Ricordando i miei ultimi due articoli sul Lago di Cavazzo e la sua salvezza,  che formano un tutt’uno con questa presa di posizione dei Comitati Salvalago, vi propongo la loro risposta all ‘Assessore Scoccimarro, inviata a più in indirizzo.

INTERROGAZIONE DI FURIO HONSELL.

Il prof. Furio Honsell interrogava, nel mese di luglio 2021, l’assessore all’ambiente Fabio Scoccimarro in merito alla gestione del tavolo istituito nel 2019 dalla legge regionale 13, per gestire i danni ambientali e turistici arrecati al Lago dei Tre Comuni dal suo utilizzo come bacino di scarico della centrale di Somplago. (Cfr. “La denuncia di Honsell. «Nessuna decisione dal tavolo per il lago», in Messaggero Veneto 27 luglio 201). Ed il testo riportato sulla risposta data era il seguente: «Lago di Cavazzo: come e quando la Regione Fvg intende applicare la L R 13/2019 ed intervenire per risolvere il degrado del lago». 

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE.

La risposta dell’assessore non si faceva attendere e la pubblico parzialmente qui:

«Rispondo all’interrogazione con una relazione che riporta la cronistoria di quanto sin ad ora fatto relativamente a Lago di Cavazzo, in particolare una sintesi degli esiti degli incontri “conoscitivi” del Tavolo.

Da una valutazione di larga massima, resa possibile analizzando i dati portati da A2A al Tavolo, il problema dell’apporto di fanghi dalla centrale sembrerebbe ridimensionato rispetto a quanto denunciato dai Comitati.
Alla ripresa dei lavori del Tavolo questo risultato sarà discusso con i Comuni e si deciderà di conseguenza il prosieguo delle attività.
Tutti concordano sull’utilità del canale di bypass, ma non essendo di competenza della Regione, risulta un aspetto delicato per la risoluzione del problema». (Da: Risposta ass. Scoccimarro.pdf, file inviatomi da Franceschino Barazzutti).

Non allego qui la cronistoria degli interventi regionali per il Lago di Cavazzo, che l’assessore ha allegato ma non so dove leggibili sul sito regionale, ma riporto invece questa ultima parte del testo, perchè, altrimenti, non si capisce il poi: «Durante gli incontri – precisa l’assessore – è stato possibile raccogliere il punto di vista dei diversi portatori di interessi e ad acquisirne i contributi, ed in particolare si è provveduto ad acquisire i dati batimetrici in possesso di A2A. I dati batimetrici sono stati quindi eleborati da parte del servizio gestione risorse idriche allo scopo di fornire al Tavolo una mappa di confronto tra la batimetria del 2011 e quella acquisita nel 2019.

Tenuto conto che l’intera area di analisi è pari circa a 1 milione di m2, l’accumolo medio è risultato pari a 8 cm nel periodo compreso tra i due rilievi ovvero negli 8 anni tra il 2011 e quella acquisita nel 2019, quindi in MEDIA DELL’ORDINE DI 1 CM ALL’ ANNO. In termini volumetrici si traduce in un accumulo pari a circa 80.000 m3 per il medesimo periodo 2011 – 2019 ovvero pari circa a 10.000 mq all’anno.

Sebbene il range dei valori sia molto viariabile fra i vari punti del fondale (la viarazione è compresa tra – 2,40 m e + 1,66 m) questi dati sembrerebbero ridimensionare di molto la situazione di cirticità del lago.

Il tavolo sarà convocato entro il mese di settembre 2021 per provvedere alla chiusura della fase conoscitiva e decidere come procedere, anche sulal base di queste informazioni». (Da: Risposta ass., op. cit.).

COSÌ FURIO HONSELL NEL MERITO DELLA RISPOSTA DELL’ASSESSORE SCOCCIMARRO.

«Così si esprime in una nota Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG.

“La risposta dell’assessore non è stata soddisfacente, ha dichiarato che l’impatto dei fanghi è modesto, ma non ha valutato le oscillazioni di temperatura e i livelli in modo approfondito. Ha inoltre dichiarato – aggiunge Honsell – che non è di responsabilità della Regione intervenire nella realizzazione di un by-pass per tutelare la biodiversità del lago. Riteniamo che la Regione non debba sottrarsi ad un ruolo, sebbene non sia di vertice, su una tematica così importante, bensì deve esporsi”.

“Scoccimarro la fatto perdere alla Regione l’occasione per avere una leadership morale. Ha promesso di fare qualcosa entro dicembre, speriamo non sia solo la convocazione di un altro comitato”, chiude la nota di Honsell. […]». (https://www.consiglio.regione.fvg.it/pagineinterne//Portale/comunicatiStampaDettaglio.aspx?ID=712565).

Batimetria ISMAR (CNR- Istituto di Scienze Marine) Lago Cavazzo. Giugno 2021. (Da Franceschino Barazzutti). 

LA RISPOSTA DEI COMITATI SALVALAGO ALL’ASSESSORE.

«Oggetto: risposta dell’assessore all’ambiente Scoccimarro a interrogazione su Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni.

Ai componenti del Laboratorio Lago nominati dai Comuni rivieraschi;
e p.c.: al presidente della Giunta regionale,- ai Consiglieri Regionali, – ai Sindaci di Bordano, Cavazzo Carnico, Trasaghis,
a Legambiente fvg, Italia Nostra fvg, Comitati invitati all’ultimi incontro del Laboratorio Lago.

Egregi Signori,

abbiamo trovato sconcertante la risposta qui allegata che l’assessore regionale all’ambiente Scoccimarro ha dato all’interrogazione del consigliere regionale Honsell.su come la Regione intenda risolvere al più presto le criticità del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni.
Infatti, ci hanno colpiti i seguenti punti della risposta e della relazione che riportiamo:

1) “Da una valutazione di larga massima, resa possibile analizzando i dati portati da A2A al tavolo, il problema dell’apporto di fanghi dalla centrale sembrerebbe ridimensionato rispetto a quanto denunciato dai comitati”.

Ma che razza di ente istituzionale è quello che assume come base di riferimento “i dati portati da A2A al Tavolo”, proprio dalla controparte proprietaria della centrale di Somplago che con il suo scarico ha provocato e continua a provocare le serie criticità del lago?! Mentre non prende in considerazione – sebbene siano molto circostanziati – i risultati della perizia dell’ing. Franco Garzon incaricato dai tre Comuni rivieraschi, dalla Comunità Montana del Gemonese, da quella della Carnia e dal Consorzio BIM del Tagliamento, dello studio dell’ing. Dino Franzil, le risultanze delle ricerche svolte sul lago dall’ISMAR di Bologna del CNR e la sua recente batimetria di giugno del fondale del lago, la “carta del Lago” Legambiente, le conoscenze reali degli abitanti rivieraschi.

Ai dati riportati da A2A (solo a quelli!) fa riferimento l’assessore per affermare che “il problema dell’apporto di fanghi dalla centrale sembrerebbe ridimensionato rispetto a quanto denunciato dai Comitati”. Un “quanto denunciato” ma invero dimostrato negli studi e ricerche sopracitati!

2) L’affermazione dell’assessore che “Tutti concordano sull’utilità del bypass, ma, non essendo di competenza della Regione, risulta un aspetto delicato per la risoluzione del problema” vorrebbe essere astuta politicamente ma finisce per risultare compassionevole. Infatti se il bypass è utile (e indispensabile, diciamo noi) allora va fatto! Va fatto se la “transizione ecologica” non è un’espressione vuota! Invocare la non competenza della Regione per lavarsene le mani è ridicolo poiché, se incompetente, a che titolo la Regione ha legiferato ripetutamente dal 2014 (vedi allegati) citando addirittura il bypass nel parere unanime della IV Commissione Consiliare sulla proposta del Piano Regionale di Tutela della Acqua (PRTA), nello stesso PRTA, indicendo il bando europeo, etc, e costituendo infine il Laboratorio Lago? L’assessore dica chi allora è competente se non lo è la Regione e lo interessi al problema.

3) nella parte finale della relazione riguardo all’accumulo del fango si afferma “in particolare si è provveduto ad acquisire i dati batimetrici in possesso di A2A (sempre lei!)” e “l’accumulo medio è risultato pari a 8 cm nel periodo compreso tra i due rilievi ovvero negli 8 anni tra il 2011 e il 2019, quindi IN MEDIA DELL’ORDINE DI 1 CM” ALL’ANNO”. Per concludere “questi dati sembrerebbero ridimensionare di molto la situazione di criticità del lago”.
Orbene altri studi indicano ben altro deposito di fango! Ma, anche attenendoci al deposito di 1cm/anno i conti sono i seguenti: la centrale è entrata in funzione nel 1958, da allora sono trascorsi 62 anni e quindi il fango depositato ha lo spessore di 62x1cm = 62cm. Pare che all’assessore non bastino! Anche se si sono rivelati più che sufficienti a ridurre il fondale ad un paesaggio lunare privo di vita (vedasi l’allegata foto dell’ISMAR)!

4) nella risposta e nella relazione non un solo accenno all’acqua gelida scaricata dalla centrale nel lago rendendolo non fruibile per la balneazione, tant’è che il vicino torrente Palar è frequentatissimo dai bagnanti al posto del lago (vedasi foto allegate). Affinchè si rendano conto di questa situazione invitiamo l’Assessore Scoccimarro e il direttore generale dell’assessorato a prendere un bagno nel lago: al loro ritorno sulla riva noi saremo pronti a ristorarli con un vin brulé con l’augurio che non si prendano un malanno.
Infine, quali comitati che da decenni operano per il recupero della naturalità e fruibilità del lago fortemente voluto non solo dalla popolazione della Valle, gradiremmo sapere, in particolare dagli esperti nominati nel Laboratorio Lago dai tre Comuni rivieraschi, se la risposta fornita dall’assessore sia stata o meno concordata a livello del Laboratorio Lago e quale sia la loro opinione in merito, nonché quella degli amministratori dei Comuni rivieraschi di Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis. I Comitati Salvalago ringraziano gli esperti nominati dai tre Comuni rivieraschi di aver messo a disposizione le loro competenze per “recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso e a garantirne la fruibilità, anche a fini turistici” senza lasciare spazio a convenienze politiche riduzionistiche e negazioniste del problema lago.

Purtroppo le criticità del lago non spariscono negandole o sminuendole, ma stanno sempre lì aggravandosi con il passar del tempo, né spariscono i comitati che pure staranno lì combattivi a svolgere il loro ruolo. Pesanti sono le responsabilità dinanzi alle future generazioni di coloro che non vi hanno posto rimedio a tempo dovuto.

È tempo che sia il presidente della giunta regionale Fedriga a dire chiaramente se e come la Regione intende recuperare le condizioni di naturalità del lago (il più grande della regione) e garantirne la fruibilità, anche a fini turistici. Così recitano le leggi regionali!

Distinti Saluti.

Per i Comitati Salvalago: Franceschino Barazzutti , già sindaco di Cavazzo Carnico 1977». (Testo pervenutomi da Franceschino Barazzutti).

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I testi sono stati messi in ordine cronologico. Io credo che, in materia così delicata e scientifica,  l’assessore avrebbe dovuto specificare meglio i dati batimetrici in suo possesso, che qui sono francamente riassunti in due righe, indicando le date e le ore in cui sono stati fatti, le condizioni anche di lavoro della centrale e non solo, e portando una serie di elementi analitici a suffragio di quanto detto.  E credo che nel 2021, dato che non siamo tutti zotici, la Regione poteva essere più puntuale. Le medie poi, così riportate, ricordano la storia dei due che avevano un pollo solo, che fu mangiato da uno dei due, ma per la statistica, considerando la media, ne avevano mangiato mezzo a testa. 

Senza offesa per alcuno, in attesa di nuovi risvolti, queste prese di posizione ho pubblicato. Laura Matelda Puppini

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