Stiamo vivendo un momento storico in cui i meccanismi dell’odio alimentano la rassegnazione e la paura. In questi giorni è ancora più evidente. Dobbiamo mettere a tacere chi è tentato, nell’agone politico, di usare questa emergenza per una resa dei conti ai propri fini di parte. (Gabriele Nissim, Etica e potere. I Giusti e quel virus di libertà che si radica in noi, in: Avvenire 5 marzo 2020).

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Mio marito ha un paio di discutibili abitudini: la prima è quella di ascoltare il Tg di La7, non più del direttore Mentana ma in mano, pare e da che si legge, a Salvini e Meloni, e l’altra di seguire pure ‘Otto e mezzo’, ‘Di martedì’, “Piazza pulita” e via dicendo, in particolare in questi tempi di coronavirus, in cui non può stancarsi di giorno facendo l’orto  o vedendo degli alberi da frutto, o andando a prendere il nipote all’uscita della scuola o pedalando.

Ed ogni tanto ascolto qualche attimo anch’io, non per volontà ma perché o chiudi al tv o non sai come non sentire la voce da Giove tonante della Meloni o le sparate di Salvini e Sallusti, ma non solo loro, in un momento in cui molti in questa Italia non vedono un domani, hanno bisogno di conoscere il loro futuro, hanno fame ed hanno sete reale ed anche di giustizia. Perché molti in Italia piangono i loro morti, che forse potrebbero essere ancora fra noi, anche se non tutti.

Ma cosa fanno, in simil difficilissimo frangente, Lor Signori, che si chiamano opposizione, ma che si potrebbero chiamare più correttamente scalatori di potere? Dopo aver l’uno benedetto Orban in Ungheria e l’altra essere alla guida del partito erede del Movimento Sociale Italiano,  dopo che la Lega deve a noi cittadini 49 milioni di euro, poi misteriosamente diventati pare 18, che ha ottenuto di restituire a rate, (1), e dopo che molti fra cui io non mi sono dimenticata delle feste romane pagate coi soldi degli italiani e dei diamanti padani, del ponte Morandi seguito dal crollo di quello di Sulcis in Sardegna, ben poco opportunamente avvenuto in tempi di coronavirus e velocemente affossato dalla stampa, si mettono ad insultare il povero Conte, dicendo che ha aderito al Mes e confondendolo con il Berlusconi del Berlusconi IV (2), ed ora migrante in Francia, ma certamente non su di un barcone.  

E ve lo ricordate Franco Fiorito, detto “Er Batman” e le sue spese folli, che era un politico, prima del MS.I., poi di A. N. e quindi della Casa delle Libertà, e non si sa come mai riuscito a farsi eleggere inizialmente come sindaco ad Anagni, e quindi come consigliere provinciale e regionale?  Così si può leggere sul ‘Corriere’ di Roma: «Comunque vada a finire è già una storia tragica, magnifica, emblematica. Dentro c’è tutto il peggio della politica italiana: sprechi, lusso sfrenato, arroganza, volgarità, corruzione. Prendete il protagonista principale: Franco Fiorito detto «er Batman», di anni 41, da Anagni, un ciociaro furbo e prepotente, carismatico, spregiudicato e impulsivo; uno di quei politici che trasformano i voti degli elettori in potere e ricchezza e che in Procura, da ex capogruppo del Pdl al consiglio regionale del Lazio accusato di «peculato», arriva sfacciatamente a bordo del Suv comprato con i soldi del suo partito (cioè, i nostri)». (3).

E chi voglia ricordare qualcosa sulla Lega, basta che legga online: “Dalle mazzette ai diamanti, tutti i guai della Lega Nord”, di Susanna Turco, in: L’ Espresso, 28/9/2017, e per i diamanti ed i lingotti in particolare: “Diamanti padani” in: http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-53cea685-c8e0-4ad1-a5ab-0df57e6a1a2d.html.

Ma tranquilli: se non vi ricordate di quanto ci sono altre azioni di mala spesa, di mala sanità, di corruzione, senza che si riesca a mettere in galera qualcuno od a farci restituire il maltolto. E vorrei sapere almeno se qualcuno ha varcato le porte delle carceri, dopo un processo per direttissima, per lo scandalo delle scale mobili romane della metro, tanto per fare un esempio. (4). Ed invece, magari di suggerire al popolo italiano qualche soluzione per questi noti problemi, cosa fanno Salvini e Meloni? Salvini corre a piangere come un bimbetto dal Presidente della Repubblica, cercando con lui un rapporto particolare che esautori Giuseppe Conte, senza chiedere a Sergio Mattarella se sia d’accordo o meno, e la Meloni parla di alto tradimento di Conte (5), senza neppure verificare se quanto gli imputa sia vero, e temo senza sapere cosa significhi una accusa di questo tipo fatta ad un premier. Figurarsi se in uno stato quale la Germania, per esempio, le avrebbero lasciato dire una cosa del genere, se priva di fondamento, senza chiedere le sue dimissioni da parlamentare, come minimo! Ma che vuoi che sia, qui è un po’ come su Tik Tok, basta fare 30 secondi anche di boccacce per sentirsi felici e sperare in tante battutine di mani e “mi piace”. Almeno è questa la mia impressione.

Per quanto riguarda ancora Giorgia Meloni, basta sentire con che tono di voce parla (sarebbe, e mi scusi subito la Meloni, meglio dire con che voce, da pubblico banditore, ringhia) e cosa dice per non ascoltarla né votarla. Ma come fa a scambiare il premier Conte, che tenta di fare “il nocchiero in gran tempesta” per dirla alla Dante Alighieri, con un dittatore (6)? E proprio Lei che di dittature dovrebbe intendersi, perché le sostiene. Il Parlamento non è chiuso per ferie o per un colpo di Stato ordito da un Conte/Pinochet, ma per il coronavirus che gira ancora indisturbato da Nord (Lombardia e Piemonte in particolare) a Sud (molto meno), e questi due ci riempiono le tv con le loro parole, parole, con il loro “Tabaiâ di bant” per dirla in friulano, con il loro parlare per nulla e di nulla, senza affrontare i problemi reali del paese, come i limiti che la sanità ha dimostrato in particolare a Nord, dove era ritenuta ottima, in quel Nord che non ha fermato le fughe al Sud, complicando la vita a tutti, e raccontando balle come quella che Conte si è piegato al Mes, che altro non è che il Meccanismo Europeo di Stabilità. E mi pare che Meloni e Salvini si siano dimenticati un piccolo particolare: che al di là del coronavirus l’Italia economicamente, mangia tu che mangio anch’io, senza far pagare i danni ai colpevoli, ammesso siano giunti a sentenza definitiva e non abbiano goduto della prescrizione, non era poi messa bene da un pezzo, sicuramente dai tempi di più governi Berlusconi.

Ma vediamo cos’è il Mes. Ce lo spiega semplicemente Carlo di Foggia che ci dice come il Mes non sia altro che, in tutto e per tutto, una banca, i cui azionisti sono i 19 Stati membri dell’Unione Europea, ed è stato istituito nel 2012 per prestare ai Paesi insolventi, o per meglio dire indebitati, un’assistenza finanziaria soggetta a rigorosa condizionalità. (7). La quota maggiore di contribuzione è detenuta dalla Germania seguita dalla Francia, ma al terzo posto si trova l’Italia. (8).

Esso è stato istituito nel 2012, ed è nato da una situazione di difficoltà di alcuni stati membri. Infatti «quando nel 2010-2011 alcuni paesi Ue si trovarono sull’orlo del tracollo finanziario ci si è scontrati con un punto saldo dei Trattati europei (l’art. 123 del TFUE) che vieta agli stati membri e alla Banca centrale europea di ‘salvare’ stati europei in difficoltà. Un articolo che era stato fortemente voluto dai paesi del nord dell’Europa, a partire dalla Germania, che temevano che paesi altamente indebitati potessero continuare a farlo nella convinzione che in caso di necessità altri paesi europei sarebbero andati in loro soccorso scaricando così, almeno in parte, l’onere sui contribuenti europei». (9). A chi si chiede a cosa serva il MES, potremmo ancora aggiungere che ha la finalità di «mantenere la stabilità finanziaria della zona euro». (10).

Però dal 2017 l’Europa ha aperto all’ipotesi di rivedere il trattato istitutivo del Meccanismo Europeo di Stabilità, riformandolo, aspetto che però richiede l’approvazione dei governi oltre che la ratifica parlamentare di ciascuno Stato. Le nuove condizioni per accedere al fondo salva-Stati previste dalla riforma sono state sin da subito giudicate aspre, tanto da rendere molto più difficile poter accedere al programma di aiuti. Dopo l’Eurogruppo del 17 marzo 2020, svoltosi nel mezzo dell’emergenza coronavirus, la riforma del MES è stata ufficialmente rimandata per dare priorità alla lotta alla pandemia». (11).

E se è vero che il 9 aprile, in piena pandemia coronavirus, i ministri della Finanza Europea hanno approvato una linea di credito light per spese legate alla pandemia da coronavirus, insomma un “Pandemic Crisis Support”, quando il governo italiano aveva chiesto un prestito senza condizionalità, è anche vero che il Consiglio Europeo non si è ancora riunito per ratificare la scelta, e che detto prestito si configura come un Eccl cioè un “Enhanced Conditions Credit Line” ovverossia una “Linea di credito a condizioni rafforzate”, previsto dal Mes. Pertanto «se oggi un Governo chiede al Mes l’accesso al prestito anti-pandemia, che è un Eccl, di fatto mette la Bce legalmente in grado di decidere di comprare i suoi titoli su scadenze fra uno e tre anni senza limiti quantitativi prefissati». (12).

Quindi è corretto quanto dice Carlo Di Foggia, e cioè che il Mes senza condizionalità non esiste, e bisognerebbe fare in modo di ottenere il prestito in una sola tranche, con una unica condizionalità, perché altrimenti potrebbe succedere come in Grecia, dove 13 misure fiscali erano previste inizialmente, ma poi, nei successivi aggiornamenti, sono diventate 61. (13). Non da ultimo, ogni nuovo prestito contratto fa salire il debito pubblico. (14).

Fa quindi persino tenerezza Alessandro Sallusti quando dice, ad uno dei soliti recenti incontri televisivi in cui si parla del Mes per il Coronavirus e del debito pubblico, che già esisteva ma certamente peggiorato per lo stesso,  e di come affrontarlo, che se il Mes ha trasformato in una tragedia la situazione della Grecia, questo è accaduto perché il popolo greco (confondendo qui i governi antecedenti a quello Tsipras con il popolo greco) ha speso troppo e male, mentre l’Europa sa che noi abbiamo un debito immenso, ora, a causa del coronavirus, che in parte è vero, ma non del tutto. Ma fa male ricordare come allora, all’atto dell’intervento europeo, in Grecia, la sanità fosse ridotta a zero, le banche avessero chiuso l’accesso al liquido, bloccando temporaneamente i prelievi, e si fosse iniziato a morire anche per la dissennata politica dei governanti, che continuavano, fra l’altro, a svendere beni pubblici, dissanguando il popolo ed arricchendo, si presume, i compratori. E ricordo a Sallusti che la crisi economica della Grecia iniziò ufficialmente nell’autunno del 2009, quando il neo-primo ministro George Papandreou rivelò pubblicamente che i bilanci economici trasmessi dai precedenti governi greci all’Unione europea erano stati falsificati con l’obiettivo di garantire l’ingresso della Grecia nella Zona Euro. (15).  E non mi dica Sallusti che questa è stata una azione compiuta dalla povera popolazione greca. Il popolo disse no, con un referendum, al Mes, appena insediato Tsipras, ma restò inascoltato.

Comunque ieri, 16/4/2020, una buona notizia: “Von der Leyen annuncia: “Attivata clausola di stop Patto’”. (16). E dall’articolo dell’Ansa citato in nota, si viene anche a sapere che «La Commissione Ue ha attivato la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità, che consentirà ai Governi di “pompare nel sistema denaro finché serve”: lo ha annunciato oggi la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un videomessaggio.
“Il Coronavirus ha un impatto drammatico sull’economia, molti settori sono colpiti. Il lockdown è necessario ma rallenta severamente l’attività economica. La scorsa settimana ho detto che faremo tutto il possibile per sostenere l’economia e i cittadini, e oggi rispettiamo quanto detto. Gli aiuti di Stato sono i più flessibili di sempre e i vostri Governi possono dare i soldi che servono a ristoranti, negozi, imprese piccole e medie”, ha detto von der Leyen. Inoltre, “cosa mai fatta prima, abbiamo attivato la clausola di salvaguardia (general crisis clause)”, ovvero “stiamo allentando le regole” per consentire ai Governi di spendere, ha spiegato.
“In periodi di severa recessione per la Ue e la zona euro gli Stati possono temporaneamente allontanarsi dall’aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine (OMT), posto che ciò non metta a rischio la sostenibilità di bilancio nel medio termine”: è quanto prevede la clausola di salvaguardia che la Commissione Ue ha proposto al Consiglio di attivare, considerando che “sussistono le circostanze” che la prevedono, ovvero “la severa recessione che ci si aspetta”». (17).

Ma per chi già troppo esultasse, ricordo che detta per ora solo ipotesi, deve essere sottoposta al Consiglio Europeo, ma certamente un plauso va alla Von der Leyen, per averla proposta. Ed anche Giuseppe Conte ha espresso soddisfazione per la decisione riguardante la sospensione del Patto di stabilità e di crescita. Si tratta, ha detto, «di un ulteriore, importante strumento che tornerà utile a integrare la strategia di risposta europea alle gravi conseguenze sociali ed economiche dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. Bisogna continuare a lavorare – afferma Conte in una nota – per arricchire il ventaglio degli strumenti messi in campo in modo da rendere la reazione europea coordinata, forte, tempestiva». (18).

Ma i problemi dell’Italia non sono tutti qui, e già due uomini di legge, ma non sono i soli, si stanno chiedendo come fare perché le varie mafie non cerchino di mettere la mano su un ricco bottino, in una Italia dove chi ha cercato di opporsi alle stesse, la maggior parte delle volte è finito ammazzato. Inoltre noi italiani abbiamo pure il problema della regionalizzazione della sanità, dove ognuno va per conto suo in una confusione incredibile; dei dictat di Confindustria, che vorrebbe di corsa riaprire tutto, a virus ancora ampiamente non sotto controllo e con centinaia di morti al giorno, senza alcun dato previsionale su cosa accadrà, e quello dell’evasione fiscale che distrugge la Nazione. Forse un po’ di cautela non guasterebbe, in modo da poter poi uscire tutti e riaprire tutto senza problemi a primi giugno. Inoltre far star dentro i vecchi perché non si ammalino non è a mio avviso buona cosa perché noi anziani ci indeboliamo fisicamente e psichicamente, perché noi anziani se i giovani vanno a lavorare dobbiamo tenere i nipoti, perché abbiamo diritto alla vita e non alla sopravvivenza, perché l’intero stato sociale italiano si regge sugli anziani.  Ma dobbiamo usare delle precauzioni, che, però, incredibilmente sono introvabili: per esempio le mascherine adatte.

E cosa è accaduto e può accadere in sanità, se fra l’altro giungono soldi europei, lo precisa il numero “Aprile 2020” di Millennium, che pubblica un dossier intitolato: “Nella sanità uno scandalo ogni tre giorni. Ecco gli sprechi e le ruberie che costano 13 miliardi l’anno”. Non solo: abbiamo un premier e 20 governatori che si atteggiano a premier, senza capire più nulla, mentre la situazione delle zone non si sa perché dette interne ma più correttamente definibili emarginate ed abbandonate è alla quasi catastrofe. 

E così io scrivevo nel lontano 2015 sul buco in sanità: «La prima notizia che mi colpisce è il buco fatto al bilancio dello Stato dalle Regioni, che hanno usato i fondi per ripianare il debito della pubblica amministrazione, 26 miliardi in tutto, per finanziare, anche, nuova spesa corrente, in barba alle regole contabili. (Mario Sensini, nuovi rischi per i conti pubblici. La Consulta apre il caso Regioni, in: Il Corriere della Sera, 23 agosto 2015). Tanto che vuoi che sia, tanto in qualche modo si combinerà, tanto … così per incominciare la Corte dei Conti ha dichiarato incostituzionale il bilancio della regione Piemonte, e poi si vedrà… Ed allo Stato mancano, secondo il Corriere della Sera, 20 miliardi da cercare subito, 30 miliardi per il Messaggero Veneto (“Manovra da 30 miliardi. Il Governo cerca risorse. Pronti i tagli per la sanità”, in Messaggero Veneto, 23 agosto 2015)». (19).

E ricordiamoci che il virus è dilagato anche per la cattiva gestione regionale lombarda del problema, tanto che io ho scritto il 26 febbraio 2020 un articolo intitolato: “Il coronavirus piomba su di una Italia impreparata, con una sanità falcidiata ed in altro affaccendata”, pubblicato su www.nonsolcarnia.info, e che bisogna attivare il piano per le possibili pandemie, non ritrovarci impreparati. Perché questa volta siamo stati noi italiani ad aver contenuto un po’ l’avanzata del virus, stando barricati in casa, rinunciando a Pasqua, Pasquetta e Settimana Santa, Primo Maggio e 25 aprile ed alla primavera, pagando comunque un prezzo troppo alto di morti anche nel personale sanitario, ma deve essere l’ultima volta.

Non da ultimo abbiamo un debito pubblico di 2.400 miliardi di euro, senza coronavirus, ed una debole crescita economica, ed anche gli eurobond rischierebbero di costarci parecchio, almeno se si crede al Sole 24 Ore. (20). Ma io di queste cose non mi intendo, anche se forse le condizioni subirebbero meno aggiustamenti ed implicazioni del Mes, ma non lo so e credo non lo si possa dire sinché le condizioni del prestito, come ha detto anche il Premier, non sono chiare. E quindi credo abbia ragione Ugo Magri quando dice che al Presidente Mattarella non è certo sfuggito che strani siti sovranisti, grazie a campagne di odio sui social, cerchino di “avvelenare i pozzi”, rendendo più complicata la trattativa europea. (21).

E concludo dicendo che il coronavirus è solo l’ultimo inatteso problema di una Italia che ne aveva già tanti di irrisolti, compreso quello di alcuni politici che sanno solo, pare, arrancare verso la sedia, ma privi di reali idee. Ci parlino di come risolvere l’evasione fiscale, o di come sconfiggere concretamente le mafie, di dove mettere i bambini se le fabbriche riaprono ma non le scuole e gli asili, se gli anziani devono stare in casa a spegnersi lentamente ma non di coronavirus; ci dicano come affrontare i problemi della sanità, una e venti,  senza dover contare morti per cattiva gestione della stessa, ed imparino a progettare, pianificare, verificare, non andando avanti a spot ed alla carlona, fino agli insulti dando pessimo esempio ai giovani, ed allora saranno un po’ più credibili.

Con queste quattro quisquiglie termino queste mie personalissime opinioni, invitandovi a scrivermi anche il vostro dissenso, se lo desiderate. Senza voler offendere alcuno, ma solo per esprimere un discutibile parere, questo ho scritto, e mi scuso subito con Salvini e Meloni se si sentissero offesi. Ma loro usano parole ben più grosse delle mie.

Laura Matelda Puppini.

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  1. Ettore Livini, Matteo Pucciarelli, “Il miracolo finanziario della Lega, i 49 milioni da restituire allo Stato sono diventati 18”. Il pagamento dilazionato concordato riduce il costo reale per il partito di Salvini. Lo rivela la pubblicazione online del bilancio(https://www.repubblica.it/politica/2019/07/18/news/lega_i_49_milioni_da_restituire_sono_diventati_18_-231515282/).
  2. https://www.repubblica.it/politica/2020/04/11/news/ma_la_ue_precisa_fu_il_governo_berlusconi_iv_ad_approvare_ddl_col_mes-253712468/.
  3. https://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/12_settembre_17/er-batman-fiorito-pdl-lazio-2111847594778.shtml e https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Fiorito.
  4. https://www.huffingtonpost.it/entry/quattro-misure-cautelari-per-il-guasto-alle-scale-mobili-della-metro-di-roma-dipendenti-indagati-per-frode-e-lesioni_it_5d79f56de4b06028fd3748f3 e https://www.ilmessaggero.it/roma/news/roma_scale_mobili_arresti_metro_sensori_repubblica_ultimissime-4730498.html.
  5. https://www.secoloditalia.it/2020/04/mes-la-resa-di-conte-meloni-e-alto-tradimento-hanno-vinto-olanda-e-germania/.
  6. “Giorgia Meloni, l’ira della leader FdI contro Conte: premier-dittatore”, titolo di un articolo comparso su Il Tempo il 10/4/2020 e “Coronavirus, Meloni: “Conte? Dittatore. Emergenza occasione per fare consenso”, titolo di un articolo pubblicato su Affari Italiani il 23 marzo 2020. (https://www.affaritaliani.it/politica/coronavirus-meloni-conte-dittatore-emergenza-occasione-per-fare-consenso-660937.html).
  7. Carlo di Foggia, Le condizionalità e i disastri della Grecia. Tutti i rischi contenuti nel “Salva Stati”, in: Il Fatto Quotidiano, 16/4/2020.
  8. https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/fondo-salva-stati-what-mes 24538?gclid=EAIaIQobChMI_sjz5cLs6AIViu7tCh0YfAtAEAAYASAAEgJGBvD_BwE.
  9. Ivi.
  10. https://www.money.it/MES-cos-e-come-funziona-fondo-salva-Stati-perche-e-importante.
  11. Ivi.
  12. Federico Fubini, Cosa cambia con il nuovo Mes. Il ruolo (possibile) della Bce, in Corriere della Sera, 14/4/2020.
  13. Carlo di Foggia, op. cit.
  14. Ivi.
  15. https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_della_Grecia.
  16. https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/03/20/coronavirus-ue-mes-conte_98f6544e-b284-4b45-b111-cc5ee47984ea.html.
  17. Ivi.
  18. Ivi.
  19. http://www.nonsolocarnia.info/state-allegri-arrivano-i-tagli-di-renzi-gutgeld-lorenzin-boschi-addio-a-sanita-e-salute/.
  20. https://www.ilsole24ore.com/art/gli-eurobond-spiegati-parole-semplici-ADtMkaJ.
  21. Ugo Magri, Mattarella “Rispettare le misure, per non perdere il treno Ue”, in: Messaggero Veneto, 12/4/2020.

L’immagine che accompagna l’articolo è tratta da: https://www.huffingtonpost.it/entry/il-coronavirus-fa-danni-sistemici-leuropa-si-svegli_it_5e554c7ec5b64c1d56208140. LMP.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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