Ho già trattato il tema della centrale a biomasse che la società proprietaria della cartiera di Tolmezzo, ora Mosaico spa, vorrebbe costruire a ridosso della sua fabbrica nel capoluogo carnico, collegata pure ad una nuova centrale che ne sfrutterebbe il vapore per riscaldare pochi sparuti edifici. I tre articoli di riferimento, reperibili su www.nonsolocarnia.info sono i seguenti:

Progetto per una centrale a biomasse per la Cartiera di Tolmezzo che ne ha già una nuovissima a gas naturale: considerazioni nel merito e no alla stessa. 25 ottobre 2026

Laura Matelda Puppini. Osservazioni al progetto di una centrale termica della Comunità di Montagna a Tolmezzo. – 19 0tt0bre 2026

Eh vai! A Tolmezzo non bastavano pista guida sicura e il poligono di tiro. Ora la destra ci rifila qualcosa di ancora più impattante: la centrale a biomassa senza che quasi nessuno lo sappia. 8 ottobre 2026.

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Ora il prof. Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), consigliere di minoranza in Regione, ha presentato una: INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE, IRO n. 966 avente come oggetto:

“Progetto di centrale a biomassa presso la cartiera di Tolmezzo: impatti sulla salute,sostenibilità ambientale e utilizzo delle risorse regionali”.

Qui di seguito il testo.

«HONSELL

PREMESSO che presso lo stabilimento Mosaico S.p.A. di Tolmezzo risulta essere stata proposta la realizzazione di una centrale alimentata a biomassa legnosa della potenza termica di 25 MWt, che dovrebbe integrare il sistema energetico industriale e contribuire all’alimentazione di una futura rete di teleriscaldamento urbano;

RICORDATO che presso il medesimo stabilimento è stata autorizzata, con decreto regionale n. 1480/AMB del 4 marzo 2021, la realizzazione di un impianto di cogenerazione alimentato a gas naturale, avente una potenza elettrica nominale di 19,3 MWe e una potenza termica di 88,2 MWt;

PRESO ATTO che nel luglio 2023 la Giunta regionale ha approvato un protocollo con il Comune di Tolmezzo, la Comunità di montagna della Carnia e Mosaico S.p.A., che contempla un investimento privato di oltre 30 milioni di euro per la nuova caldaia e la fornitura di circa 17 milioni di kWh annui alla rete di teleriscaldamento, per la quale la Regione ha previsto un finanziamento di 10 milioni di euro;

CONSIDERATO che con decreto n. 11690/GRFVG del 13 marzo 2024 il progetto della centrale è stato escluso dalla procedura ordinaria di Valutazione di Impatto Ambientale, subordinatamente al rispetto di specifiche condizioni ambientali, e che con decreto n. 60156/GRFVG del 12 novembre 2025 è stata disposta una modifica sostanziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento, mentre con decreto n. 12135/GRFVG del 9 marzo 2026 è stata rilasciata l’Autorizzazione Unica regionale per la realizzazione della centrale a biomassa;

RILEVATO che la combustione di biomasse legnose comporta emissioni di polveri sottili, ossidi di azoto e altri inquinanti atmosferici, la cui dispersione potrebbe risentire delle particolari condizioni orografiche della conca tolmezzina e dei fenomeni di inversione termica, con possibili conseguenze sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica;

EVIDENZIATO che l’eventuale installazione della nuova centrale, in presenza di un impianto di cogenerazione a gas naturale già autorizzato, rende necessario valutare l’effettiva riduzione dei combustibili fossili e il bilancio complessivo delle emissioni, distinguendo i benefici climatici dagli effetti degli inquinanti atmosferici;

TENUTO CONTO che l’alimentazione di un impianto di tale potenza richiederebbe significativi quantitativi di biomassa legnosa, rendendo indispensabile verificarne la provenienza, la sostenibilità dei prelievi forestali e gli effetti ambientali e viabilistici connessi al trasporto del combustibile;

PRESO ATTO inoltre che il progetto della rete di teleriscaldamento promosso dalla Comunità di montagna della Carnia è stato oggetto di osservazioni pubbliche, nelle quali sono state sollevate
 perplessità sugli impatti ambientali e segnalate apparenti incongruenze nella documentazione relativa alle fonti energetiche utilizzate;

RITENUTO che l’impiego di consistenti risorse pubbliche debba essere accompagnato da valutazioni trasparenti dei benefici economici e ambientali, anche attraverso il confronto con tecnologie alternative, quali il recupero del calore industriale già disponibile e sistemi di riscaldamento a minore impatto emissivo;

SOTTOLINEATA infine la necessità di garantire la tutela della salute pubblica, del patrimonio forestale e della qualità ambientale del territorio, assicurando un’adeguata informazione e partecipazione della cittadinanza; 

Tutto ciò premesso, interroga la Giunta regionale per sapere:

1 – quali siano gli effettivi benefici energetici e ambientali attesi dalla nuova centrale a biomassa rispetto all’impianto di cogenerazione a gas naturale già autorizzato e se il progetto comporterebbe una riduzione complessiva delle emissioni oppure un incremento della capacità di combustione dello stabilimento;

2 – quali valutazioni siano state compiute da ARPA FVG e dagli organismi sanitari competenti nell’ambito dei procedimenti autorizzativi già conclusi sui possibili effetti delle emissioni atmosferiche sulla qualità dell’aria e sulla salute della popolazione della conca tolmezzina, anche considerando gli effetti cumulativi degli impianti esistenti e le particolari condizioni orografiche del territorio, e quali eventuali prescrizioni e misure di monitoraggio siano state previste;

3 – quali siano il fabbisogno annuo e la provenienza geografica delle biomasse legnose destinate all’impianto e quali garanzie siano previste per assicurare la sostenibilità dei prelievi forestali, la tracciabilità del combustibile e il contenimento degli impatti derivanti dal trasporto;

4 – quali valutazioni ambientali ed economiche abbiano giustificato il finanziamento regionale di 10 milioni di euro per la rete di teleriscaldamento, quali benefici concreti siano previsti per le utenze interessate e se siano state esaminate soluzioni alternative a minore impatto emissivo, compreso il recupero del calore industriale già disponibile;

5 – quale sia l’attuale stato di avanzamento dei due progetti, quali riscontri siano stati forniti alle osservazioni presentate dalla cittadinanza e se la Regione intenda promuovere iniziative di informazione e confronto pubblico sulle criticità ambientali, sanitarie ed economiche sollevate».

Presentata alla Presidenza il giorno 02.11.2026.

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Un sentito grazie al prof. Furio Honsell per avere chiesto alcune delucidazioni e manifestato alcune perplessità alla giunta (assessorato di riferimento) rispetto all’ opera del tutto condivisibili, in attesa della risposta.

Laura Matelda Puppini. 

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L’immagine che accompagna l’articolo è la versione in b/n dell’immagine che accompagna l’articolo che ho pubblicato qui datato 8 ottobre 2026. 

 

 

 

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