Sindaci e comunità di montagna della Carnia, per cortesia, svegliatevi e guardate com’ è e dove sta andando la sanità qui complicata da strade e distanze!
IL DIRITTO DEL CITTADINO.
INIZIO QUESTO MIO INTERVENTO DICENDO CHE, IN UNO STATO DEMOCRATICO, IL CITTADINO DOVREBBE ESSERE ADEGUATAMENTE INFORMATO SULL’OFFERTA PUBBLICA E PRIVATA IN SANITÀ E QUINDI SU PRESTAZIONI, MEDICI ED INFERMIERI PRESENTI, SU CHI SVOLGE INTRAMOENIA E CHI NO, SUI TEMPI PER OTTENERE LE PRESTAZIONI STESSE, PER OGNI SINGOLO PUNTO DI EROGAZIONE SANITARIA PUBBLICO. (Il privato lo fa già).
Ma invece, secondo me, RELATIVAMENTE ALLA SANITA’ FVG la Regione e Asufc hanno chiuso ogni comunicazione efficace ed efficiente ai paganti (anche 36 o 39 euro sono un pagamento, sono un esborso di soldi per una prestazione) e non paganti, rischiando così di incidere ancor di più in senso negativo sulle entrate dell’Azienda pubblica e sulla salute dei cittadini E CREANDO NEGLI STESSI INCERTEZZA CRESCENTE. Ma secondo voi, miei lettori, cosa può pensare una persona umana che si trova davanti ad uno sconosciuto che indaga sulla sua salute senza sapere chi è che capacità abbia e via dicendo?
ED A MIO AVVISO QUESTA SANITÀ PRESENTE IN ASUFC HA FRANTUMATO RETI E COMUNICAZIONI TRA PROFESSIONISTI, FIDUCIA ANCHE FRA CURANTE E CURATO RIDUCENDO IL TUTTO AD UNA SPECIE DI “SISTEMA MARCHIONNE”.
Inoltre nessuno comprende cosa accadrà in futuro e rendiamoci conto che con questi chiari di luna internazionali la spesa per una singola visita lontano dal luogo di residenza potrebbe costare molto in trasporto, in benzina. E non esiste un servizio taxi nei comuni della Carnia.
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Io credo che la Carnia abbia bisogno di bloccare la vorticosa discesa demografica MA NON LO PUÒ FARE SE MANCANO SERVIZI E DI SAPERE QUALI SERVIZI SANITARI SONO PRESENTI E RESTERANNO A LUNGO TERMINE. Altrimenti la qualità della vita potrebbe peggiorare di giorno in giorno. E ricordo come, anni ed anni fa, coloro che reggevano il Santa Maria della Misericordia e l’aas4 ponevano sul sito non solo i dipartimenti e reparti presenti ma anche il nome dei medici ed infermieri attivi negli stessi e chi fra i medici faceva libera professione intramoenia e chi no. Ed era un sito ben costruito, ma sto parlando del 2006- 2010 più o meno.
Invece se guardiamo ora il sito Asufc per Tolmezzo – San Daniele e la sua programmazione ci cadono le braccia perché per ogni reparto è riportato solo il nome del direttore e di un paio di referenti o coordinatori infermieristici, temo pure per nascondere la miseria che c’è in giro di professionisti della salute, e prima si sono mantenuti i reparti con una offerta sulla carta di prestazioni che via via non potevano più essere svolte, e poi si è iniziato, con il nuovo atto aziendale, fresco di stampa, a depotenziare detti reparti facendo dipendere molti da Udine e trasformando, almeno questa è la mia impressione, gli ‘spoke’ in poliambulatori di fatto con attività chirurgica limitata a quella ambulatoriale.Ma se erro correggetemi.
E preciso che in questo modo, togliendo un po’ alla volta, si è svuotato pure il glorioso San Michele di Gemona del Friuli grazie però a Telesca/Serracchiani, inizialmente.
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DALLA PIRAMIDE DEI SERVIZI AL CITTADINO ALLA PIRAMIDE DI COMANDO GESTIONALE.
E SECONDO ME LA CARATTERISTICA DEL NUOVO ATTO AZIENDALE ASUFC È QUELLO DI AVER SOSTITUITO AD UNA PIRAMIDE CENTRATA SUI LIVELLI E LUOGHI DI CURA ED ASSISTENZA, UNA PIRAMIDE FORMATA DAI VARI LIVELLI DI DIPENDENZA GESTIONALE E BUROCRATICA CHE SI AMPIA SEMPRE PIÙ,
LA SITUAZIONE DEI MEDICI DI BASE IN CARNIA
UN TEMPO OGNI COMUNE CARNICO AVEVA UN MEDICO DI BASE (PIÙ A TOLMEZZO E NEI COMUNI PIÙ GROSSI) A CUI AFFERIVANO ANCHE LE FRAZIONI CHE PERÒ AVEVANO TALVOLTA UN LORO AMBULATORIO APERTO MAGARI SOLO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA OVE IL MEDICO SI SPOSTAVA. POI VI ERA L’OSPEDALE TOLMEZZINO CHE AVEVA DIVERSI REPARTI PRESENTI E ALCUNI MEDICI E PIÙ INFERMIERI PER REPARTO. QUESTI OLTRE SVOLGERE LA NORMALE ATTIVITÀ ANCHE AMBULATORIALE PRESSO L’OSPEDALE, SI SPOSTAVANO UN GIORNO ALLA SETTIMANA O DUE ANCHE PRESSO I POLIAMBULATORI DI VALLATA PER POTER PERMETTERE AGLI ABITANTI DELLA VALLE DI FRUIRE DELLE VISITE SPECIALISTICHE TERRITORIALMENTE. UN LABORATORIO DI ANALISI, SITO PRESSO L’OSPEDALE CIVILE TOLMEZZINO DEDICATO A SANT’ ANTONIO ABATE, SERVIVA LA CARNIA INTERA ED IL NOSOCOMIO E VI ERA UNA COMUNICAZIONE REALE TRA MMG E SPECIALISTI.
Inoltre presso i poliambulatori di vallata si trovavano infermieri e fisioterapisti che svolgevano anche attività domiciliare per anziani. Tolmezzo faceva pure, a livello di nosocomio, riferimento all’area vasta udinese ma solo per operazioni complesse o criticità che era impossibile gestire in proprio.
ORA QUESTA EFFICIENTE PIRAMIDE HA PERSO LA BASE NEL SENSO CHE IN UNA SITUAZIONE COME QUELLA MONTANA CARNICA MANCA UN NUMERO SUFFICIENTE DI MMG, I POLIAMBULATORI NON SI SA CHE SERVIZI DIANO, SUL TERRITORIO FORSE VI SONO UN PAIO DI INFERMIERI CHE FANNO QUALCHE PRELIEVO, MA NULLA DI CERTO É DATO SAPERE, MENTRE DA INFORMAZIONI RACCOLTE PARE NON CI SIA PIÙ FISIOTERAPIA PER ESTERNI NEL NOSOCOMIO E CHE TUTTA LA PARTE FISIOTERAPICA, COME DA NUOVO ORGANIGRAMMA, VERRÀ SPOSTATA A GEMONA DEL FRIULI, CON IL RISULTATO CHE UN PAZIENTE, GIÀ PROVATO DA NON POTER CAMMINARE O CHISSÀ COSA, DAI PAESI CARNICI DOVRÀ PRENDERE DUE CORRIERE, PER RAGGIUNGERE GEMONA CHE È MALSERVITA, CON MAGARI DOLORE CRESCENTE PER FARE UNA FISIOTERAPIA AMBULATORIALE E PERDERE UNA GIORNATA.
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MEDICI DI BASE PRESENTI IN CARNIA: LA PIRAMIDE CURATIVA RISULTA LIMATA ALLA BASE E ORA SI INCOMINCIA A FAR PASSARE DA PEDIATRA A MMG AL COMPIMENTO DEL 14° ANNO.
Ora ci troviamo con 20 MMG + 3 O 4 pediatri su una popolazione di 35. 850 abitanti alla fine del 2023, 35.149 su wikipedia, dispersa in 28 comuni e molte piccole frazioni, così suddivisi:
| COMUNE | ABITANTI | MEDICO |
| Amaro | 854 abitanti | Medico Loris Brollo. |
| Ampezzo (con frazioni: Oltris e Voltois) | 877 abitanti | Medico Michelli Nicole. |
| Arta Terme (con frazioni: Avosacco, Cabia, Cedarchis, Lovea, Piano d’Arta, Piedim, Rivalpo, Valle) | 1971 abitanti | Medico Vritz Chiara |
| Cavazzo Carnico (con frazioni: Cesclans, Mena, Somplago) | 959 abitanti | Medico De Prato Chiara (anche medico a Verzegnis) SU DUE COMUNI |
| Cercivento (composto da: Cercivento di Sotto, Cercivento di Sopra, Casali) | 604 abitanti | SENZA MEDICO DI BASE |
| Comeglians (con frazioni Calgaretto, Maranzanis, Mieli, Noiaretto, Povolaro, Runchia, Tualis) | 422 abitanti | Medico Pausti Hamid Reza (anche medico a: Forni Avoltri, Prato Carnico, Rigolato, Ravascletto) SU 5 COMUNI CON MOLTE FRAZIONI. |
| Enemonzo (con frazioni Colza, Esemon di Sotto, Fresis, Maiaso, Quinis, Tartinis) | 1231 abitanti | SENZA MEDICO DI BASE |
| Forni Avoltri (con frazioni Collina, Collinetta, Frassenetto, Sigilletto) | 495 abitanti | Medico Pausti Hamid Reza (anche medico a: Comeglians, Prato Carnico, Rigolato, Ravascletto) SU 5 COMUNI CON MOLTE FRAZIONI. |
| Forni di Sopra (composto dai villaggi di Andrazza, Cella, Vico) | 890 abitanti | Medico Cucchiaro Axel (anche medico a Forni di Sotto e Preone) SU 3 COMUNI |
| Forni di Sotto (composto dai villaggi di Tredolo, Baselia, Vico) | 518 abitanti | Medico Cucchiaro Axel (anche medico a Forni di Sopra e Preone) SU 3 COMUNI |
| Lauco (con frazioni: Allegnidis, Avaglio, Buttea, Chiassis, Trava, Vinaio) | 626 abitanti | SENZA MEDICO DI BASE |
| Ovaro (con frazioni: Agrons, Cella, Chialina, Clavais, Cludinico, Entrampo, Lenzone, Liariis, Luincis, Luint, Mione, Muina, Ovasta) | 1686 abitanti | 2 MEDICI: Righini Ilary e Toson Donatella |
| Paluzza (con frazioni: Casteons, Cleulis, Rivo, Timau) | 1892 abitanti | Medico Sandoiu Stefan Gabriel SU 2 COMUNI e 5 ambulatori |
| Paularo (composto pure dai villaggi e frazioni di Casaso, Chiaulis, Dierico, Misincinis, Ravinis, Rio, Salino, Trelli, Villafuori, Villamezzo). | 2278 abitanti | Medico Romano Katia SU 2 COMUNI ANCHE TOLMEZZO (se è rimasto qualche paziente). Trasferitasi da Paularo a Tolmezzo, quando il suo collega che copriva con lei Paularo qualche anno dopo è andato in pensione, si è di nuovo trasferita a PAULARO, dove pare le abbiano offerto l’alloggio gratuito abbandonando molti pazienti tolmezzini. Ed anche questi spostamenti sono un problema nel problema. |
| Prato Carnico (con frazioni: Avausa, Croce, Osais, Pesariis, Pieria, Pradumbli, Prico, Sostasio, Truia) | 796 abitanti | Medico Pausti Hamid Reza (anche medico a: Forni Avoltri, Comeglians, Rigolato, Ravascletto) SU 5 COMUNI CON MOLTE FRAZIONI. |
| Preone | 247 abitanti | Medico Cucchiaro Axel (anche medico a Forni di Sopra e di Sotto Forni di Sotto) SU 3 COMUNI |
| Ravascletto (frazioni: Salars, Zovello) | 497 abitanti | Medico Pausti Hamid Reza (anche medico a: Forni Avoltri, Comeglians, Rigolato, Prato Carnico) SU 5 COMUNI CON MOLTE FRAZIONI. |
| Raveo (con frazione Esemon di Sopra) | 425 abitanti | SENZA MEDICO DI BASE |
| Rigolato (con frazioni: Givigliana, Gracco, Ludaria, Magnanins, Stalis, Tors, Valpicetto, Vuezzis) | 354 abitanti | Medico Pausti Hamid Reza (anche medico a: Forni Avoltri, Comeglians, Prato Carnico, Ravascletto) SU 5 COMUNI CON MOLTE FRAZIONI. |
| Sauris (con frazioni La Màina, Latéis, Sàuris di Sotto, Sàuris di Sopra, Velt)
|
375 abitanti | SENZA MEDICO DI BASE |
| Sappada
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1301 abitanti | Medico: Rampazzo Giovanna |
| Socchieve (con frazioni: Caprizzi, Dilignìdis, Feltrone, Lungis, Mediis, Nonta, Priuso, Viaso | 846 abitanti | Medico: Antoniacomi Diego |
| Sutrio (con frazioni: Nojaris, Priola, Zoncolan) | 1191 abitanti | 2 MEDICI: Clama Daniel e Valentini Stefano. |
| Tolmezzo (con frazioni: Cadunea, Caneva, Casanova, Cazzaso, Fusea, Illegio, Imponzo, Terzo, Lorenzaso) | 9638 abitanti | 6 MEDICI: Cacitti Mauro, Capobianco Gaetano; Cleva Marzio; Di Piazza Laura; Petris Marta, Romano Katia quest’ultima SU 2 COMUNI ANCHE PAULARO. |
| Treppo Carnico/Ligosullo (con frazioni: Ligosullo, Gleris, Siaio, Tausia, Zenodis, Murzalis) | 654 abitanti | Sandoiu Stefan Gabriel SU 2 COMUNI con 5 ambulatori.
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| Verzegnis (composto dai villaggi di Chiaicis, Chiaulis, Intissans, Villa | 834 abitanti | Medico De Prato Chiara (anche medico a Cavazzo Carnico) SU DUE COMUNI |
| Villa Santina (con frazione: Invillino) | 2153 abitanti | Medico Strizzolo Nicole |
| Zuglio (con frazioni: Fielis, Formeaso, Sezza) | 535 abitanti | SENZA MEDICO DI BASE |
(Dati su abitanti per Comune da: https://it.wikipedia.org/wiki/Carnia senza data specificata per le rilevazioni demografiche; nome e comune di riferimento per medici di base (anche MMG): Medici di medicina generale e Pediatri – Distretto Carnia, in: https://asufc.sanita.fvg.it/it/medici/.
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La situazione della Carnia appare variegata ma con un numero insufficiente di MMG, VISTE PURE LE CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO, LA VIABILITÀ, LE DISTANZE ED IL RISCHIO É CHE LA POPOLAZIONE ANZIANA E SEMPRE PIÙ SOLA RINUNCI A FARSI VISITARE E CURARE PER SFINIMENTO. Ma ha detto Alfio Anziutti all’ incontro di Forni di Sotto, che si legge pure, relativamente alle aree interne, per la montagna che ci saranno comuni che verranno accompagnati verso una fine ormai irreversibile pur con un declino dignitoso.Ditemi un po’ voi…
MA PER RITORNARE AI DATI:
- 6 COMUNI SONO PRIVI DI MMG: CERCIVENTO, ENEMONZO, LAUCO, RAVEO, SAURIS E ZUGLIO, DI CUI LA SITUAZIONE DI SAURIS, A 1212 METRI DI ALTEZZA LANCIATO TURISTICAMENTE È QUELLA CREDO PEGGIORE, SEGUITA DA LAUCO. SOLO IN QUESTI COMUNI RISULTANO SENZA MMG 3796 PERSONE (bisogna togliere però i soggetti seguiti da un pediatra, che temo siano pochissimi in questi comuni).
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- 5 COMUNI LOCATI IN VAL DEGANO FRUISCONO DELLO STESSO MEDICO DI BASE IL DOTT. PAUSTI HAMID REZA: COMEGLIANS, FORNI AVOLTRI, PRATO CARNICO, RIGOLATO, RAVASCLETTO PER UN TOTALE DI 2564 RESIDENTI (meno quelli in età pediatrica che sono però pochissimi) CHE RAPPRESENTANO UN NUMERO ALTISSIMO TANTO PIÙ PERCHÉ SPARSI IN TANTI CAPOLUOGHI E FRAZIONI DI MONTAGNA.
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- PAIONO SITUAZIONI AL LIMITE ANCHE QUELLE DI PAULARO CON 2278 ABITANTI E UN MEDICO DI BASE A METÀ CON Tolmezzo e ora in maternità mi si dice; MENTRE ALCUNI MEDICI POTREBBERO AVERE OLTRE 1600 PAZIENTI: PER ESEMPIO LA DOTTORESSA CHE LAVORA A CAVAZZO CARNICO E VERZEGNIS O QUELLA CHE LAVORA A ARTA TERME O COLORO CHE COPRONO TOLMEZZO. MA ANCHE QUESTO COMUNE, IL PIÙ POPOLATO DELLA CARNIA, CHE HA 9638 ABITANTI HA SOLO 6 MEDICI DI BASE DI CUI UNA DOTTORESSA A METÀ CON PAULARO dove si mormora si sposterà definitivamente e pare già abiti, considerando però anche quelli in età pediatrica. Inoltre il 25 febbraio 2025 il Distretto della Carnia comunicava ufficialmente la presenza di una nuova dottoressa esercitante a Tolmezzo come MMG che poi però si è spostata in altro distretto.
E IN QUESTA NUOVA SANITÀ ASUFC SEMBRA PURE CHE LA COMUNICAZIONE FRA SPECIALISTI E MMG ORA NON SIA DELLE MIGLIORI, VIVENDO OGNUNO NEL SUO ORTICELLO E NON CONOSCENDOSI.
E MENTRE UN TEMPO ALMENO IL SERVIZIO ANAGRAFE SANITARIA TOLMEZZINO ERA APERTO PER TUTTE LE MATTINATE DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ, ora è RAGGIUNGIBILE TELEFONICAMENTE 2 ore al giorno un po’ al mattino ed un po’ al pomeriggio, tanto da non invogliarne l’utilizzo ad anziani e lontani dal centro carnico. Inoltre se vuoi parlare con un operatore devi prendere appuntamento ma su un secondo numero telefonico. E LA PARTE BUROCRATICA È TALE CHE UNO POTREBBE RINUNCIARE, ANZIANO E SFINITO O GIOVANE SEMPRE OCCUPATO, ANCHE A QUALCHE ANALISI DIRIMENTE O VISITA IMPORTANTE.
INOLTRE MENTRE IN OSPEDALE A PEDIATRIA SONO SEGUITI I MINORI SINO AL COMPIMENTO DEL 17ESIMO ANNO, ASUFC HA INVIATO HIC ET NUNC LA RICHIESTA, AI GENITORI DI RAGAZZINI, DI SCELTA DI UN MMG DAL GIORNO DI COMPIMENTO DEL 14ESIMO ANNO, QUANDO I MMG SONO STRACOLMI DI PAZIENTI E ALLA FINE DEL 13ESIMO ANNO I RAGAZZINI POTREBBERO AVERE PROBLEMI DI ETÀ EVOLUTIVA ORA SCONOSCIUTI AGLI MMG CHE AFFRONTANO IN GENERE PROBLEMI DI ANZIANI.
Per questo non si può, secondo me, definire una riorganizzazione, che si presenta come un decadimento del servizio sanitario in montagna ed una sua perdita di qualità, come un nuovo corso magnifico e fonte di sicurezza, perché più vicini e tempestivi sono i soccorsi e le cure più si è sicuri del loro buon risultato. Invece depotenziando l’ospedale di Tolmezzo, mancando una reale sanità territoriale che pure raggiunga i luoghi od almeno limiti le distanze, la sicurezza va a farsi benedire e cosí l’efficienza, se i tempi di attesa per una visita persistono ad essere lunghi e le distanze per le prestazioni pure.
Inoltre cosa si fa, con questi chiari di luna, se la pediatria tolmezzina viene depotenziata o se la notte vi è solo un pediatra reperibile chissà dove, e una infermiera non vuole disturbarlo per un sintomo (prurito generalizzato notturno) che non ritiene importante, come già avvenuto anni fa?
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MA CHE FANNO I NOSTRI SINDACI?
E SE È VERO CHE IN FVG MANCANO 410 MEDICI DI BASE, E NE MANCANO ANCHE IN CARNIA, SI MUOVANO TUTTI I SINDACI INSIEME A CHIEDERE MAGGIORI SERVIZI E SI PRODIGHINO A DIFENDERE I LORO CITTADINI E NON A VALIDARE QUI SOLUZIONI ‘REPEÇ” IN SANITÀ, CHE LENTAMENTE SI TRASFORMANO IN ISTITUZIONALI PER DINSINTERESSAMENTO POLITICO AL PROBLEMA, TEMO, CREANDO UNA ETERNA EMERGENZA, DISAFFEZIONE VERSO I SERVIZI SANITARI IN REGIONE E RICERCA DI SOLUZIONI FAI DA TE O GUARDANDO COSA DICE ‘ IL SANTONE’ DI TURNO SUL CELLULARE.
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E ORA RICCARDI ESTERNALIZZA ANCHE LE ANALISI. O TEMPORA O MORES!
Ma ritorniamo ai tempi che furono. Gemona aveva pure un suo ospedale civile dedicato a San Michele, antisismico, con 90 punti letto per la medicina generale e vari reparti pure autonomi, come per esempio la radiologia, il laboratorio analisi ed un pronto soccorso. Ma poi … Non si può negare che la distruzione di questo efficientissimo sistema sia iniziato sotto Serracchiani/Telesca, seguendo pure le linee nazionali di Lorenzin Ministro della Sanità nel governo Renzi, ma ora per ‘partnerizzare con il privato” come dice l’assessore, che a me pare però un favorilo in quanto gli si donano fette di clienti, soldi e talvolta strutture, si è distrutto a livello regionale ed anche nazionale molto, giungendo ad un punto di non ritorno ove ai poveri cittadini pazienti pare di vivere in un limbo che rasenta l’incubo perpetuo, mentre, nel caos primigenio, si fa per dire, Riccardo Riccardi ha pensato pure di iniziare a privatizzare le analisi, e pensate che faranno le medicine con i ricoverati, quando queste e le radiologie sono gli assi portati della diagnostica che però andrà a finire a medici ignoti che opereranno con metodi diversi e magari poco raffrontabili.
Infatti, come si legge su: https://labtestsonline.it/approfondimenti/tecniche-di-laboratorio.html, «I laboratori utilizzano moltissime tecniche differenti per testare innumerevoli analiti di interesse medico. La conoscenza dei metodi utilizzati all’interno dei laboratori fornisce alcuni elementi per una migliore comprensione dei risultati di laboratorio». Inoltre già il al laboratorio del Santa Maria della Misericordia, qualora servissero reagenti costosi, sommava un certo numero di esami, che io sappia, prima di acquistare il reagente, e con il privato nel pubblico saremo al caos, con invio anche sino a Milano, magari, di campioni.
Inoltre pure i parametri della norma per analisi clinica possono variare, da laboratorio a laboratorio, e senza UN LABORATORIO PUBBLICO IN OGNI OSPEDALE FRIULANO VA A FINIRE CHE LE RISPOSTE LE LEGGI GIORNI E GIORNI DOPO, E PARE CI SIANO SEMPRE PIÙ PROBLEMI ALLA RETE ELETTRICA E TELEFONICA DEI CELLULARI, ED OGNUNO HA LE SUE FISSITÀ PER L’INVIO E ANCHE PER LA METODICA DI INDAGINE. MA COSA VUOI CHE SIA, A POLITICI BASTA CHE LE ANALISI VENGANO SVOLTE DA PRIVATI CON UNA SCUSA O L’ALTRA. PERCHÉ VIENE IL DUBBIO CHE QUESTA DESTRA AL POTERE QUI E LÀ AVESSE GIÀ IN MENTE LA PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITÀ PUBBLICA, ANCHE SE PER ESEMPIO LA NOSTRA REGIONE É RICCHISSIMA DI DENARO, MENTRE GRAN PARTE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA CHE ABITA IL FVG NO, ESSENDOSI IMPOVERITA ANCHE LA CLASSE MEDIA. INFINE CON LA PRIVATIZZAZIONE DELLE ANALISI VIENE A MANCARE IL RAPPORTO FRA I MMG E I LABORATORI ANALISI.
E GIÀ UN PRIMO APPALTO A PRIVATI DI ARCS PER ANALISI DEL SANGUE A FINI DI TRARRE GLI EMOCOMPONENTI È FINITO IN TRIBUNALE CON ULTERIORI SPESE PER LA SANITÀ REGIONALE AVENDO PERDUTO DI FRONTE ALLA LEGGE.
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E per ora mi fermo qui, sottolineando come nulla si sappia del sistema sociosanitario e LEA in Carnia, mentre pare che i SINDACI CARNICI ELETTI DAI CITTADINI PER SOSTENERE I DIRITTI DEGLI STESSI, SIANO SEMPRE IN ALTRE FACCENDE AFFACCENDATI, COME IL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ DI MONTAGNA E RESTII A RISPONDERE SUL TEMA SANITÀ A CASA LORO, PUR VIVENDO MOLTI QUI.
Ieri, 11 aprile 2026, a Forni di Sotto ho ricordato che il consiglio comunale di Tolmezzo, unito, aveva approvato un testo sull’ospedale di Tolmezzo da me pubblicato su www.nonsolocarnia nell’articolo intitolato: “Il testo dell’o.d.g. di presa di posizione sull’esternalizzazione di parte delle attività di pronto soccorso presso l’ospedale carnico, minandone la unitarietà, da parte del consiglio comunale di Tolmezzo”. IL TESTO È STATO INVIATO AGLI ALTRI CONSIGLI COMUNALI DELLA CARNIA MA SOLO UN PAIO , CREDO, LO HA PRESO IN CONSIDERAZIONE E APPROVATO.
“SINDICS, SVEAISI!” – É L’UNICA COSA CHE MI SENTO DI DIRE. PERCHÉ ESSERE SINDACO CONTEMPLA ANCHE DEGLI OBBLIGHI RELATIVI ALLA SALUTE DEI CITTADINI, NON SOLO DI INTERESSARSI DI LAVORI PUBBLICI, PROGETTI, TURISMO E POCO ALTRO. E SCUSATEMI LA FRANCHEZZA.
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Per comodità ho suddiviso il testo predisposto per l’incontro dell’11 aprile a Forni di Sotto in tre articoli. Pertanto a questo seguiranno due sull’ospedale Tolmezzino, uno che narra cosa si trova sul sito Asufc alla voce ‘Presidio ospedaliero di San Daniele – Tolmezzo”, l’altro riassume le tracce di futuro dul nuovo organigramma sempre Asufc, che ricordo è retta da Denis Caporale.
Questa rappresenta una traccia documentata per discutere l’argomento. E se nessuno vuol parlare o ascoltare i cittadini sulla realtà dei servizi, ma solo decidere indipendentemente da … o acconsentire a … inizieremo a girare anche noi con una spilla con scritto: NO KINGS.”.
Comunque se vi sono errori o imprecisioni in questo primo articolo, che non intende offendere alcuno ma solo fornire un quadro della realtà, vi prego di correggermi.
Laura Matelda Puppini
L’immagine che accompagna questo testo è una di quelle all’ interno dell’articolo “La Carnia non tace più e scende in piazza in difesa della sanità pubblica” in. Friulisera.it. rielaborata in b/n. a sottolineare che non vi è nulla di colorato in questa storia della sanità carnica. L.M.P.
https://www.nonsolocarnia.info/sindaci-e-comunita-di-montagna-della-carnia-per-cortesia-svegliatevi-e-guardate-com-e-e-dove-sta-andando-la-sanita-qui-complicata-da-strade-e-distanze/https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/TOLM-MANIF-BN-.jpg?fit=960%2C720&ssl=1https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2026/04/TOLM-MANIF-BN-.jpg?resize=150%2C150&ssl=1ECONOMIA, SERVIZI, SANITÀIL DIRITTO DEL CITTADINO. INIZIO QUESTO MIO INTERVENTO DICENDO CHE, IN UNO STATO DEMOCRATICO, IL CITTADINO DOVREBBE ESSERE ADEGUATAMENTE INFORMATO SULL’OFFERTA PUBBLICA E PRIVATA IN SANITÀ E QUINDI SU PRESTAZIONI, MEDICI ED INFERMIERI PRESENTI, SU CHI SVOLGE INTRAMOENIA E CHI NO, SUI TEMPI PER OTTENERE LE PRESTAZIONI STESSE, PER...Laura Matelda PuppiniLaura Matelda Puppinilauramatelda@libero.itAdministratorLaura Matelda Puppini, è nata ad Udine il 23 agosto 1951. Dopo aver frequentato il liceo scientifico statale a Tolmezzo, ove anche ora risiede, si è laureata, nel 1975, in filosofia presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Trieste con 110/110 e quindi ha acquisito, come privatista, la maturità magistrale. E’ coautrice di "AA.VV. La Carnia di Antonelli, Centro Editoriale Friulano, 1980", ed autrice di "Carnia: Analisi di alcuni aspetti demografici negli ultimi anni, in: La Carnia, quaderno di pianificazione urbanistica ed architettonica del territorio alpino, Del Bianco 1975", di "Cooperare per vivere, Vittorio Cella e le cooperative carniche, 1906- 1938, Gli Ultimi, 1988", ha curato l’archivio Vittorio Molinari pubblicando" Vittorio Molinari, commerciante, tolmezzino, fotografo, Gli Ultimi, Cjargne culture, 2007", ha curato "Romano Marchetti, Da Maiaso al Golico, dalla Resistenza a Savona, una vita in viaggio nel Novecento italiano, ed. ifsml, Kappa vu, ed, 2013" e pubblicato: “Rinaldo Cioni – Ciro Nigris: Caro amico ti scrivo… Il carteggio fra il direttore della miniera di Cludinico, personaggio di spicco della Divisione Osoppo Carnia, ed il Capo di Stato Maggiore della Divisione Garibaldi Carnia, 1944-1945, in Storia Contemporanea in Friuli, n.44, 2014". E' pure autrice di "O Gorizia tu sei maledetta … Noterelle su cosa comportò per la popolazione della Carnia, la prima guerra mondiale, detta “la grande guerra”", prima ed. online 2014, edizione cartacea riveduta, A. Moro ed., 2016. Inoltre ha scritto e pubblicato, assieme al fratello Marco, alcuni articoli sempre di argomento storico, ed altri da sola per il periodico Nort. Durante la sua esperienza lavorativa, si è interessata, come psicopedagogista, di problemi legati alla didattica nella scuola dell’infanzia e primaria, e ha svolto, pure, attività di promozione della lettura, e di divulgazione di argomenti di carattere storico presso l’isis F. Solari di Tolmezzo. Ha operato come educatrice presso il Villaggio del Fanciullo di Opicina (Ts) ed in ambito culturale come membro del gruppo “Gli Ultimi”. Ha studiato storia e metodologia della ricerca storica avendo come docenti: Paolo Cammarosano, Giovanni Miccoli, Teodoro Sala.Non solo Carnia




Furio Honsell, ascoltato quanto avevo scritto su questo articolo, aveva presentato venerdì una interrogazione a risposta immediata sui medici di base carenti in Carnia e sul passaggio, al 14° anno di ragazzini sotto gli stessi, già oberati di pazienti. La risposta è giunta oggi ed è stata così riportata e commentata da Furio Honsell:
“SANITÀ, HONSELL (OPEN): IN CARNIA 4.000 CITTADINI SENZA MEDICO, SERVONO RISPOSTE URGENTI SU EQUITÀ IN SALUTE”
“Oggi in Consiglio Regionale abbiamo interrogato l’Assessore #Riccardi in merito alla gravissima carenza di Medici di Medicina di base (MMG) in #Carnia, che sta pesantemente compromettendo l’equità in salute nei territori della montagna. Sono quasi 4.000 i cittadini privi di un #MMG e in altre zone il numero di assistiti per medico supera in modo vertiginoso il numero appropriato. Ho chiesto inoltre la situazione dei pediatri di libera scelta.
L’assessore ha replicato dicendo che non verrà abbassata l’età massima degli assistiti dal pediatra di libera scelta. Ha poi dichiarato che il primo aprile del 2026 sul BUR è comparso l’elenco di tutti gli incarichi vacanti in Carnia (13 posti). Le domande dovranno essere presentate entro aprile e offriranno tutta una serie di incentivi: dagli alloggi ai compensi accessori, dai collaboratori di studio, alla riduzione sul numero degli assistiti.
Apprezzando questo sforzo, ci chiediamo però, oltre a come mai si siano attesi così tanti anni per agire, malgrado le sollecitazioni e suggerimenti provenienti da tutta l’opposizione, anche cosa si intenda fare se non ci saranno sufficienti candidature.
Come #OpenSinistraFVG riteniamo che la situazione sia così grave che non possa esserci una sola strategia. La situazione in Carnia, anche in seguito alla riorganizzazione di #Tolmezzo, deve essere al centro dell’azione dell’assessorato per garantire anche nelle zone fortemente disagiate l’equità in #salute.” Così si è espresso #FurioHonsell, Consigliere regionale di #OpenSinistraFVG.
La notizia dell’ interrogazione e la rispsota ala stessa sono state riportate anche da Radio Studio Nord news (https://www.studionord.news/medici-di-base-honsell-e-il-caso-carnia-servono-piu-risposte-per-garantire-equita-nella-salute/) in un articolo intitolato: “Medici di base, Honsell e il caso Carnia: “Servono più risposte per garantire equità nella salute””, pubblicato oggi 14 Aprile 2026.
QUESTO IL TESTO:
La carenza di medici di medicina generale in Carnia torna al centro del dibattito politico regionale. Nel corso della seduta del Consiglio regionale, il consigliere di Open Sinistra FVG Furio Honsell ha interrogato l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, portando in aula il tema delle difficoltà dell’assistenza territoriale nelle aree montane, con particolare riferimento alla situazione dei medici di base e dei pediatri di libera scelta. L’interrogazione figura tra quelle discusse nella seduta odierna dell’Assemblea.
Furio Honsell (Open)
Secondo Honsell, “il quadro della Carnia è ormai tale da compromettere in modo pesante l’equità di accesso alle cure, con migliaia di cittadini che si trovano senza medico di medicina generale e con altri ambiti nei quali il numero di assistiti per singolo professionista avrebbe ormai superato livelli ritenuti appropriati. Il consigliere ha chiesto chiarimenti anche sul fronte della pediatria di libera scelta, ponendo l’attenzione sulla tenuta complessiva dell’assistenza sanitaria di prossimità nelle zone più disagiate della montagna”.
Nella sua replica, Riccardi ha spiegato che non verrà abbassata l’età massima degli assistiti dal pediatra di libera scelta. L’assessore ha inoltre richiamato la pubblicazione, sul Bollettino ufficiale della Regione del 1° aprile 2026, dell’avviso relativo agli incarichi vacanti di assistenza primaria per l’anno in corso. L’avviso prevede la presentazione delle domande entro la fine di aprile e, come ricordato anche in aula, punta a rendere più attrattivi i territori carenti attraverso una serie di misure di sostegno.
Tra gli strumenti messi in campo figurano incentivi collegati agli alloggi, compensi accessori, supporto con collaboratori di studio e una riduzione del numero degli assistiti. Sul fronte dei pediatri, la Regione ha inoltre pubblicato un’integrazione specifica sull’elenco degli incarichi vacanti, sempre attraverso il BUR, confermando l’attenzione anche su questo versante della medicina territoriale.
Pur riconoscendo il valore dello sforzo annunciato dall’assessorato, Honsell ha espresso dubbi sia sui tempi con cui si è arrivati a queste misure, sia sulla loro effettiva capacità di risolvere il problema. La domanda politica posta da Open Sinistra FVG riguarda infatti il dopo: “che cosa accadrà se i bandi e gli incentivi non saranno sufficienti a coprire i posti vacanti in Carnia?”
Per il consigliere regionale, “la gravità della situazione impone un approccio più ampio e articolato, che non può limitarsi a una sola strategia di reclutamento. La Carnia, anche alla luce delle criticità legate alla riorganizzazione sanitaria che interessa il territorio di Tolmezzo, deve tornare al centro dell’azione dell’assessorato, con l’obiettivo di garantire anche nelle aree montane e più fragili un diritto alla salute realmente uguale per tutti”.
Da breve ricerca sul sito regionale ho trovato che è stato pubblicato un avviso relativo all’avvio della procedura per l’inserimento nell’elenco regionale APP dei medici da incaricare per la Medicina Generale dell’anno 2026; è stato pubblicato un elenco degli incarichi vacanti del ruolo unico di assistenza primaria dettto anno, unitamente ai modelli di domanda. Ma su 410 posti vacanti in regione, ammesso che si trovi qualche candidato, temo che i posti vacanti in Carnia avranno pochi papabili. Il bando per l’inserimento nell’ elenco regionale APP- MMG medici da incaricare scade il 30 aprile ma le città la faranno da leone. (riferimento:https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/strutture/Direzione_centrale_Salute_Politiche_Sociali_e_disabilita/allegati/20260401_01_Decreto_14673-2026_incarichi_vacanti_MMG_2026.pdf. Inoltre pare che questo sia un bando per un anno (anzi per alcuni mesi) il che sarebbe invero ridicolo.
Pertanto COMUNITA’ MONTANA DELLA CARNIA E SINDACI: SVEGLIATEVI! COSI’ NON SI PUO’ PIU’ ANDARE AVANTI!
Il problema delle distanze in montagna per quanto riguarda la fruizione del sistema sanitario viene sottolineato nell’ articolo Troppi pazienti dirottati a Cortina, la denuncia del Comitato feltrino: “Forti disagi vista la distanza. A 85 anni non ci si può spostare fin lì per una visita”, in ‘Il Dolomiti’ 23 aprile 2026. In esso si legge:
“BELLUNO. “Con l’apertura dell’ospedale di Cortina, che ci piace ricordare essere a gestione privata, in convenzione con il Sistema sanitario, del colosso della sanità privata Gvm, per alcune prestazioni elencate nella lista pubblicata dall’Ulss 1 Dolomiti molti sono i pazienti dirottati lì. E molti di loro chiamano lo Sportello diritto alle cure per lamentarsi della distanza e del non essere presi in carico da un ospedale pubblico”.
La denuncia arriva dal Comitato feltrino per il diritto alla salute e la rete Giù le mani dalla sanità bellunese che, in sinergia con il progetto di CoVeSaP (Coordinamento veneto sanità pubblica), gestiscono lo sportello feltrino, cui i cittadini possono rivolgersi per presentare ricorsi, in particolare sul fronte liste d’attesa. Non è la prima volta in realtà che il Comitato segnala la situazione relativamente al dirottamento delle prestazioni su Cortina, definito un “problema che crea disagi notevoli lì dove c’è una distanza notevole e in caso di persone anziane”. Nel farlo, richiama in particolare il cosiddetto ambito di garanzia territoriale, definito dalla normativa regionale come il bacino territoriale minimo entro il quale deve essere soddisfatta la domanda di prestazioni entro i tempi massimi previsti dalla priorità assegnata sulla ricetta.
Sotto questo punto di vista, la realtà bellunese appare critica, viste le notevoli distanze tra gli ospedali dislocati in provincia, tra cui appunto con il Codivilla di Cortina – non semplice da raggiungere per chi vive altrove. “Tra chi si rivolge a noi – sottolinea infatti il Comitato – vi sono persone dall’intera provincia e di diversa età. Qualcuno accetta per paura di perdere la priorità, altri vengono rimessi in lista d’attesa e attendono. Cortina d’Ampezzo, però, non è dietro l’angolo, non è collegata al resto della provincia direttamente e comodamente dai mezzi pubblici e i costi per spostarsi in auto gravano sul bilancio delle famiglie”.
Il caso più recente riguarda un signore feltrino di 85 anni che ha ricevuto come prima istanza a Cortina una visita di primo accesso. Vista l’impossibilità di arrivarci con i mezzi, di guidare o di avere un accompagnatore, la solerzia del personale del Cup ha fornito un nuovo appuntamento, che però non rispetta i dati di priorità. Si va infatti a quasi un mese dall’emissione della ricetta, nonostante il quesito diagnostico da risolvere sia entro 10 giorni.
Secondo il Comitato, il problema risiede nel considerare come una scelta personale, e dunque arbitraria, la rinuncia da parte del cittadino a recarsi a Cortina per una visita o prestazione. “Si tratta piuttosto di una necessità” (https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/troppi-pazienti-dirottati-a-cortina-la-denuncia-del-comitato-feltrino-forti-disagi-vista-la-distanza-a-85-anni-non-ci-si-puo-spostare-fin-li-per-una-visita?fbclid=IwY2xjawRX3sJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEens8u6R-kH37PBGtj9sWr1vxpV9oe0JOWMXssq52Kks2j4iXnj3zLfnL2Dnk_aem_8QK7fhAvKHu6Qk5y0KSK_w).