Se uno credesse ai segnali da cielo, darebbe certamente importanza al fatto accaduto pochi giorni fa, la sera fra il 29 e 30 maggio 2026, durante le prove per la parata del 2 giugno alle terme di Caracalla in Roma e zona via Colombo, trafficatissima: «Alcuni cavalli (30 Ndr), impiegati nelle esercitazioni per la parata in occasione della Festa della Repubblica, si sono imbizzarriti dopo essere stati spaventati dall’esplosione di fuochi. (…).

Alcuni militari hanno cercato di fermare la fuga incontrollata dei cavalli, evitando conseguenze ancora più gravi. Tra loro una soldatessa dei Lancieri di Montebello, ricoverata in ospedale con diverse fratture alle costole e un polmone perforato.  Al pronto soccorso sono finiti altri due soldati dell’Esercito. Ferita anche un’agente di polizia, colpita al volto durante i momenti di caos.

I botti sarebbero partiti da una batteria pirotecnica installata lungo una strada adiacente all’area delle prove. Al momento l’ipotesi è che ad accendere i fuochi a poca distanza dai cavalli possa essere stato un agente della polizia locale.». (1).

E così il comandante della polizia locale addetto alle indagini: «Abbiamo scoperto che ormai c’è questa becera usanza” di esplodere i petardi durante le prove della parata “che va avanti da diversi anni e a cui i nostri non hanno mai partecipato. Non escludo che possano essere stati accesi anche altri fuochi. (…).  Durante la fuga, una quindicina di animali ha riportato ferite ed è stata affidata alle cure dei veterinari». (2). Ma gli animali fuggiti imbizzarriti per le vie di Roma sono stati 30, da che si sa, ed è un miracolo che auto e passanti non ne abbiano risentito. (3).

Ma nessuno del governo mi consta si sia indignato o abbia urlato alla mancata sicurezza: il tutto è stato sdoganato come un fatto quasi normale che, in fin dei conti, in questa repubblica più di nome che di fatto, è stato causato da una accensione di fuochi artificiali che, secondo una persona sicuramente informata, il capo dei vigili urbani di Roma capitale e non un passante occasionale, andava avanti da anni nel corso delle prove, senza che nessuno avesse trovato da obiettare.

Finale: i quattro agenti responsabili dell’accaduto sono stati indagati per lesioni colpose aggravate ed esplosioni pericolose non autorizzate in luogo pubblico, con l’aggravante del coinvolgimento di pubblici ufficiali durante il servizio. (4).

Ma ditemi un po’ voi …. Evviva la festa della Repubblica targata Meloni e c., anche se non è colpa loro certamente. Ma mettere tutto quasi in sordina …. relegato ad articoletti …  E sentite come si è espresso sempre De Slavis, comandante della polizia locale romana: «Il caso. La iella. Questa usanza va avanti da anni, c’è qualche plotone che spara i fuochi durante le prove. I fuochi non sono stati sottratti da alcun sequestro, sono fuochi di una libera batteria, durati solo alcuni secondi. Sono tutti ragazzi che vivono insieme per un mese, fanno le prove e la sera della fine delle prove festeggiano questo periodo con un momento conviviale, da qualche anno è stato aggiunto lo sparo dei botti, è una malsana usanza. Lo hanno fatto con tutta l’ingenuità del mondo, ma non per questo non pagheranno per quello che hanno fatto”». (5).

Ma vi rendete conto cosa ha dichiarato questo signore?  E pensate. I poveretti non potranno vedere la parata, ma neppure sono finiti in carcere. Eppure mi sembra che la loro responsabilità, da che si legge, sia stata dimostrata e sia inconfutabile. Ma per loro vige la politica dell’“Eh mah”, è stata la jella. E che insegnamento potranno tranne la popolazione italiana ed i giovani da quanto avvenuto?

E credetemi, sicuramente la soldatessa e gli altri tre feriti che hanno scongiurato una strage ed ulteriori danni alla popolazione di passaggio non verranno decorati perché in fin dei conti, visti gli autori e il fatto che negli anni scorsi nessuno si era fatto male, si è, appunto, trattato di jella ed è stata una goliardata, con il solo risultato di quattro feriti di cui la vigilessa con diverse fratture e 15 cavalli dal veterinario e chissà se potranno ancora partecipare a parate, con una spesa pubblica non indifferente.

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Ma ritorniamo alla festa della repubblica che si tiene anche quest’ anno il 2 giugno ma che non ha assolutamente, da anni e men che meno adesso, il sapore di quelle che si tennero subito dopo la fine della guerra anche perché l’Italia pare una colonia della Ue e degli Usa, incapace di fare politica e con rappresentanti che molti ci chiediamo come e se ci rappresentino, dato che sembrano concentrati ad arraffare ed inchinarsi a forze esterne senza risolvere problema interno alcuno cosicché la situazione va peggiorando di giorno in giorno, con gran parte dei giornali e mass media trasformati nel loro ufficio propaganda, ricevendo sostanziosi contributi pubblici per mantenersi in vita.  

E sarebbe stato il caso alla festa della repubblica, anche di ricordare che la Costituzione dice essa avrebbe dovuto reggersi sul lavoro, sulla libera espressione, sulla salute come diritto. E non esiste repubblica senza rispetto e realizzazione della costituzione.

Ma ora in Italia siamo, in politica e per quanto riguarda i diritti dei cittadini, ancora peggio di quando governava la vecchia e peggiore Dc, per esser buoni, perché la classe politica dominante pare viva lo Stato come quello che deve finanziare gli utili di società private e scempi territoriali non di poco conto con la scusa indimostrabile che fanno progredire la nazione, dopo aver svenduto i gioielli di famiglia, cioè dello stato, (vedi per esempio Iri, Credito italiano, Sme, Enel ecc.)  sotto i governi Amato e Ciampi in particolare.

Ci hanno detto che era per ripianare il debito dello Stato senza dirci come esso fosse stato realizzato, con temo corruttori e corrotti, ladri ufficiali e mezzo ufficiali tutti fuori allegramente, ora come allora, perché in Italia non è mai esistita, secondo me, una legge spazzacorrotti realmente applicata e non ci siamo mai liberati di mafia, metodi fascisti in economia, e di politici compiacenti, pare.

E siamo al 2026, quando di fatto si sta passando ad una Regionalizzazione selvaggia della politica, che divide l’Italia in 20 staterelli, dove ognuno fa quello che gli pare, e dove, per esempio in Fvg la Regione, ricchissima grazie alle tasse che paghiamo noi che la abitiamo, con lo Stato ha deciso, copiando canoni comportamentali vecchissimi e che non danno sicurezza alcuna, di concedere “Sgravi, contributi e aiuti a Elettolux” insomma “un fiume di milioni” di euro, invece che per la sanità boccheggiante, ad una fabbrica perché non se ne vada, senza alcuna richiesta come controparte. (6).

E mi sovviene che, nel 1970 o 1971, pubblicammo, come gruppo “Gli Ultimi” un giornaletto intitolato “La Periferia”, dove trattammo il caso emblematico della ‘Miro’ di Ovaro, fabbrica che aveva preso contributi non di poco conto e quindi dopo un po’ di tempo era svanita. E siamo ancora alla Regione finanziaria a fondo perduto del privato. Inoltre non si sa perché, in questa situazione di svendita dello Stato ai privati, cosa che fra l’altro pare incredibile, almeno non si pongano alcuni paletti, non si chieda almeno qualche garanzia, insomma non si agisca, utilizzando beni non propri ma nostri, con un minimo di cautela, come avrebbe fatto un tempo un direttore di banca a cui qualcuno avesse chiesto un prestito ovviamente da restituire con il debito interesse. Non solo: dato che si sta avvicinando una crisi epocale, che senso ha dare soldi su soldi ad una azienda di lavatrici, quando fra un po’ crollerà mezzo sistema industriale?   

E il settore pubblico opera verso aziende private finanziandole senza che mai alcuno si preoccupi di valutare se vi sia in cantiere una riconversione di linea industriale, dato che magari le lavatrici o altro prodotto, in un mercato globale, non sono più competitive.

Insomma, a me pare che vi sia, nella giunta regionale Fvg e nel governo, un’idea che lo stato e la Regione non possano far altro che finanziare interessi privati e rifinanziarli, e che questa sia l’unica via per raggiungere il progresso, che temo ben pochi sappiano cosa sia, come si dimenticano facilmente che stanno gestendo denaro di altri. 

Ed a me pare che ormai l’Italia repubblicana, grazie al suo governo, sia diventata una colonia delle aziende private e di gruppi di potere privati di altre nazioni e succube di un “succhia- vita” degli italiani come Zelensky,  grazie ad una folle politica economica di Meloni e c ma anche del Pd, che da anni non sa che balbettare e non ha una sua linea, e di Von Der Leyen che di fatto pensava, in un batter di ciglia, di sbaragliare la Russia in diverso modo, e con essa la Cina ed i Brics senza calcolo alcuno, ed ora che la Ue si è impantanata con ed in una Ucraina a governo non certo democratico, vuole, mandando alle ortiche la Costituzione italiana, risolvere alla videogame la questione, senza mostrare un briciolo di buon senso e diventando un reale pericolo per noi. E credetemi, sulla guerra in Ucraina, oltre che M5S e pochi altri, ha ragione da vendere Roberto Vannacci. 

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E veniamo al governo di questa repubblica delle banane, per così dire, ma se erro anche se quanto sopra scritto, correggetemi. Di cosa si è occupato il governo? Di continuare a trasformare lo stato in un mezzo regime retto da una rigida oligarchia dopo aver di fatto svuotato il parlamento di poteri decisionali e con il Presidente del consiglio trasformato in un mezzo dux che dimostra, come altri membri del governo stesso, una certa voglia di cambiare la Costituzione fino a raggiungere propri fini, con la scusa della stabilità, quando una reale stabilità governativa la dà solo un regime. E un regime non ha mai dato alla povera gente ed ai cittadini risposte positive ai loro problemi.  Ma c’ è ancora chi lo vorrebbe.

Ed ecco, allora, il governo retto dalla Signora Meloni darsi da fare per realizzare una nuovissima legge elettorale che permetta al partito che raggiunge il 42% dei voti, anche se magari, per assurdo andassero a votare solo 100 persone, di avere un tale premio di governabilità da prendersi tutta la torta, che assomiglia pure alla vecchia legge Scelba del 1953, detta ‘legge truffa’ (7), fermata pure da persone come Romano Marchetti. Ed anche il Partito Fascista fece leva sulla stabilità di governo e su di una politica giovane e snella rispetto alla precedente che venne demonizzata come anche ogni pensiero socialista e l’Urss ora Russia per trovare consensi, tranne poi, una volta raggiunto il potere, mandare obbligatoriamente gli italiani in guerre coloniali che favorivano solo aziende di regime e sterminarono popoli.

E ricordo così, tanto per dire, che pure Mussolini prima divenne Presidente del Consiglio dei Ministri grazie al Re dopo la marcia su Roma, e quindi si dette da fare dopo la legge Acerbo del 1923, per vincere le elezioni del 1924, certamente, allora, picchiando ed uccidendo e massacrando ogni opposizione, con una violenza che ebbe la sua apoteosi nell’ assassinio di Giacomo Matteotti che aveva avuto l’ardire di fare alla Camera dei deputati un discorso con cui denunciava quanto accaduto nei seggi e fuori ad opera di picchiatori fascisti.  Ed infine il Partito Nazionale Fascista, ormai partito unico, passò, dopo l’Aventino, al regime, che donò certamente stabilità. E molti furono allora gli italiani osannanti od indifferenti che solo troppo tardi si resero conto di dove erano andati a finire.

 

Ed anche allora pagammo carissimo certo amore per la Germania ed il Terzo Reich: e non vorrei che la stessa cosa si ripetesse ora con il nostro folle e disperato amore per Zelensky, la Ue e i genocidi israeliani, il peggio del peggio. E vi ricordo il mio articolo su www.nonsolocarnia.info intitolato: E andremo a finire, in Italia, al 1929 grazie all’Ucraina, all’Unione Europea ed agli Usa, alla Nato ed alla Russia. che vi invito a leggere o rileggere.

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Ed ecco allora, dopo aver rimesso i vitalizi scomparsi e non solo per i politici viventi, aver promosso settimane di lavoro cortissime per governo e parlamento, aver promesso di tassare gli extraprofitti bancari per avere voti per poi tassare sempre i poveracci senza incidere in modo alcuno sulla grandissima evasione fiscale e via dicendo e dopo aver preso in giro in primo luogo i suoi elettori, secondo me, questo governo puntare da mesi e mesi al premierato, come a dire al potere assoluto o quasi. Mai che qualcuno al comando chiarisse invece che stiamo toccando il fondo, principalmente per le firme messe da una persona sola al 5% per spese in armamenti potendo sforare solo per quella voce il debito pubblico.

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Ferdinando Colleoni bene ci spiega quanto firmato da Madama Meloni per gli italiani e così scriveva nel 2025: «il dibattito sull’aumento della spesa militare in Italia ha raggiunto un nuovo livello di intensità, con la recente proposta di raggiungere il 5% del PIL destinato alla difesa entro il 2035. Questa prospettiva, emersa dal recente vertice NATO all’Aia, rappresenta un salto imponente rispetto all’attuale 1,5% circa del PIL e persino rispetto all’obiettivo del 2% fissato per il 2028. Le implicazioni di un tale incremento sono profonde e sollevano interrogativi cruciali su chi sarà chiamato a pagare il conto, con particolare riferimento ai pilastri dello Stato sociale italiano: pensioni, sanità e istruzione.

Attualmente, l’Italia destina alla difesa circa 30-33 miliardi di euro all’anno. Portare questa cifra al 5% del PIL significherebbe un incremento astronomico, stimato dagli osservatori come Milex (osservatorio per le spese militari) tra i 75 e i 100 miliardi di euro aggiuntivi all’anno. Questo si tradurrebbe in un impegno finanziario complessivo di oltre 100 miliardi di euro annuali per la difesa entro il 2035.

Una cifra di questa portata pone una sfida senza precedenti per la finanza pubblica italiana, già gravata da un debito elevato. (…). Le opzioni per reperire tali risorse sono limitate: o attraverso un aumento significativo delle tasse o attraverso tagli drastici ad altre voci di spesa pubblica». (8).

Ed intanto siamo fanalino di coda nella Ue e stiamo già peggio della Grecia, con Ministri e presidente del consiglio che sembrano incapaci di rappresentare i cittadini italiani, le cui paure ho riassunto, prendendo da altri, nell’articolo su www.nonsolocarnia.info intitolato: Cosa temono gli italiani? Da una ricerca dell’OCSE, il mutare della situazione geopolitica, il cambiamento climatico, la mancanza di cure, il diventare disabili, la povertà. Ma in Fvg si fanno indagini di gradimento su Fedriga. a cui rimando, mentre un senso di rassegnazione al peggio pervade la popolazione nonostante i “magnificat” dell’ufficio propaganda governativo e dei suoi giornali, legati al finanziamento pubblico della stampa. Unica voce “fuori dal coro”: Il Fatto Quotidiano” che si autofinanzia.

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E questo governo Meloni non mostra neppure di avere una etica umana e di sostenere i diritti dell’uomo, seguendo invece un mero discorso di utilità spicciola ma non certo per i cittadini, in una Italia cattolica e spesso aperta al discorso dell’aiuto reciproco. Ma quel che è peggio è chi è italiano dovrebbe, per questi al potere, oltre che sdoganare il fascismo, che pare una fissa della seconda carica dello Stato (9), funzione che l’avv. La Russa riveste in una nazione nata dall’ antifascismo, sostenere obbligatoriamente le stragi israeliane ed il genocidio dei palestinesi ed ospitare sul nostro territorio, con inchini, torturatori ed assassini nelle sue zone più belle che rischiano pure, in futuro, di esser vendute ad Israeliani con Usa benedicenti ed al seguito, (10) con gli italiani, magari, trasformati nei negretti delle colonie E guardate cosa sta succedendo in Albania, grazie ad un parente di Trump. (11).  

Inoltre bisogna criminalizzare, se si è italiani, secondo il governo, i russi e la Russia che nulla ci hanno fatto. Insomma il male nel mondo viene allegramente, secondo me, sdoganato ed imposto in nome di un occidente da sempre espansionista e colonizzatore e degli USA che tutti vogliono al loro servizio.

E io vorrei che qualcuno chiedesse proprio alla Sardegna se non stava meglio quando ricchi russi venivano sulle sue coste e portavano lavoro retribuito e denaro. Ma ora, Dio mio, li si vorrebbe forse sostituire con israeliani che hanno ucciso e torturato e che comunque si sono nutriti con il latte della propaganda sionista di cui è pieno il loro cuore, che implica anche un “paron son mi”, ovunque, magari per il da loro vantato “diritto divino?” Inoltre il nostro governo, quello Meloni,  è stato così deficente, lasciatemelo dire, da aver dato in gestione tutta la nostra cybersecurity ad Israele, che ora tiene la nostra nazione in pugno. 

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Ma ritornando all’ Italia, pare che in questi anni si sia riformato e riformato, sino a cancellare, nella Repubblica democratica nata dalla resistenza, molti diritti dei cittadini ed a creare la situazione che vediamo oggi, se non siamo ciechi: povertà che avanza, lavoro sempre più sotto pagato e precario, periferie e zone montane sempre più disabitate, desertificate e povere, e che si vorrebbe trasformare in Disneyland per ricchi solcandole pure di inutili strade per mezzi a motore, cancellazione di ogni welfare. E gli unici che ci hanno guadagnato sono i ricchi al potere ed i nuovi ricchi, ora come allora. Ed un altro aspetto preoccupa: il Ministro che rappresenta lo stato che entra massicciamente ed ope legis nei metodi e contenuti di insegnamento per formare il cittadino perfetto, che ci fa ritornare, metodologicamente, in tempi bui. Leggete su www.nonsolocarnia.info il mio: “Laura M. Puppini. Una scuola per un mondo nuovo. Nella zona libera della Carnia se ne ipotizza una defascistizzata, ma poi i problemi pratici prendono il sopravvento. Per rendervene conto.

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 Infine, per quanto riguarda il PNRR, Giorgia Meloni si è soffermata sullo “straordinario lavoro che in questi anni il governo ha portato avanti ‘per mettere a terra’ (sono parole sue) le risorse, gli investimenti, le riforme del PNRR. Spendere quei soldi, per la Presidente Meloni, pareva una sfida da vincere, ma invece e il governo è riuscito ad “adattarlo alle nuove priorità”, pare quindi modificando la destinazione d’ uso, detto così.  Pertanto con la commissione europea ha «rivisto gli obiettivi, corretto le criticità, integrato il piano con il repowerUE», (piano europeo per l’energia sostenibile) forse per farci sopravvivere senza il gas russo, cosa che era chiaramente non realizzabile nell’immediato in partenza, che ha tolto terra fertile al Friuli, ettari e ettari, comperata da società private per trasformarle in parchi per fotovoltaico. E Meloni ha definito questo: piano sulla sicurezza energetica. E la Presidente ha definito così il nuovo Pnrr: un piano più coerente (ma non si sa su cosa) più capace di rispondere ai bisogni concreti dei cittadini, delle famiglie e delle imprese, che ha permesso di creare, grazie anche alla nuova governance di sistema, che nessuno sa quale sia, ogni giorno le condizioni perché cantieri potessero essere avviati.

Sono stati ricevuti, grazie a Giuseppe Conte, dal governo Meloni, fatto cadere da Renzi ed altri al seguito per sostituirlo con quello che avevamo già provato non aver aiutato certo gli italiani che è Mario Draghi, 166 miliardi, credo gran parte da rendere in futuro, con 416 traguardi raggiunti, 660.000 progetti finanziati, 550.000 conclusi. (12). Insomma tanti bla bla bla, per non dire neppure come abbia speso quella marea di soldi.

Ed intanto Fanpage intitolava giorni fa un articolo: “194 miliardi buttati via: il fallimento del PNRR è qualcosa di cui dobbiamo vergognarci davvero. Il Financial Times ha definito “un fallimento” la gestione italiana dei fondi del PNRR, 194 miliardi che dovevano cambiare il Paese e che non si capisce che fine abbiano fatto”. (13).

Inoltre ‘Il manifesto’, che ha ripreso pure il discorso di Meloni sopraccitato, ha sottolineato come nella realtà poco si sappia della spesa reale e dei benefici sulla vita sociale di una marea di denaro mia vista nella storia della Repubblica. Inoltre dall’analisi della Fondazione Openpolis emerge che il governo Meloni ha abusato dello strumento della revisione del Pnrr per rispondere all’inflazione e ai costi delle materie prime e che, tra il 2023 e il 2026, sono state molte le riscritture che hanno rivisto circa il 60% dell’impianto originario. (14).

Non solo. I soldi del Pnrr non potevano esser utilizzati per assumere personale, ed ecco così le case di comunità restare senza medici ed infermieri, mere scatole vuote, le università non poter assumere i ricercatori, che piano piano se ne vanno. Ė stato molto finanziato il “Programma Gol” previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia per riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro. Ma sempre secondo Il Manifesto, essendo tra l’altro dipendente dalle regioni, ha scontato la difficoltà di garantire i livelli essenziali delle prestazioni in modo uniforme sul territorio nazionale. E, da quanto si legge, la sua attuazione è connessa al Piano di potenziamento dei centri per l’impiego e al Piano nazionale nuove competenze (15), di cui non si sa nulla.

Intanto il governo con la sua maggioranza in Parlamento, ha pure riformato la Corte dei Conti per far in modo che funzioni poco e magari quasi nulla, mentre «nella mancanza di trasparenza dei dati, denunciata dagli analisti, una cosa è chiara: una volta terminato il Pnrr, il Pil non avrà più il respiratore che lo ha salvato dalla recessione. Anche se una quota di fondi durerà oltre la scadenza imminente, si configura un’altra occasione mancata. (16).

Al 18 dicembre 2024, dati disponibili erano ancora molto scarsi secondo openpolis ed avendo la stessa fondazione presentato anche una specifica richiesta di accesso agli atti, alla stessa è giunta una risposta insoddisfacente. Inoltre fondi che si dovevano spendere entro il 2024 sono stati spostati al 2025-2026, e l’accesso al sistema Regis, la piattaforma dedicata alla rendicontazione del Pnrr, è riservato ai soli addetti ai lavori. Ed ora temo che si saprà ancor meno data la riforma della Corte dei Conti da cui provenivano informazioni chiare e precise. Secondo la relazione della stessa, datata 2024, la spesa maggiore risultava per infrastrutture e mobilità, ma anche per digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura e la successiva era quella dedicata alla transizione ecologica. (17).

Intanto, in grazie pure a Zelensky ed alla oligarchia ucraina “dei cessi d’oro” ed agli abbracci al  governo Trump ed a Donald, ma anche grazie anche a quanto firmato sul 5% del Pil in armi da Meloni, gran parte degli italiani non si sono accorti minimamente che l’Europa abbia dato ben 166 ma ora si dice 190 miliardi di euro da spendere per la popolazione italiana, con dei vincoli però, e parte o del tutto da rendere negli anni e sa solo quello che vede e vive:  tutto sta rincarando, il lavoro è sempre più precario, schiavizzante e sottopagato rispetto agli altri stati della Ue, continua ovunque una propaganda bellicista spaventosa sostenuta anche nella festa della Repubblica, si legge,  e ormai pochi mass media e giornali “la raccontano giusta” e le famiglie si sentono sempre più con la corda al collo, mentre sta morendo anche il sistema sanitario nazionale e regionale.  

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Ed allora: con questo governo e questa situazione che non è però del tutto colpa sua ma deriva anche da ‘riforme’ via via epocali, che ci porta a sognare un novello ‘Robin Hodd’ , io non mi sento di festeggiare alcuna festa della Repubblica, mentre anche la grande conquista del voto è stata degradata dai partiti politici che presentano spesso candidati che dir discutibili è far loro un complimento, con sistemi di decisione binari e leggi elettorali incresciose, portando così le persone a preferire una giornata al sole rispetto ad andare a votare, ritenuto inutile, “tanto non cambia niente” anche se purtroppo sta cambinado tutto perchè siamo passati ad una specie di pensiero unico ed a governi oligarchici.  

E per ora mi fermo qui, precisando però che queste sono solo mie opinioni e riflessioni e se secondo voi erro, scrivetemi il perché o correggetemi. Ma sarebbe importante aprire un dibattito su questi temi.

Laura Matelda Puppini

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Note. 

  1. https://www.rainews.it/articoli/2026/05/cavalli-della-parata-del-2-giugno-in-fuga-spaventati-da-botti-quattro-feriti-di-cui-2-gravi-28b40458-d000-47c6-9332-e9162f189914.html
  2. Ibidem. 
  3. https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/roma-cavalli-imbizzarriti-agenti-sospesi_112779060-202602k.shtml
  4. Ibidem. 
  5. Ibidem.
  6. Messaggero Veneto, 31 maggio 2026.
  7. Per la legge detta legge truffa, la n. 148 del 31 marzo 1953, https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_elettorale_italiana_del_1953.
  8. https://www.cgil.mantova.it/aumento-della-spesa-militare-al-5-in-italia-chi-paga-il-conto/.
  9. it/c/politica/2026/4/21/la-russa-25-aprile-partigiani-caduti-repubblica-salo/61450/
  10. Per il Salento cfr. ww.ilfattoquotidiano.it/2025/10/06/colonia-israeliana-salento-immobiliarista-orit-notizie/8147094/.
  11. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/01/kushner-ivanka-trump-resort-albania-notizie/8405817/ ed altre fonti.
  12. L’Italia del PNRR, l’intervento del Presidente Giorgia Meloni, in: https://www.youtube.com/watch?v=RKjOPYNJHAk
  13. https://www.fanpage.it/politica/194-miliardi-buttati-via-il-fallimento-del-pnrr-e-qualcosa-di-cui-dobbiamo-vergognarci-davvero/
  14. https://ilmanifesto.it/cera-una-volta-il-pnrr-meloni-e-gli-inganni-dellultimo-miglio/.
  15. https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/occupazione/focus/pagine/programma-gol/.
  16. https://ilmanifesto.it/cera-una-volta-il-pnrr-meloni-e-gli-inganni-dellultimo-miglio/
  17. https://www.openpolis.it/i-dati-aggiornati-sulla-spesa-dei-fondi-pnrr-confermano-le-difficolta-e-i-ritardi/.

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La foto che accompagna l’articolo è tratta da: https://www.virgilio.it/notizie/cavalli-in-fuga-durante-le-prove-della-parata-del-2-giugno-a-roma-caos-in-strada-in-zona-terme-di-caracalla-1759099. L.M.P.

https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2026/06/cavalli-roma-parata-2-giugno-fuga-strada.jpg?fit=1024%2C584&ssl=1https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2026/06/cavalli-roma-parata-2-giugno-fuga-strada.jpg?resize=150%2C150&ssl=1Laura Matelda PuppiniSenza categoriaSe uno credesse ai segnali da cielo, darebbe certamente importanza al fatto accaduto pochi giorni fa, la sera fra il 29 e 30 maggio 2026, durante le prove per la parata del 2 giugno alle terme di Caracalla in Roma e zona via Colombo, trafficatissima: «Alcuni cavalli (30 Ndr),...INFO DALLA CARNIA E DINTORNI