Da qualche anno a questa parte Mario Cairoli invita ad acquistare qualche bottiglia di vino per aiutare un progetto missionario di lotta alla sete in Africa, ed anche io e mio marito partecipiamo volentieri a questa lodevole iniziativa.

Il 5 marzo mi è giunto il ringraziamento del referente per il progetto “Diamo un Taglio alla Sete”, Fratel Dario Laurencig, comboniano cividalese, ove egli mi dice che ha potuto ringraziare tutti solo ora per vari problemi. Pubblico quello che mi ha scritto, con il suo permesso, perchè si comprenda in che situazioni di vita ci si può venire a trovare, che forse neppure ci si può immaginare.
L’acqua è un bene prezioso e vitale, dono di Dio e non producibile.

Così scrive Fratello Dario Laurencig:

«I mesi di Gennaio e Febbraio li ho trascorsi praticamente lontano dalla mia Missione per venire in aiuto alle molte richieste che ho avuto per la ricerca di acqua. La situazione della siccità mi ha fatto lasciare da parte i miei lavori e andare in aiuto a varie zone dove la mancanza d’acqua è critica.

Dapprima sono stato al Nord del Turkana a cercare acqua per alcuni progetti di sviluppo. Poi sono stato alle pendici del Monte Kenya, in una zona che avevo sempre visto molto verde, ma quest’anno è estremamente secca. Ho visto diversi animali cadere per la fame e sete e non rialzarsi più. Di ritorno a Nairobi sono andato nella zona Masai ancora a cercare acqua.

Poi è stata la volta del Sud Sudan. Qui la situazione è di emergenza.Già l’anno scorso mi era stato richiesto almeno due volte di recarmi là per cercare acqua. Non c’ero andato perché c’era la guerra civile. L’anno prima mi ero recato là per la trivellazione di un pozzo e l’installazione di una pompa solare. Alla fine dei lavori i ribelli non volevano lasciarmi partire. Hanno dovuto intervenire le Nazioni Unite per evacuarmi con un aereo da là.

Quest’anno non me la sono sentita di rifiutarmi di andarci, anche perché in tutta l’Africa Orientale c’è una forte siccità. La situazione che ho trovato è alquanto caotica. I continui attacchi tra le forze governative e quelle ribelli hanno fatto sfollare più di 3 milioni di persone. Molte hanno dovuto riparare nelle nazioni vicine, compreso il Kenya. A Juba, la capitale, non si trova niente, e quello che si trova ha prezzi enormi. Ci sono lunghissime code per trovare un po’ di carburante per i mezzi di trasporto e le strade sono quasi vuote. Moltissimi negozi sono chiusi. Pochi si arrischiano a fare commercio per la paura di essere derubati dai vari eserciti con il rischio della vita. I pochi operai che ancora si trovano, per lo più immigrati, perché i locali sono tutti arruolati a forza nell’esercito, se la prendono con molta calma. Siamo comunque riusciti a trivellare tre pozzi e a indicare almeno altri 3-4 posti da trivellare. Purtroppo anche l’unica ditta che è ancora presente nella capitale (le altre sono tutte scappate) non ha nemmeno lei carburante per eseguire i lavori.

Al ritorno in Kenya avevo già una macchina che mi aspettava all’aeroporto per altre ricerche di acqua. Ho numerosissime richieste di ricerche, tanto che non riesco più a seguire i miei lavori. D’altra parte l’acqua è essenziale per la vita e penso che abbia priorità anche su altri impegni. Domani mi verranno a prendere per altre ricerche ancora al nord del Kenya. Ho visto migliaia di animali morti per la strada, con tutto il fetore che questi generano. Le carcasse non si contano più. Come si può rifiutare questo aiuto?

Questo spiega anche il ritardo nel ringraziare coloro che mi hanno inviato offerte  per le nostre attività.

Un caro saluto,

Fr. Dario Laurencig».

Riflettiamo sull’acqua dono di Dio per la vita, e su chi ne fa commercio o oggetto di sfruttamento da parte di società s.p.a., ed ancora su chi stagna i contatori impedendo l’erogazione di un bene non suo e vitale, o su chi ne fa ampio spreco, la sporca, l’inquina, attendendo di sapere cosa abbiamo guadagnato, in Carnia, dalla creazione di Carniacque e poi dal suo passaggio a Cafc. E chi è cristiano, secondo me, dovrebbe anche chiedersi cosa sia peccato e cosa meno, e gli uomini dovrebbero interrogarsi, cristiani o meno, su cosa sia etico o meno.

Invito chi volesse approfondire il progetto “Diamo un Taglio alla Sete”, a visionare il sito: diamountaglioallasete.org/

Inoltre nel filmato : Da Nairobi, Kenya, Fratel Dario Laurencig – YouTube, (https://www.youtube.com/watch?v=KzBrulC2N1I) che invito a guardare, Fratello Dario Laurencig dice che l’ educazione e l’acqua sono aspetti primari nella vita e quindi non se ne può fare a meno. Ma quanto curiamo qui, in Italia, in Fvg, acqua ed educazione?

L’immagine che correda questo testo è tratta, solo per questo uso, da: http://www.friulionline.com/in-friuli/il-vino-che-diventa-acqua-va-in-trasferta-in-liguria/.

Laura Matelda Puppini

https://i1.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Laurencig.jpg?fit=800%2C450https://i1.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/Laurencig.jpg?resize=150%2C150Laura Matelda PuppiniAMBIENTEDa qualche anno a questa parte Mario Cairoli invita ad acquistare qualche bottiglia di vino per aiutare un progetto missionario di lotta alla sete in Africa, ed anche io e mio marito partecipiamo volentieri a questa lodevole iniziativa. Il 5 marzo mi è giunto il ringraziamento del referente per il...INFO DALLA CARNIA E DINTORNI