La gara, alla quale partecipano auto, moto, camion e quad, dal 1994 è una prova valida per la Coppa del mondo rally raid (auto)». (https://it.wikipedia.org/wiki/Italian_Baja). E sul finanziamento regionale a Italian Baja, ha posto, il 14 luglio 2022,  una interrogazione a risposta immediata Furio Honsell, di Open – Sinistra FVG, che poi ha emesso, il giorno stesso, questo comunicato.
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Comunicato di Furio Honsell all’Assessore Bini sui finanziamenti regionali alla manifestazione Italian Baja. (https://www.facebook.com/FurioHonsell – 14 luglio 2022).
“Oggi in Consiglio Regionale, durante la sessione delle interrogazioni a risposta immediata ho chiesto, su sollecitazione di Legambiente, all’Assessore Bini, quali valutazioni ambientali sono state effettuate e quali contributi regionali sono stati erogati per l’organizzazione della competizione di rallycross ItalianBaja.
Questa manifestazione motoristica, che si è svolta per quattro giorni in aree soggette a protezione speciale di interesse comunitario per il loro delicato equilibrio eco-sistemico e di biodiversità, ha sollevato numerose proteste tra le comunità che vivono nei Comuni del Tagliamento e del Meduna.
La risposta dell’Assessore è stata agghiacciante: dal 2017 sono stati erogati oltre 50.000 euro all’anno dalla Regione. La valutazione dell’impatto ambientale è stata una mera autorizzazione fornita dal Servizio biodiversità, ma non sono stati specificati i criteri dal punto di vista quantitativo.
Riteniamo molto grave, come OpenSinistraFVG, che la Regione autorizzi attività antropiche così devastanti in aree protette per giunta investendo cifre assolutamente sproporzionate. Deve assolutamente cambiare la cultura alla base della valorizzazione del patrimonio ambientale del FVG. Queste manifestazioni sono in realtà delle disvalorizzazioni e non possono che esaltare, e quindi spingere all’emulazione, pratiche di consumo sconsiderato del nostro territorio. Queste iniziative andrebbero interrotte senza se e senza ma.
Furio Honsell».
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Il commento di Co.S.Mo.
E così, fuori dai denti, ha commentato il comunicato di Furio Honsell, Co.S.mo, il Comitato per la salute della montagna: «Tre giorni di “Italian Baja” e si sono mangiati metà del contributo tagliato al CAI per la manutenzione dei sentieri. Un sacco di soldi pubblici per pochi scalmanati a cui piace sollevare nuvole di polvere nei greti secchi e scorazzare felicemente nelle poche pozze rimaste. Si continua ad andare in direzione ostinata e contraria a qualsiasi regola di buon senso. #bastablablasullambiente #bastablablasulriscaldamentoglobale #ÈORADIMUOVERSI #CO.S.Mo». (Co.S.Mo. Facebook, 15 luglio 2022).
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Senza voler offendere alcuno questo ho scritto, ma solo per esercitare il diritto di critica. L’immagine che correda questo articolo è quella presente sul profilo facebook di Furio Honsell a corredo del comunicato sopra riportato, pubblicato il 14 luglio 2022.
Laura Matelda Puppini. 
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