“NUOVO PIANO SANITÀ, PESANTI TAGLI E DECLASSAMENTI DI STRUTTURE OSPEDALIERE IN FRIULI ED IN CARNIA. SEGUIRÀ LA STESSA SORTE L’AREA GIULIANO ISONTINA?”  Così intitola un suo post Walter Zalukar, pubblicato 2 ore fa, noto primario in quiescenza del Pronto Soccorso di Cattinara e continua in questo modo. 

«Asufc, l’Azienda sanitaria del Friuli Centrale (ma pure montano e collinare ahimè n.d.r.), si appresta a riorganizzare totalmente gli ospedali prevedendo la soppressione di alcuni dipartimenti ospedalieri ed il declassamento di diversi reparti. 

La “riorganizzazione” va a colpire in particolare piccoli ospedali, che da ospedali spoke vengono ridotti a mere dependance dell’ ospedale hub di Udine,  e la scure si abbatterà soprattutto sull’ area montana, facendo di Tolmezzo la vittima sacrificale. 

Questo il quadro che si è prospettato nel corso della presentazione del nuovo Atta aziendale di ASUFC ; basta confrontare l’organigramma dell’ attuale organizzazione con quello presentato a Udine lo scorso 4 febbraio. 

L’Azienda del Friuli Centrale ha oggi 16 dipartimenti strutturali, di cui 12 con centro ad Udine e 4 negli ospedali spoke, ma ne rimarranno 12 e solo Udine, visto che chiuderanno quelli degli ospedali spoke, i cui reparti saranno tutti inglobati nei mega dipartimenti con sede direzionale ad Udine. Saranno cancellati entro quest’ anno, il dipartimento di chirurgia e quello dei servizi di emergenza di Tolmezzo – San Daniele, stessa fine per i dipartimenti di Latisana – Palmanova. 

Per chiarire la portata della manovra, basta dire che saranno i direttori di dipartimento, tutti o quasi con sede nell’ ospedale udinese, a disporre la distribuzione delle risorse destinate ai reparti facenti parte del dipartimento, tra cui l’assegnazione del personale , p.e. quanti e quali infermieri da tenere nelle chirurgie e chi e quanti da mandare a Tolmezzo, piuttosto che a Latisana. Del resto la legge attribuisce al direttore di dipartimento la responsabilità gestionale in ordine alla programmazione e gestione delle risorse assegnate. (D.LGS 299/99 ART. 15). 

ulteriore motivo di preoccupazione deriva dal fatto che la maggior parte dei mega dipartimenti saranno a direzione universitaria ed è noto che la medicina universitaria ha come fini principali la didattica e la ricerca, mentre l’assistenza è a queste funzionale e quindi subordinata. Per inciso neppure si comprende come potranno essere governati efficacemente dipartimenti mastodontici con 10, 12, fino a 18 reparti, quando attualmente non si supera la decina, e sono già tanti. 

Oltre ai dipartimenti, preoccupa anche il declassamento di reparti importanti, come la cardiologia di Tolmezzo, che da struttura complessa, ovvero guidata da un primario, diventerà struttura semplice, quindi senza più primario, e identica sorte è riservata alla Cardiologia di Palmanova. 

Appare così ben motivata la bocciatura del nuovo atto aziendale  di ASUFC nel documento della Lega, che ne ha colto le pesanti criticità. Peccato che dopo le sgridate del capo, gli amministratori leghisti abbaiano fatto retromarcia piuttosto che tutelare la salute dei loro concittadini. Ad eccezione della Cisint, che non si è fatta intimidire, anche perché sa che dopo Tolmezzo e Latisana toccherà a Monfalcone.  

Infatti il nuova Atto aziendale di Udine recepisce le linee strategiche regionali ed il piano oncologico e pare impensabile che nell’ ottica di sistema non si preveda di applicare lo stesso modello a tutte le aziende sanitarie del FVG. Altro che competizione tra Gorizia e Monfalcone per la Cardiologia, questa diventerà anch’ essa una dépendance di Cattinara, come la Chirurgia, l’Urologia e tanto altro. Udine docet.  Water Zalukar».

Il notissimo direttore ora in quiescenza del Pronto Soccorso di Cattinara mi ha poi riferito a voce che il nuovo aggiornamento dell’ atto aziendale è stato spiegato il 4 febbraio 2026  nel corso di una conferenza stampa a giornalisti e alcuni medici, con una serie di slides.

Inoltre a questa rivisitazione dell’atto aziendale pure i mass media hanno dedicato qualche testo, per esempio RaiNews.it ha pubblicato un articolo di Lillo Montalto Monella intitolato: “Ecco il nuovo assetto organizzativo di Asufc” datato  4 febbraio 2026 ha sottolineato come «Per esempio negli ospedali periferici, detti spoke, rimangono garantite visita ortopedica, visita chirurgica o oncologica, così come tutte le funzioni di base». Insomma par di capire che diventeranno dei poliambulatori, peraltro fruibili dall’ intero Friuli e privi di territorialità, e quello di Tolmezzo perderà l’area di Emergenza, così se uno giungerà magari quasi moribondo non si sa cosa potranno fare dei medici con solo un pronto soccorso trasformato, praticamente, in un punto di primo intervento già diviso in due fra pubblico e privato. Certamente la possibilità di morire se stai veramente male si moltiplica. 

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Ma poi sapete cosa accadrà senza alcuna medicina territoriale e senza neppure un minimo nosocomio per mantenere detto nome? Che arriverà lei, la sanità privata a proporre e disporre, ma con prezzi da brivido e nessuna certezza. E continueremo a restare senza sanità e senza ambulanze. Ma questo vale anche per la mole di turisti che afferisce in ogni stagione al Pronto Soccorso di Tolmezzo, tranne quelli che si incrodano sulle rocce per fare i fighi, magari, a sessant’ anni o si scatafasciano sulle nevi spesso sciando fuoripista, che se non muoiono subito riescono sempre a trovare qualcuno che li salva gratuitamente e potranno pure raccontarlo alla tv. Tanto per capirci. E NON ABBIAMO NEPPURE AMBULANZE A COPRIRE SUPER – SPOSTAMENTI DI TUTTI. 

CARNICI  OLTRE CHE SIMBOLICAMENTE ASSEDIARE LA NOSTRA COMUNITÀ DI MONTAGNA INESISTENTE ED I SINDACI TUTTI, INCOMINCIAMO A TIRAR FUORI LA CORONA DEL ROSARIO, UNICA VIA,  PERCHÈ  LA CARNIA NON È MAI STATA COSÌ MALE NEANCHE AI TEMPI DI MUSSOLINI, SI FA PER DIRE, E SARÀ TRAGICO AMMALARSI QUI E ORA, MA TANTO I POLITICI CHE CONTANO NON ABITANO QUI, MI VIEN DA DIRE. VIA RICCARDI CAPORALE FEDRIGA DALLA NOSTRA VITA E SVEGLIATEVI! QUESTA È LA DESTRA CHE HA ACCENTRATO I VOSTRI VOTI E SE NON SIETE ANDATI A VOTARE QUESTO È IL RISULTATO !!!!!! Ma tranquilli, temo che Agenas dirà che tutto va bene, a meno che uno fra un po’ non incominci a fare qualche statistica demografica, vedendo morti vivi e rimasti. Ma ugualmente questi andranno avanti con il paraocchi.

 Ma credetemi, Denis Caporale in combutta con il friulanissimo Riccardi sono stati, secondo me, la nostra rovina, mentre Stefano Mazzolini è svanito nel nulla, ed è ora passata e suonata che vadano a casa.  E io devo dire che con l’Aas3 e Bentollo, pur essendoci qualche limite, si stava molto meglio, e prima pure, e che ora siamo alla catastrofe con tutti che sembrano inebetiti e silenziosi a guardare. E se erro correggetemi. Un grazie di cuore al dott. Walter Zalukar. Destre, svegliatevi, anche perché così i due hub si intaseranno, e non ci sarà reale sanità per alcuno, mentre Fedriga, il tanto amato in Carnia, ha già messo fuori più di un piede dalla nostra Regione. 

Ma in compenso magari Asufc avrà l’A.I. che per ora ha dato grande prova di sé solo nella distruzione di Gaza e mangia un sacco di energia ed acqua potabile.  Ma tranquilli, questi geni della politica e dell’ organizzazione, si fa per dire, magari si sogneranno di far pescare acqua per l’A.I. direttamente dalle falde, così il Friuli che fu verde e ricco di acque anche montane, di fiumi, fiumiciattoli, rogge, ruscelli si trasformerà in terra arida e brulla dove ” Contadin che tu rompis la tiare” resterà solo una figura retorica. Ho riportato quanto scritto dal dott. Walter Zalukar e alcune mie considerazioni senza voler però offendere alcuno, e se erro correggetemi. Ma ho sentito il dovere, appena letto, Zalukar, di informarvi.  Qui miei conterranei, sta andando tutto a ….. 

Laura Matelda Puppini 

 

 

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