Se devo essere sincera fino in fondo, sono stanca di questa storia della conduttura per prelevare acqua dal più grande lago della Regione da parte di uno specifico Consorzio quello di Bonifica della Pianura Friulana, sottraendola alla comunità tutta, per propri fini. E pare che vi sia chi, magari seduto in Regione, voglia proprio fare gli interessi di questo Consorzio invece che dei cittadini del Fvg, essendo però pagato con soldi pubblici e per fare gli interessi degli abitanti della regione tutta.

Infatti l’ultima via per fare detta conduttura è stata quella di rivolgersi allo Stato che ha immediatamente sovvenzionato l’opera con 1 milione di euro delle nostre tasse, mentre la sanità agonizza. Così, visto che i soldi si sono trovati, secondo la logica di alcuni, la condotta “si deve fare”. Io, francamente, non solo vorrei sapere chi si è rivolto a chi per avere simile cifra, ma anche chi l’ha concessa e su che base normativa. Insomma siamo ancora al ‘Volli, volli’ fortissimamente volli’ di alcuni che condizionano gli interessi della Comunità tutta, riscontrabile nella rinaturalizzazione del lago? Non so, qualcuno me lo dica, per cortesia, mentre devo constatare che questa storia sta  diventando sempre più misteriosa. Almeno così a me pare, mentre il bypass voluto dalla legge regionale e dai cittadini è finito nel dimenticatoio. E più il tempo passa, più il lago esaurisce le sue acque e le sue caratteristiche, evolvendo in fanghiglia. Ma, forse, a questo Consorzio il bypass non serve, e quindi resta nel limbo. E se erro in questo mio modo di pensare, correggetemi, e mi scuso subito per queste mie considerazioni personalissime.

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Fatta questa premessa, pubblico questo comunicato firmato da Franceschino Barazzutti e Claudio Polano, a nome delle Associazioni che rappresentano, il primo di sinistra ed il secondo di destra, ringraziandoli per il loro impegno. Ma mentre essi difendono, a mio avviso, gli interessi comuni senza guadagnarci nulla, quando, da pensionati, potrebbero andarsene in vacanza ai laghi naturali austriaci in uno Stato che i suoi specchi d’acqua li sa valorizzare davvero, ecco che magari qualcuno pensa solo che essi conducano la loro lotta, insieme ad altri, per puro piacere, e magari li paragona alla rappresentanza di due opposti estremismi che si incontrano, senza comprenderne il pensiero e l’etica. E poi c’è chi parla di turismo lacustre. Ma per cortesia! Ma poi, dato che il milione di euro è stato dato per la conduttura prelevandoli da quelli destinati al “Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico” mi chiedo quale sicurezza del settore idrico, contemplerebbe la creazione della conduttura al servizio dal Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana. Non lo so e me lo chiedo.

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Questo il comunicato giuntomi e che mi ha ispirato quanto scirtto in premessa. 

‹Lago di Cavazzo o dei 3 Comuni. No a un’ulteriore prepotenza, si a un bypass per rinaturalizzarlo!

In attesa che il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma si esprima in merito al ricorso presentato dai proprietari delle tre centraline del torrente Leale, avverso il progetto del canale consortile, i Comitati Salvalago hanno inviato ai Sindaci di Bordano, Cavazzo, Osoppo e Trasaghis la pagina 13 della Gazzetta Ufficiale del 22.10.2025 la quale riporta i finanziamenti del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico ( PNIISI ) tra i quali figura il finanziamento statale di un milione di Euro per la progettazione della condotta dello scarico del lago del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana. I Comitati hanno inviato ai Sindaci anche la copia dell’emendamento alla prossima legge finanziaria regionale della Consigliera Pellegrino, che propone lo stanziamento di un milione di Euro per la progettazione del bypass del lago. Il finanziamento statale per la progettazione del canale derivatorio consortile è un atto di prepotenza, che i Comitati rigettano in modo assoluto, mentre invece chiedono con forza un finanziamento statale o regionale per la progettazione del bypass del lago, indispensabile per recuperare le originarie condizioni di naturalità del piu’ grande lago della Regione e di garantirne la fruibilità come stabilito dal PRTA.

Concedendo questo finanziamento lo Stato non ha tenuto in minima considerazione il fermo NO alla condotta consortile e il motivato SÌ al bypass, espresso dai Consigli comunali in seduta congiunta dei Comuni di Bordano, Cavazzo, Osoppo e Trasaghis, dai 28 Sindaci della Carnia con un documento/ordine del giorno inviato alla Giunta regionale, dalle associazioni ambientaliste, dalla popolazione della Val del Lago e del comprensorio e dai Comitati popolari che sino dal 2009 si battono per la rinaturalizzazione del lago.

Di fronte a tale finanziamento è necessaria una azione da parte dei Comuni interessati e degli Enti territoriali nei confronti della Regione ed in particolare dell’Assessore alle Finanze, Barbara Zilli, rappresentante diretta del comprensorio della Val del Lago o dei 3 Comuni, affinché la Regione finanzi il progetto e la realizzazione del bypass. Sarebbe anche una violazione del PRTA che testualmente recita”  …. dovrà essere valutata la fattibilità tecnico/economica di realizzazione di un canale di  bypass, o altra soluzione progettuale che mitighi l’impatto dello scarico della centrale di Somplago sul lago di Cavazzo, con lo scopo di recuperare le condizioni di naturalità del lago stesso e di garantirne la fruibilità”.

Fattibilità già individuata e dimostrata da ben tre varianti di bypass dal gruppo tecnico denominato ” Laboratorio Lago “. Fattibilità a cui deve seguire la relativa progettazione anche in attuazione della mozione n° 76, approvata dal Consiglio regionale, che impegna il Presidente Fedriga e la Giunta … ” a dare concreto seguito alle valutazioni tecniche relative alla valvola di regolazione del bypass delle acque scaricate dalla centrale di Somplago e quant’altro necessario per la precisa individuazione degli interventi di mitigazione degli impatti della centrale stessa al fine della rinaturalizzazione del lago di Cavazzo e con ciò cominciare l’opera di reintegro della naturalità del lago e di restituzione della sua fruibilità, come previsto dal Piano Regionale di Tutela delle Acque e come richiesto dalle Comunità rivierasche e del comprensorio … e a valorizzare il più grande lago della Regione, patrimonio ambientale da cui dipende lo sviluppo sociale ed economico di un territorio che sta già patendo pesanti impatti negativi, quali la centrale idroelettrica, la destinazione a discarica dello smarino della parte più pescosa, quella ubicata a nord del lago, l’autostrada con il suo mastodontico viadotto, l’oleodotto e relativa stazione di pompaggio ora funzionante a metano! Di fronte a questo stato della ” questione lago “, i Comitati continueranno a svolgere le necessarie iniziative, mobilitando la popolazione della Val del Lago e non solo.

Comitato Tutela Acque del Bacino Montano del Tagliamento : Franceschino Barazzutti, Presidente Comitato ” Salviamo il lago di Cavazzo o dei Tre Comuni: Claudio Polano».

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Senza voler offendere alcuno ho scritto e riportato queste righe, ma francamente a me pare che questa storia stia diventando sempre più una storia di prevaricazione sui cittadini tutti e non di difesa dei loro interessi, ma mi scuso subito per averlo pensato. E penso pure che la Lega, al potere in Regione, se ricorda i suoi valori fondanti, dovrebbe muoversi a difendere il territorio che governa.

La foto che correda l’articolo è una di quelle da me scattate al lago nei primi anni novanta.

Laura Matelda Puppini

 

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