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NON SOLO CARNIA
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Informazioni dalla Carnia e dintorni
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Il 28 di settembre 2025 mi sono recata con Alido, mio marito, a Faedis per partecipare presenziare alla commemoriazione in ricordo della Zona Libera del Friuli Orientale e della sua fine con un bagaglio di paesi bruciati, di morti, feriti, deportati, a causa del grande rastrellamento dei nazisti e collaborazionisti. Non c'erano molte persone, ma pure i paesi si vanno spopolando, e mi auguro che il prossimo anno ce ne saranno di più, perchè questi momenti ci ricordano, come è stato sottolineato da chi ha preso la parola, il valore della pace e della convivenza civile. E questi momenti non devono riassumersi, per me, in un appoggiare una corona ed due parole di circostanza, ma devono far riflettere sull'importanza di avere una nazione libera e non sotto occupazione, sul valore della vita e su cosa significhi per tutti la guerra, prima di tifare per incominciarne un'altra. Diceva giustamente Gino Strada che egli non era per la pace, in primo luogo, ma contro ogni guerra. L'articolo contiene anche informazioni di carattere storico e riporta, oltre quanto detto dagli oratori, pure alcune mie considerazioni. Pertanto vi invito al leggere, diffondere, condividere, consiglare questo mio ultimo testo. Grazie. Il prossimo articolo di carattere storico sarà su Porzus, perchè la storia continua. A presto. Laura Matelda Puppini
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In ricordo della Zona Libera del Friuli Orientale, un comune monito alla pace.
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Domenica 28 settembre '25 sono stata a Faedis al ricordo della tragica fine della Zona Libera del Friuli Orientale, ed a sentire parole di pace ma anche di preoccupazione per questi ‘tempi bui’. Vi erano gonfaloni e rappresentanti istituzionali, ma sarebbe importante che queste cerimonie si trasformassero in momenti attivi di memoria, di riflessione, di racconto reale della storia nazionale …
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