Cercherò, in questo articolo, di descrivere le ‘mirabilia’ dell’offerta ospedaliera tolmezzina che ho letto sul sito Asufc, di cui alcune parti sembrano far concorrenza, per genericità, ad alcune voci di wikipedia o della Treccani, MA POI:

MI DICONO CHE A ONCOLOGIA ESISTE SOLO UNA DOTTORESSA GRIMAZ CREDO STEFANIA;  SO CHE, ABITANDO A TOLMEZZO E FRA L’ALTRO A DUE PASSI DALL’ OSPEDALE, NON RIESCO A FARE UNA VISITA NEL NOSCOMIO TOLMEZZINO MA SOLO IN GIRO PER IL FRIULI; CHE OTTENERE UNA PRESTAZIONE SANITARIA PRESUME UN TEMPO LUNGHISSIMO E LENTISSIMO. E QUELLO CHE SI SUSSURRA PARE DIVERSO DA QUELLO CHE SI TROVA SUL SITO. 

E mi sovviene un filmato realizzato nelle valli del Natisone che quella lentezza del tempo e della vita della gente, occupata in vecchiaia a guardare il cielo, raccogliere due mele o due noci, rincorrere una gallina, ben descrive. E vi garantisco che la sensazione in sanità Asufc, in questo mondo totalmente diverso da quello in cui io nacqui, è la stessa: quella di una lentezza esasperante per ottenere una diagnosi ed una cura. 

 MA QUELLO CHE APPARE CHIARO È CHE I MEDICI SONO POCHISSIMI E QUINDI LE PRESTAZIONI DIMINUISCONO E TEMO CHE IL DIRIGENTE MASSIMO DELL’AZIENDA DOTT. DENIS CAPORALE TENTI DI SALVARE ALMENO LA ROCCAFORTE, E CIOÈ IL SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA CHE, DA RACCONTI,  PARE SCRICCHIOLI DA PIÙ PARTI, DALLO SFACELO PER MANCANZA DI PROFESSIONISTI. E NEL CONTEMPO IO, A TOLMEZZO COME ANCHE AD UDINE IN OSPEDALE, PROVO UNA SENSAZIONE DI VUOTO CHE SPAVENTA, MENTRE NEL CAPOLUOGO CARNICO IL SERVIZIO CASSA E PRENOTAZIONI FUNZIONA SEMPRE PIÙ SOLO SU DUE O AL MASSIMO TRE SPORTELLI SU SEI, paventando una contrazione non da poco nella domanda a fronte, presumo ed a questo punto, di una offerta risicata. Ma quando l’ospedale di Udine avrà richiamato molti pazienti a sè accentrando, potrebbe finire con il rischio di implodere. Ma chi vivrà vedrà. 

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 Ma passo subito a riportare l’offerta dell’ OSPEDALE TOLMEZZO (ORA UNITO A SAN DANIELE, paese quasi irraggiungibile dal capoluogo carnico con i mezzi pubblici se non passando per Udine, prendendo più mezzi, perdendo ore e ore e con il rischio di non riuscire a giungere in tempo all’appuntamento).

Ho consultato, a questo fine, quanto si trova sul sito ufficiale Asufc (I nostri reparti – Presidio Ospedaliero di San Daniele e Tolmezzo, in: https://asufc.sanita.fvg.it/it/presidi-ospedalieri/ospedale_sd_to/reparti/) per l’ospedale di Tolmezzo. Ed inizio con ‘medicina’. 

Alla voce: Medicina Tolmezzo si legge testualmente:

«MEDICINA TOLMEZZO

La Medicina governa l’assistenza dei pazienti con patologie internistiche garantendo prestazioni per la diagnosi, la cura e il controllo di patologie comprese nell’ambito della Medicina Interna e Specialistica, quali malattie cardiovascolari, ematologiche, oncologiche, dell’apparato respiratorio, renale, gastrointestinale, del fegato e vie biliari, malattie endocrine, infettive, metaboliche, diabete mellito, malattie reumatiche e autoimmuni, nonché dermatologiche e neurologiche». E credetemi, uno si sente quasi preso per in giro, francamente. perché non gli interessa la voce ‘medicina’ da Wikipedia o Treccani, ma l’offerta reale, quanti operatori medici ed infermieri ha mediamente il reparto, con quali specializzazioni e quanti posti letto. 

INVECE NON SI TROVA NULLA, PER QUANTO RIGUARDA QUALSIASI REPARTO, SU: – NUMERO DI MEDICI, INFERMIERI ED OSS IN SERVIZIO CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO O DETERMINATO E DIPENDENTI PUBBLICI E CHI SONO.  – MEDICI O INFERMIERI O OSS DIPENDENTI DA SOGGETTI ESTERNI QUALI COOPERATIVE SE VE NE SONO, STRANIERI, CON QUALI TITOLI E CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA. – MEDICI DEL SETTORE PUBBLICO OPERATIVI IN INTRAMOENIA CON NOME E COGNOME.

E IL NUMERO POSTI LETTO PER CARNIA E GEMONESE PER UNA MIRIADE DI PATOLOGIE GRAVI PARE POI RIDICOLO: SECONDO IL MESSAGGERO VENETO 66! (Posti letto in calo nelle medicine. Scintille fra il Pd e l’assessore, in Messaggero Veneto, 23 marzo 2026).

ALL’ INIZIO DELL’ ERA SERRACCHIANI ERANO 180 CIRCA, 90 A TOLMEZZO E 90 A GEMONA MENTRE SAN DANIELE FACEVA PARTE A SÉ, RICOPRENDO PURE E PARE IL RUOLO DI VALVOLA DI SFOGO PER UDINE. MA POI …

PERCHÉ SE NON LO SAPETE, L’ASSESSORE RICCARDI E IL D.G. ASUFC DOTT. CAPORALE, NELLA LORO FOGA TAGLIFICA, RIDIMENSIONATRICE ED ACCENTRATRICE DELL’ OFFERTA PUBBLICA, HANNO DECISO DI TOGLIERE  ULTERIORMENTE POSTI LETTO NELLE MEDICINE CON LA SCUSA CHE I PAZIENTI DEVONO ESSER TRASFERITI DOPO L’ACUZIE, SE ANCORA DELIBILTATI, NELLE STRUTTURE INTERMEDIE TIPO RSA, CHE NON SI SA QUANTI POSTI LETTO ABBIANO E DOVE SI TROVINO, CHE MAGARI HANNO LA PRESENZA DI UN MEDICO PER UN’ ORA AL GIORNO, COME ERA A TOLMEZZO ANNI FA E CHE POTREBBERO RICHIEDERE, SE INSERITE IN CASE DI RIPOSO, ESSENDO NELLA MAGGIORANZA DEI CASI  QUESTE A GESTIONE PRIVATA, UN PAGAMENTO IN DENARO SONANTE.

 E se non lo hai, vieni cacciato a casa, magari da solo in un posto sperduto della montagna ma anche in un condominio a Tolmezzo, senza neppure un parente che svolga le azioni quotidiane o un medico di base di riferimento. Ma in compenso, se muori solo e ti trovano dopo giorni grazie ad un vicino che non ti vede o sente più, ti sei guadagnato un articolo sul quotidiano locale, ed un ‘poverino’ da mezzo Friuli. Ma se erro correggetemi.

Inoltre il dott. Walter Zalukar, in un suo post, ha fatto presente che detto ulteriore taglio di posti letto (che si aggiunge ai 100 già tolti sotto Riccardi che si sono aggiunti a quelli cancellati da Telesca in precedenza) crea ulteriori problemi.

«L’ASSESSORE RICCARDI SOTTOVALUTA I PROBLEMI LEGATI ALLA CARENZA DI POSTI LETTO DI MEDICINA NEGLI OSPEDALI DELLA NOSTRA REGIONE. NON CAPISCE O NON VUOLE CAPIRE CHE IL PRIMO EFFETTO È SUI PRONTO SOCCORSO DOVE TANTI MALATI RIMANGONO IN ATTESA CHE SI LIBERINO I LETTI NEI REPARTI – FENOMENO DEL “BOARDING” – SOTTOPONENDO IL PERSONALE DEL PS A ULTERIORI CARICHI DI LAVORO PER ASSISTERE QUESTI PAZIENTI. Senza contare i disagi, le sofferenze i rischi dei malati, soprattutto se anziani e fragili, costretti per giorni in barelle sistemate alla bell’e meglio. ED È SBAGLIATO CONTRAPPORRE IDEOLOGICAMENTE IL TERRITORIO ALL’OSPEDALE, SERVONO L’UNO E L’ALTRO, PERCHÉ QUANDO L’ANZIANO HA UNA FRATTURA O UN INFARTO O UN ICTUS HA BISOGNO DELL’OSPEDALE COME E PIÙ DEL GIOVANE». (Walter Zalukar, post del 23 marzo 2026 su “Professionisti dell’emergenza/urgenza in Fvg: opinioni sulla nuova riforma a commento dell’articolo: “Posti letto in calo nelle medicine. Scintille fra il Pd e l’assessore, in Messaggero Veneto, 23 marzo 2026).

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 PEDIATRIA.

LA STRUTTURA SEMPLICE DIPARTIMENTALE PEDIATRIA TOLMEZZO, SVOLGE ATTIVITÀ DI PREVENZIONE, DIAGNOSI, CURA E ASSISTENZA PER UTENTI IN ETÀ PEDIATRICA (0-17 ANNI NON COMPIUTI), MA ORA I MINORI DI 14 ANNI DOVRANNO AFFERIRE AL MEDICO DI BASE N.D.R.)  e ha due referenti: la dott.ssa Ingrid Toller che è responsabile S.O.C. Pediatria di Tolmezzo e Antonella Gerion di cui nulla si trova in rete tranne il progetto “I sassi di Ale”, responsabile dell’area Degenze, Nido e Ambulatori Pediatria Tolmezzo, NESSUN NOME, TRANNE QUESTI DUE DELLA DIRIGENZA, DI MEDICI OD INFERMIERI, NULLA DI NULLA, NON COME SI COPRONO LE NOTTI. E IL GENITORE CHE PORTA IL BIMBO, COSA SA DEL SERVIZIO? SEMPLICEMENTE NIENTE. INOLTRE L’ACCESSO DOVREBBE ESSERE, PER I GENITORI, DIRETTO NON TRAMITE PRONTO SOCCORSO, CHE INTASA IL SERVIZIO, FA PERDERE TEMPO INUTILMENTE E FA CORRERE IL RISCHIO AL BAMBINO/A O RAGAZZINO/A DI CONTRARRE QUALCOSA IN SALA ATTESA O DI SPAVENTARSI ALLA VISTA DI ANZIANI AMMALATI.  

E QUESTA MANCATA ESPLICITAZIONE DA PARTE DI ASUFC DEL PERSONALE CHE LAVORA IN REPARTI SANITARI POTREBBE CONFIGURARSI COME QUELLO DI UNA AZIENDA CHE AVVISA I CLIENTI CHE PRODUCE FORMAGGI SENZA DIRTI BENE QUALI, SENZA CHIARIRE LA QUALITÀ E GLI INGREDIENTI MA SPECIFICANDO SOLO I NOMI DEI CAPO REPARTO  E DEL DIRETTORE CHE AL CLIENTE/ACQUIRENTE, UMANAMENTE,  NON INTERESSANO.

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ANCHE IN QUESTO CASO, NON È DESCRITTA L’OFFERTA DI SERVIZI TERRITORIALI, TRANNE LA POSSIBILITÀ DI ISCRIVERE UN NEONATO AD UN PEDIATRA DI BASE QUALORA CI SIANO POSTI LIBERI. 

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OSTETRICIA E GINECOLOGIA TOLMEZZO

Ostetricia e ginecologia di Tolmezzo è diretta dal dott. Giuseppe Graziano. Relativamente a detto reparto, si legge sul sito Asufc che: 

«ll Percorso Nascita è un modello di presa in carico che garantisce l’assistenza, l’accompagnamento e il sostegno alla donna/coppia prima della gravidanza e successivamente della donna/coppia e neonato durante la gravidanza, il travaglio, il parto e il puerperio, attraverso prestazioni appropriate al livello di rischio della gravidanza. Questo percorso prevede incontri in cui si effettuano dei bilanci di salute per la valutazione del benessere della donna e del bambino. La Carta dei Servizi del Percorso Nascita fornisce informazioni sull’offerta e sulle modalità di accesso ai servizi territoriali e ospedalieri dal periodo preconcezionale alla gravidanza, al parto ai primi 6 mesi di vita del bambino. Particolare rilevanza è assegnata all’integrazione tra ospedale e territorio in cui i vari professionisti collaborano in rete nelle attività di prevenzione e promozione della salute».

NON UNA PAROLA RELATIVAMENTE ALLA POSSIBILITÀ CHE SI POSSANO AFFRONTARE IN REPARTO LE VARIE EMERGENZE: DALLA POSSIBILE GESTOSI GRAVIDICA, ALL’ ABORTO SPONTANEO CHE PORTA FORTI EMMORAGGIE. NULLA DI NULLA. 

POCHISSIMO È PRESENTE SULLA PARTE GINECOLOGICA, IMPORTANTE PER LE ANZIANE DONNE CARNICHE CHE, COME ME, DEVONO SISTEMATICAMENTE ANDARE ALTROVE PER UNA VISITA PROGRAMMATA MA NON URGENTE, PUR ABITANDO A DUE PASSI DALL’ OSPEDALE TOLMEZZINO. NESSUN AMBULATORIO CHE SEGUA LA MENOPAUSA, MENTRE INVECE ESISTE AD UDINE CON GRANDE PRESENTAZIONE DEI SUOI VANTAGGI (https://asufc.sanita.fvg.it/it/schede/clinica_ost_gin_ud/ginecologia/ambulatori_ginecologici/8_amb_menopausa.html) MA SOLO UN OCCHIO DI ATTENZIONE A MAMMA E BAMBINO, QUANDO PARE CHE LA SOPRAVVIVENZA DEL REPARTO DI OSTETRICIA DIPENDA DIRETTAMENTE DALL’ ASSESSORE RICCARDI PERCHÉ, ORA COME ORA, NON RAGGIUNGE I 500 PARTI. MA, BONTÀ SUA, LO MANTIENE IN AUGE SÍ, NO, FORSE, SE … DI ANNO IN ANNO, POI SI VEDRÀ . INOLTRE LA CHIRURGIA GINECOLOGICA NON ESISTE PIÙ A TOLMEZZO.

Anche in questo caso, oltre il direttore responsabile, conosciamo il nome della coordinatrice infermieristica dell’Area Ostetricia Degenze Tolmezzo e Ambulatori Tolmezzo e Gemona del Friuli: dott.ssa Cristina Gressani, di cui nulla si trova, presumibilmente un’ostetrica esperta in gravidanze e parti.  

INFINE VI È A FONDO PAGINA “COSA FACCIAMO”: CHE COSÌ RECITA: «L’OFFERTA SANITARIA DELLA STRUTTURA DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA DI TOLMEZZO SI AVVALE DELLE SEGUENTI STRUTTURE E SERVIZI:

  • Ambulatori di ostetricia per esami preconcezionali,
  • Ambulatori per la gravidanza a basso rischio e gravidanza ad alto rischio, (e si spera se ad alto rischio anche ricoveri) 
  • Degenza ostetrica prima e dopo il parto, sala parto e nido.

QUESTO A ME (che ho avuto due parti e due aborti spontanei) VA BENISSIMO PERCHÉ DALLA CARNIA NON SI PUÒ ANDARE A PARTORIRE AD UDINE O PEGGIO A SAN DANIELE SENZA RISCHIARE NON AVENDO MAGARI UN AUTO NELL’ IMMEDIATO PER LO SPOSTAMENTO E DOVENDO PERCORRERE CHILOMENTRI CON IL RISCHIO DI PARTORIRE PER STRADA. E MI PARE CHE CASI DI QUESTO TIPO VENGANO, RISPETTO UN TEMPO, SEMPRE PIÙ SEGNALATI NELLA NOSTRA REGIONE DALLA STAMPA LOCALE.  

PERÒ NON SI TROVA NULLA SULL’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA, CRIMINALIZZATA DA CERTE DESTRE MA LEGALE, E PER LE DONNE ANZIANE VI SONO UNICAMENTE:

  • AMBULATORI DI GINECOLOGIA PER PATOLOGIA BENIGNA, SCREENING I E II LIVELLO, ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA E URODINAMICA. NESSUNA POSSIBILITÀ DI VISITE DI CONTROLLO O DIAGNOSTICHE PREVENTIVE.

E in rete si trova che: «La donna anziana è ancora poco seguita dal punto di vista ginecologico. In molti casi è di fatto abbandonata a sé stessa: in assenza di controlli coordinati dal sistema sanitario, infatti, è isolata in una pericolosa solitudine con gravi ritardi diagnostici e terapeutici soprattutto in caso di patologie vulvari, anche tumorali. Con esiti disastrosi» (https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Le-vulnerabilita-genitali-nella-donna-anziana-una-priorita-sanitaria?EW_FATHER=39278&ART_TYPE=AQUOT). 

INOLTRE PER FARE UNA ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA DEVI ESSERTI SOTTOPOSTA PRIMA A UNA VISITA GINECOLOGICA OVE IL MEDICO ABBIA VISTO UNA POLIPOSI INTRAUTERINA O ALTRA PATOLOGIA, E CI SONO INFEZIONI GINECOLOGICHE E GENITO- URINARIE CHE SI DOVREBBERO IPOTIZZARE E CHE NON IMPLICANO QUANTO SCRITTO.

 Infine io, alla mia esperienza personale nel contesto della storia sanitaria di sbagli e pessima che mi ha visto coinvolta, ritengo che l’urodinamica serva a ben poco e men che meno svolta da un ginecologo, mentre per disturbi urinari femminili è importante che un urologo evidenzi la causa degli stessi. Infatti l’urodinamica mostra solo come urini e quanto, e quindi descrive un fenomeno non la sua causa. 

DAL RACCONTO FATTOMI DA UNA FONTE, PARE CI SIANO 3 O 4 GINECOLOGI IN SERVIZIO PER ORA, MA UNA È ALLA SOGLIA DELLA PENSIONE. NON È NOTO, INVECE, IL NUMERO DI OSTETRICHE IN SERVIZIO.

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ANESTESIA TOLMEZZO.

Cito testualmente: «L’équipe della Anestesia Tolmezzo si prefigge di assicurare la cura del paziente durante tutto il periodo perioperatorio, dalla valutazione anestesiologica preoperatoria ed eventuale preparazione all’intervento, alla gestione dell’anestesia intraoperatoria secondo i criteri dello stato dell’arte della specialità, e infine alla gestione postoperatoria dell’analgesia e, laddove necessario, all’assistenza rianimatoria presso la terapia intensiva». STOP.

E LA TERAPIA DEL DOLORE ACUTO E CRONICO CHE SPESSO AFFLIGGE L’ANZIANO? BOH, NON È PREVISTA. E IL SUPPORTO AL PRONTO SOCCORSO E AREA EMERGENZA? NON È DATO SAPERE DA QUESTO TESTO. 

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 CARDIOLOGIA DI TOLMEZZO.

Anche qui cito testualmente: «L’equipe della Cardiologia è strutturata per la gestione della persona cardiopatica degente (consulenza specialistica per le persone ricoverate) ed ambulatoriale. La Struttura non è dotata di posti letto; eventuali ricoveri vengono effettuati presso i reparti di Medicina d’Urgenza e di Medicina dove il Cardiologo è chiamato a concorrere al percorso di diagnosi e cura».

Quindi si leggono le finalità della branca medica: «La Cardiologia è istituzionalmente deputata ai seguenti compiti: Prevenzione delle malattie cardiovascolari; Cura del cardiopatico acuto; Presa in carico del cardiopatico cronico; Riabilitazione dopo un infarto o dopo un intervento cardiochirurgico; Attività di impianto e controllo di pacemaker».

E il testo così continua, relativamente a quanto dovrebbe erogare la cardiologia sulla base dei Livelli Essenziali di Assistenza: «(essa) eroga le seguenti prestazioni nelle diverse sedi in base al livello di complessità: Visita cardiologica: su richiesta del Medico di Medicina Generale, in base ai criteri di priorità, serve per nuovi problemi o per aggravamenti di malattie note. Elettrocardiografia: su richiesta del Medico di Medicina Generale, accesso su prenotazione. A seguito della visita cardiologia, il percorso di cura (basato su appropriatezza presa in carico e continuità assistenziale), può necessitare dei seguenti esami strumentali: Elettrocardiografia di durata: ECG dinamico sec. Holter, event e loop recorder Ecocardiografia: ecocardiografia Color-Doppler transtoracica, trans-esofagea bidimensionale e tridimensionale e strain echo; con stress fisico o farmacologico; ecocardiografia pediatrica; ecocardiografia con contrasto; Ergometrie: test da sforzo al ciclo ergometro o tappeto; test del cammino; Cardio TAC (in collaborazione con le SOC di Radiologia). 

Presa in carico del Cardiopatico Cronico I pazienti con malattie cardiache che necessitano di controlli (dopo un infarto, un intervento alle coronarie, alle valvole, dopo aritmie gravi, …) vengono presi in carico e seguiti nel tempo secondo criteri di gravità e utilità clinica.

Pace Maker e telemedicina: impianto e sostituzione pacemaker; controllo e programmazione pacemaker e defibrillatori ambulatoriali ed in remoto; impianto ed espianto loop recorder interni; teleconsulto con MMG; Prevenzione cardiologica e cardiologia territoriale; Ambulatorio infermieristico di continuità assistenziale; Riabilitazione cardiologica ambulatoriale; Sedute di terapia educazionale collettiva (in collaborazione con fisioterapia, supporto psicologico, nutrizionista e centro dipendenze); Sedute terapia educazionale individuale. E poi vi è un ambulatorio per lo scompenso.

MA ANCHE PER TUTTE QUESTE PRESTAZIONI TEMO CHE SIAMO ALLA VOCE RELATIVA SU WIKIPEDIA O SULLA TRECCANI, PERCHÉ LA CARDIOLOGIA TOLMEZZINA È A MIO AVVISO MOLTO SCADUTA, ULTIMAMENTE, E RIDOTTISSIMA NEI MEDICI, NEL PERSONALE IN GENERALE E NELLE PRESTAZIONI.

E FRA TEORIA E REALTÀ CI PASSA UN MARE, MENTRE MEDICINA È TOTALMENTE SOTTODIMENSIONATA PER LE ESIGENZE TERRITORIALI. Collegato alla cardiologia vi dovrebbe essere il dipartimento cardiotoracico, MENTRE LA RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA PARE SIA STATA SPOSTATA IN ALTRO LUOGO FORSE A GEMONA DEL FRIULI DOVE NON È MAI DECOLLATA. Ma se erro correggetemi perché si può errare anche per mancanza di informazioni precise.

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CHIRURGIA DI TOLMEZZO. 

La vetustà del testo di presentazione del reparto di chirurgia di Tolmezzo appare dalla presenza del trattamento del tumore al seno che Riccardi ha tolto, togliendo di fatto pure la parte diagnostica e post operatoria, compresa la specifica fisioterapia. (come si può leggere nel mio: ASUFC. Il nuovo organigramma aziendale. su nonsolocarnia.info).

Inoltre sul sito di Asufc per la struttura (reparto?) di Chirurgia di Tolmezzo si legge che: si occupa della diagnosi e del trattamento in elezione ed in urgenza delle patologie benigne e maligne di stomaco, intestino tenue, colon e retto, fegato e vie biliari, milza, mammella, surreni, tiroide, paratiroidi, parete addominale, cute e tessuti molli, sistema venoso periferico. Ma da quello che si sa non si fanno più visite angiologiche. 
L’attività di diagnosi e cura della patologia mammaria svolta dagli specialisti della SOC è integrata nella Breast Unit aziendale, ove “Breas Unit significa centro multidisciplinare di senologia.  
La Struttura di Chirurgia di Tolmezzo collabora con la Scuola di specializzazione in Chirurgia generale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Udine ed è sede di frequenza dei medici specialisti chirurghi in formazione. Ma se si opererà senpre di meno questo verrà a cadere. 

A ME PERÒ PARE CHE, PIANO PIANO, IL DOTT. CAPORALE CON LA BENEDIZIONE DEL DOTT. RICCARDI, SMANTELLERANNO TUTTA LA CHIRURGIA MAGGIORE INIZIANDO DA QUELLA SENOLOGICA  CHE COINVOLGE MOLTE DONNE. Ma Riccardi ha giustificato la soppressione della chirurgia senologica, con una bella faccia tosta, secondo me, dicendo che, secondo quanto gli aveva detto Agenas,(non sappiamo quando ma ora diretta da Massimiliano Fedriga)  solo a Tolmezzo la super -equipe, che operava anche in altri luoghi, eseguiva prima interventi conservativi per poi dover intervenire, sulle stesse donne, qualche mese dopo, in modo demolitivo. Io, davanti ad una pubblica affermazione del genere, quando l’equipe operava anche in altri luoghi senza dover intervenire due volte, se fossi stata uno o una della stessa lo avrei denunciato. E credetemi, fra un paio di anni chirurgia di Tolmezzo, non ambulatoriale, sarà quasi un ricordo.

E IL TESTO DI PRESENTAZIONE COSÌ CONTINUA: LE PRESTAZIONI RISULTANO ESSERE DI DEGENZA ORDINARIA O DI DAY SURGERY, ED A TOLMEZZO E GEMONA, A LIVELLO AMBULATORIALE, CI SI POTRÀ SOTTOPORRE A VISITE CLINICHE E DIAGNOSTICA SPECIALISTICA; CHIRURGIA AMBULATORIALE SEMPLICE PRESSO LA PIATTAFORMA AMBULATORIALE DI PRESIDIO OSPEDALIERO DI TOLMEZZO E LA SEDE TERRITORIALE DI GEMONA DEL FRIULI; MENTRE LA CHIRURGIA AMBULATORIALE COMPLESSA (C.A.C.) SI ESEGUE UNICAMENTE, PAR DI CAPIRE, PRESSO LA SEDE TERRITORIALE DI GEMONA DEL FRIULI.

E scrivo ” pare di capire”, perché ben poco si comprende e men che meno come uno possa esser visitato da un chirurgo in un luogo e esser operato da altro in altro, il che aumenta il rischio per il paziente, secondo me.

MA È PURE UN RISCHIO ANDARE, PER L’OSPEDALE TOLMEZZINO, VERSO UNA CHIRURGIA SENZA CHIRURGHI CHE SAPPIANO AFFRONTARE OGNI EMERGENZA MAGGIORE E SENZA AVERE PIÙ IN UN FUTURO, LOCALI PREDISPOSTI MA INVECE RIDOTTI AL MINIMO. ED ANCHE A GEMONA PRIMA HANNO CHIUSO UNA SALA OPERATORIA, POI TUTTE CHE IO SAPPIA, anche se sotto la voce “Chirurgia di Tolmezzo”, compare però anche un reparto di chirurgia a Gemona, con stesso personale: direttore dott. Dott. Vittorio Durastante e 4 infermieri: Ursula De Mattia, referente infermieristico Area Ambulatoriale Multispecialistica Tolmezzo; Luigina Zanier, Referente infermieristico Blocco Operatorio Tolmezzo, Monica Cecon Referente infermieristico Area Ambulatoriale Multispecialistica San Daniele; Marta Polonia, Referente infermieristico Area Degenze Multispecialistiche Tolmezzo e Pre Ricoveri e Luigina Zanier Referente infermieristico Blocco Operatorio Tolmezzo.

MA COME GIÀ DETTO, QUESTA È UNA SPECIFICAZIONE SOLO DEI RESPONSABILI CHE INTERESSERÀ MAGARI A CAPORALE E RICCARDI MA NON A NOI, POVERI CITTADINI, CHE FACCIAMO LE SPESE DI QUESTA SANITÀ ITALIANA E REGIONALE DAVVERO MAL RIDOTTA, OPACA E CONFUSA. 

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 MEDICINA TRASFUSIONALE

Questo reparto esiste unificato fra Tolmezzo e San Daniele ed è QUELLO DEDICATO AI DONATORI DI SANGUE E PLASMA ma ora TUTTI GLI ACCESSI AVVENGONO SOLO SU PRENOTAZIONE PRESSO IL CUP O IL CALL CENTER o applicazioni (IO DONO, DonUp per i donatori di sangue). Il sito anche a questa voce segnala solo la f.f. di direttore dott.ssa DEBORA CAMILLOT, UNA COORDINATRICE TECNICA E UNA COORDINATRICE GENERALE.

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NEFROLOGIA E DIALISI.

Questo reparto esiste unificato fra Tolmezzo e San Daniele, «ha come finalità l’assistenza al paziente nefropatico e fornisce una gamma di servizi in grado di affrontare tutti i problemi nel campo della patologia renale», il che è oltremodo generico. Poi però si specifica che il reparto «garantisce diagnosi e trattamento dell’Insufficienza Renale Acuta e Cronica in stretta collaborazione con le altre Unità Operative, esegue consulenze nefrologiche a pazienti ricoverati ed attività ambulatoriale specialistica per tutti i tipi di nefropatie, compreso il follow-up del trapianto di rene. Il trattamento sostitutivo della funzione renale è garantito mediante emodialisi ospedaliera e dialisi peritoneale domiciliare, nonché preparazione ed avvio al Trapianto renale in stretta collaborazione con il Centro Trapianti di Udine. Viene effettuata attività chirurgica propedeutica alla terapia dialitica con confezionamento di accessi vascolari e posizionamento di cateteri peritoneali». Ma anche qui pare siamo a wikipedia alla voce cosa dovrebbe fare una nefrologia, secondo me.

VI È UNA NEFROLOGIA E DIALISI A TOLMEZZO, UNA A SAN DANIELE ED UN CENTRO DIALISI A GEMONA, MA NON È NOTO QUANTI NEFROLOGI VI LAVORINO E QUINDI DI FATTO COME FUNZIONI IL SERVIZIO PERCHÉ È CITATO SOLO IL NOME DEL DIRETTORE DOTT. DINO ROMANINI, DELLA REFERENTE INFERMIERISTICA AREA DIALISI SAN DANIELE – CODROIPO (?) CRISTINA MARCUZZI E DI QUELLA DELL’ANALOGA AREA PER TOLMEZZO – GEMONA, CONSUELO CHIODARELLI.

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GASTROENTEROLOGIA DI TOLMEZZO E SAN DANIELE

IL REPARTO SI OCCUPA DI PREVENZIONE DELLE MALATTIE GASTROINTESTINALI (SCREENING DEL CANCRO COLO-RETTALE)  E DELLA DIAGNOSI E CURA DELLE MALATTIE DEL TRATTO GASTROENTERICO, e la genericità alberga anche in questo caso.

Vi è un direttore, il dott. Loris Mario Zoratti ed una referente infermieristica per San Daniele.

DI FATTO, LEGGENDO, PARE CHE SI OCCUPI DI FARE GASTROSCOPIE E COLONSCOPIE E CHIRURGIA CONTESTUALE AMBULATORIALE QUANDO POSSIBILE.

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ODONTOSTOMATOLOGIA

La struttura si occupa di tutte le attività inerenti alla diagnosi ed alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti.

É inserita nella rete odontoiatrica regionale ed ha come modello organizzativo di riferimento quello delle reti cliniche integrate: la struttura costituisce il centro odontoiatrico “Hub” di ASUFC nel quale vengono concentrate le funzioni diagnostico-terapeutiche di alta complessità. 

NON RIPORTO IL COSA FACCIAMO, PERCHÉ PARE AFFERISCA AI COMPITI DEL REPARTO UDINESE PIÙ CHE A QUELLO TOLMEZZINO, CON LA SOLITA BUROCRAZIA PER PRENOTARE MA PURE AMPLIATA. NON SOLO: SE HO BEN PRESENTE, NELLA REALTÀ A TOLMEZZO SI TROVA SOLO UN AMBULATORIO DENTISTICO CHE FUNZIONA MI PARE NON TUTTI I GIORNI, OVE LAVORA UN MEDICO SPECIALISTA ASSISTITO DA UNA INFERMIERA O ASSISTENTE DI POLTRONA, che mi dicono faccia solo estrazioni e otturazioni e forse dentiere, DESTINATO A FINIRE SOTTO IL POTENTISSIMO ED AMATO PARE DALL’ ASSESSORE “‘TESTA COLLO E NEUROSCIENZE” UDINESE, CHE UNISCE, ARBITRARIAMENTE, TUTTI I REPARTI CHE CURANO DALLE SPALLE INSÙ, SENZA PENSARE CHE I NEUROCHIRURGHI HANNO COMPETENZA ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LA SCHIENA E LE GAMBE. 

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ONCOLOGIA SAN DANIELE- TOLMEZZO

QUINDI VI É IL REPARTO DI ONCOLOGIA CHE SI OCCUPA DELLA DIAGNOSI E CURA NON CHIRURGICA DELLE NEOPLASIE SOLIDE E QUINDI NON DEL SANGUE.

MA POI DICONO CHE VI È OPERATIVA, PER ORA, UNA SOLA DOTTORESSA DI NOME STEFANIA GRIMAZ,  CHE SI OCCUPA DELLA CHEMIOTERAPIA E DI SEGUIRE I PAZIENTI E PERTANTO NON SO COME SI FACCIA A SCRIVERE CHE “La presa in carico (del paziente n.d.r.) garantisce continuità di cura in un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, l’accesso allo stato dell’arte delle cure e promuove la collaborazione con centri di riferimento e gruppi attivi nella ricerca clinica”.

Sono invece specificati il nome del direttore dott. Alessandro Follador e di Milena Barazzutti con incarico di funzione organizzativa Area Oncologia San Daniele – Tolmezzo.

MA INVERO NON SO COME UN MEDICO E UNA ORGANIZZATRICE DEL SERVIZIO FORSE CON UN PAIO DI INFERMIERI ED OSS POSSA GARANTIRE AD OGNI PAZIENTE: prima visita per presa in carico; visita per prescrizione terapia; viste di rivalutazione e di controllo; consulenza ordinaria in degenza; valutazione infermieristica; gestione accessi venosi; pianificazione, somministrazione e gestione delle terapie mediche oncologiche: trattamenti orali, endovenosi intramuscolo/sottocutanei anti-ormonali, chemioterapici, immunoterapici, terapie bersaglio e loro combinazioni; terapia di supporto quali trasfusioni, gestione tossicità dei trattamenti, complicanze mediche legate alla patologia oncologica; medicazioni; supporto psico-oncologico; terapia endovescicale; supporto per il posizionamento accessi vascolari periferici e centrali tipo PICC o midline; attivazione del Distretto per la continuità delle cure.

INOLTRE CI SONO TUMORI MASCHILI E FEMMINILI PER ESEMPIO VESCICALI DI PERTINENZA UROLOGICA; PER LA CURA DI DIVERSI TUMORI ORA SI USA LA RADIOTERAPIA, ANCHE PER TUMORI ALLA PROSTATA, PER ALTRI LA CHIRURGIA MA LA CURA RADIOLOGICA POTREBBE ANCHE SEGUIRE LA CHEMIOTERAPIA. E NON ESISTE A TOLMEZZO LA DERMATOLOGIA PER LA DIAGNOSI E CURA DEI DIFFUSI MELANOMI.

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ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA TOLMEZZO.  

VENGONO MANTENUTI DIVERSI AMBULATORI IN QUESTA BRANCA  (TOLMEZZO GEMONA E TARVISIO) MA NESSUNO CHE VALUTI ANCHE LA SITUAZIONE VERTEBRO MIDOLLARE CHE PREVEDE ORA PURE LA PRESENZA DI UN NEUROCHIRURGO SE NON AL SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA MA ANCORA SU BASE QUASI DEL TUTTO ORTOPEDICA, E REPARTO CHE RISULTA SEMPRE IPER INTASATO con pochi specialisti e tempi di attesa lunghissimi e poco propenso ad operare se non in emergenza.

LA PROPOSTA DEL REPARTO È AMPIA SULLA CARTA, MA NON SI SA NULLA DELLA REALTÀ, SOLO CHE NON FANNO INFILTRAZIONI ARTICOLARI A TOLMEZZO SE NON PRESCRITTE DA UNO SPECIALISTA DEL REPARTO DEL CAPOLUOGO CARNICO, TANTO PER COMPLICARE LA VITA. PERCHÉ IL CUP PER VISITA TI MANDA QUI O LÀ, DOVE VI È UN POSTO LIBERO MA POI PUR ESSENDO UN UNICO PRESIDIO OSPEDALIERO TOLMEZZO CON SAN DANIELE, LE CURE CONSERVATIVE NON LE PUOI FARE OVUNQUE E SE INFILTRAZIONI SONO STATE PRESCRITTE A SAN DANIELE PERCHÉ INVIATO LÍ DAL CUP, NON PUOI ANDARE A FARTELE FARE A TOLMEZZO E LO DICO PER ESPERIENZA PERSONALE.

E PER LA DELICATA CURA CHIRUGICA DELLA MANO ESISTE DA ANNI IL CENTRO SPECIALISTICO DI PORDENONE CHE PERÒ È LONTANISSIMO DA TOLMEZZO E SAREBBE OPPORTUNO CHE UNA EQUIPE CHIRURGICA ESPERTA IN QUESTO SETTORE POTESSE SPOSTARSI ANCHE AD UDINE E POTESSE SERVIRE PURE IL TERRITORIO. 

Infine si legge che «Da circa un anno alcuni trattamenti chirurgici border line fra intervento ambulatoriale e ricovero di Day surgery, sono eseguiti in anestesia locale con assistenza anestesiologica presso l’ospedale di Gemona del Friuli in regime ambulatoriale CAC (Chirurgia ambulatoriale Complessa). Questo tipo di percorso viene indicato dallo specialista appartenente alla nostra struttura durante la visita specialistica» – continua il testo. E qui, scusatemi lettori, non ho capito niente solo che QUALCOSA SI FA QUI QUALCOSA LÀ.

Il direttore a Tolmezzo è il dott. ENRIK MIANI e vengono riportati i nominativi di due referenti infermieristiche, una per Tolmezzo ed una per San Daniele. PERÒ NEL CAPOLUOGO CARNICO VI SONO PIÙ MEDICI IN SERVIZIO, FORSE QUATTRO O CINQUE MA NON LO SO PER CERTO, CHE FANNO PURE LIBERA PROFESSIONE.

E NON SI CAPISCE COME FUNZIONI A RILENTO TERAPIA DEL DOLORE, NON SI FACCIA OZONOTERAPIA E VIA DICENDO SE QUESTO REPARTO DEVE FUNZIONARE EGREGIAMENTE PER ESSERE NEL 2026 E NEPPURE COME NON VI SIA UN NEUROCHIRUGO CHE VALUTI PURE LA SCHIENA PRIMA DI OPERARE MAGARI UN ANZIANO AL GINOCCHIO E PER AVERE IN OGNI CASO UNA VISIONE GLOBALE DEL PAZIENTE. SIAMO NEL 2026, VIVADDIO, E SIAMO IN EUROPA! 

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OTORINOLARINGOIATRIA

IL REPARTO COMPARE UNITO SOTTO UN’ UNICA DIRIGENZA PER TOLMEZZO E SAN DANIELE. «La Struttura Operativa Complessa Otorinolaringoiatria S. Daniele-Tolmezzo – si legge – HA IL COMPITO DI TRATTARE LE PERSONE AFFETTE DA PATOLOGIE DELLA TESTA E DEL COLLO. Nello specifico i distretti di competenza sono: l’orecchio, il naso, i seni paranasali, il cavo orale e le strutture della gola (faringe, laringe, trachea ed esofago cervicali) e del collo (tiroide, paratiroidi, linfonodi e ghiandole salivari).  Fin qui ce lo potevano anche risparmiare, perché se un medico di base manda dall’otorino sa bene perché lo fa.

PERÒ POI ANNI FA L’OTORINOLARINGOIATRIA NON ERA COLLEGATA AD UN REPARTO PER LOGOPEDIA PER ADULTI E QUESTO PUÒ CREARE PROBLEMI A PAZIENTI OPERATI. E IO NON SO DOVE ESSA VENGA SVOLTA MA REPUTO A UDINE CHE POTREBBE ANCHE SOLO ‘CURARE I SUOI’ SI FA PER DIRE.

Esistono 3 reparti di otorinolaringoiatria: uno a Tolmezzo, uno a San Daniele ed uno a Gemona del Friuli sotto lo stesso dirigente, la dott.ssa Maria Gabriella Rogiu ed ogni reparto ha una referente infermieristica. ALTRO NON É DATO SAPERE. PERÒ SI DICHIARA CHE IL REPARTO «È UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER PAZIENTI E MEDICI DI MEDICINA GENERALE NELLA GESTIONE DELLE PROBLEMATICHE OTORINOLARINGOIATRICHE», il che è già qualcosa ed è il primo caso in cui si trova una dicitura del genere.

RISULTA COLLEGATO AL DIPARTIMENTO CHIRURGICO DI SAN DANIELE – TOLMEZZO, SI SPERA SU DUE SEDI, MA NON SI SA DOVE OPERINO ORA IL CANCRO ALLA GOLA OD AI POLMONI. 

INOLTRE QUESTI COLLEGAMENTI DOVREBBERO PRESUPPORE UNA RETE INFORMATIVA COLLAUDATA FRA REPARTI E CON I MEDICI DI BASE DEI PAZIENTI, MA PARE CHE NON SIA COSÍ.

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PRONTO SOCCORSO E MEDICINA D’URGENZA TOLMEZZO

SECONDO LA PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO, ESSO ASSICURA LA PRESA IN CARICO DI PERSONE CON PROBLEMI URGENTI SIA NEL TERRITORIO CON IL SOCCORSO “112”, SIA DIRETTAMENTE IN OSPEDALE. GLI OPERATORI SONO FORMATI NEL RICONOSCIMENTO E NELLA GESTIONE DEI TEMI CLINICI CHE IMPLICANO PERICOLO PER LA VITA O RISCHIO DI INVALIDITÀ, IN UNA CHIAVE DI RISPETTO DELLA PERSONA E DI PROPORZIONALITÀ DELLE CURE. NULLA SUI PRONTO SOCCORSI META’ PRIVATIZZATI ANCHE A TOLMEZZO, MA VOCI DI CORRIDOIO DICONO CHE FORSE L’ESPERIENZA È TERMINATA MA NULLA DI CERTO È DATO SAPERE. 

DEL PRONTO SOCCORSO E MEDICINA D’ URGENZA SI SA CHE È SPARITA L’AREA DI EMERGENZA (ANCORA PRESENTE SOTTO LA VOCE “ANESTESIA TOLMEZZO) ALMENO NELLA DICITURA E PERTANTO NON SI SA SE CONTINUI AD ESISTERE CON ALTRO NOME O NO; CHE SVOLGE I COMPITI DI OGNI PRONTO SOCCORSO MA PARE NON ABBIA UN SUPPORTO SPECIALISTICO CONTINUATIVO ALLE SPALLE NÉ POSTI LETTO SUFFICIENTI PER RICOVERARE IN TEMPI ADEGUATI, CHE È DIRETTO DAL DOTT. PIER PAOLO PILLININI E NULLA DI PIÙ. UN TEMPO FORNIVA ANCHE APPOGGIO NOTTURNO AD ALCUNI REPARTI OSPEDALIERI, DAI MIEI RICORDI, MA ORA NON LO SO.

NON SI SA QUANTO PERSONALE VI OPERI E SE VI SIA UN TURN OVER MARCATO NELLO STESSO.

Infine nel testo si specifica che al P.S. di Tolmezzo vengono accolti pazienti instabili o ad elevato rischio di instabilità che necessitano di monitoraggio invasivo e non invasivo. Le patologie di riferimento sono diverse, tra le quali: urgenze, aritmie, urgenze cardiorespiratorie, sepsi, urgenze gastroenterologiche, traumi, intossicazione e scompenso metabolico, urgenze neurologiche, monitoraggio post – operatorio. Ma ne mancano parecchie, per esempio tutte quelle relative alla terapia del dolore intenso che vengono trattate in Pronto Soccorso non essendoci altra via, tutte quelle che richiedono di iniettare un farmaco o mandarlo via flebo perché nessun altro lo fa; e via dicendo. E attualmente i medici di base fanno fatica anche a prescrivere delle fiale iniettabili a pazienti che magari sanno farsi iniezioni da soli. Eppure la via inettabile è quella che raggiunge prima il risultato in alcuni casi. 

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RADIOLOGIA

La struttura fornisce prestazioni di diagnostica per immagini ed occupa oggi un ruolo fondamentale nella diagnosi e nel trattamento della stragrande maggioranza delle patologie umane. Garantisce, sia per i pazienti ricoverati che ambulatoriali, l’effettuazione delle indagini radiologiche ed ecografiche a supporto dell’attività di diagnosi e di cura, assicurando agli utenti un costante punto di riferimento sui temi della appropriatezza prescrittiva, anche in ragione della necessità di contenere l’esposizione della popolazione a radiazioni ionizzanti.- E siamo ancora a wikipedia.

DA VOCI RICORRENTI, PARE SIA MOLTO PIÙ FACILE TROVARE UNA PRESTAZIONE PRIVATA ANCHE IN TEMPI BREVISSIMI, CHE CON IL SSN, MA NON HO RISCONTRI PRECISI. HA TRE SEDI: TOLMEZZO, SAN DANIELE E GEMONA, ED HA COME PRIMARIO IL DOTT. MASSIMO VALENTINO. VENGONO PURE RIPORTATI I NOMI DI DUE COORDINATORI INFERMIERISTICI: UNO PER L’AREA TOLMEZZO GEMONA UNO PER L’AREA SAN DANIELE CODROIPO (che non si sa cosa stia a fare ancora con i poli medici della vecchia aas3). Ma si sa che riuscire a fare una ecografia regolarmente prescritta, anche quasi in urgenza, sembra sia come vincere un terno al lotto.

NESSUNO SA QUANTI RADIOLOGI LAVORINO, SE SIA PERSONALE FISSO E SPECIALIZZATO IN CHE COSA RELATIVAMENTE ALLA LETTURA REFERTI. ALCUNI ESAMI VENGONO SVOLTI DA PERSONALE TECNICO.  NESSUNO SA I MACCHINARI UTILIZZATI, SE NUOVI O VETUSTI.

UFFICIALMENTE LA STRUTTURA È DOTATA DI DIVERSE SEZIONI DIAGNOSTICHE CHE EFFETTUANO ESAMI DI TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC), MAMMOGRAFIE, RX TORACO-SCHELETRICI E CONTRASTOGRAFICI, RISONANZA MAGNETICA (RM), ECOGRAFIE E DENSITOMETRIE. NELLA SEDE DI GEMONA VENGONO ESEGUITI ORTOPANTOMOGRAFIE.

 DETTO REPARTO RISULATA OPERATIVO ANCHE PER IL PRONTO SOCCORSO, MA NON MOLTO TEMPO FA SOLO DALLE 8 ALLE 20. E DI NOTTE? BOH!   

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RIABILITAZIONE E RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

ESISTE SULLA CARTA UN REPARTO RIABILITAZIONE TOLMEZZO – SAN DANIELE UNICO MA VIENE RIPORTATA SOLO LA CARTINA DELLE SEDI MENTRE PARE VERRÀ TRASFERITO TUTTO A GEMONA DEL FRIULI. MA COME SI FA A RIABILITARE LONTANO DAI CENTRI CHIRURGICI O DAI LUOGHI DI RESIDENZA? MISTERO.

Comunque, per sentito dire da fonti qualificate, fisioterapia non viene più eseguita per esterni a Tolmezzo e così andrà a finire che sparirà. NON SI SA SE ESISTA PIÙ IL SERVIZIO DI FISIOTERAPIA A DOMICILIO LEGATO AI POLIAMBULATORI DI VALLATA. VIENE DICHIARATA LA POSSIBILITA DI: Visita fisiatrica, Rieducazione motoria individuale e collettiva, Esercizi posturali-propriocettivi individuali, Training deambulatorio e del passo, Elettroterapia antalgica / Elettroterapia dei muscoli, Ultrasuonoterapia, Laserterapia, Valutazione e Riprogrammazione Propriocettiva secondo Riva Method (P.O. Tolmezzo), Riabilitazione perineale maschile e femminile,  Riabilitazione arteriopatie obliteranti croniche periferiche (AOCP) secondo stadio di Leriche (P.O. Tolmezzo),  Terapia decongestiva combinata nei linfedemi, Riabilitazione cardiologica ambulatoriale (P.O. Tolmezzo).

PENSATE SE TUTTA QUESTA OFFERTA SE NE VA. 

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UROLOGIA.

UROLOGIA DI TOLMEZZO RISULTA REPARTO UNIFICATO CON SAN DANIELE, E NON SI CAPISCE PERCHÉ VISTO CHE CI SONO MOLTI MASCHI NON IN GIOVANE ÈTÀ IN CARNIA. AMBULATORI DI UROLOGIA SI TROVANO A TOLMEZZO, GEMONA E SAN DANIELE.

Direttore è il dott. Ferdinando Bruschi, referente infermieristica la signora Monica Temil. La Struttura operativa garantisce – tramite ricovero urgente o programmato, day hospital e prestazioni ambulatoriali –  la diagnosi, la cura, l’assistenza e la riabilitazione agli utenti con problemi di salute attinenti l’urologia. MA GIUNGONO VOCI CHE I TEMPI PER ESSER OPERATI SIANO LUNGHISSIMI.

È IL TESTO PIÙ STRINGATO E NON SI SA QUANTI UROLOGI VI LAVORINO E POCO O NULLA. SEMBRA COMUNQUE CHE A TOLMEZZO/SAN DANIELE GLI UROLOGI SIANO DUE.  Inoltre sappiamo i tempi per il ritiro referti ma non per una visita ambulatoriale o, peggio con peggio per una operazione. Non si sa se a livello oncologico ci sia una rapporto stretto con radiologia di Udine che potrebbe curare un tumore alla prostata a basso rischio senza procedere per via chirurgica.

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MANCANO SICURAMENTE I REPARTI DI OCULISTICA E DERMATOLOGIA, IMPORTANTISSIMI PER GLI ANZIANI: L’ASSESSORE LI HA PROMESSI MA NON SO DOVE TROVERÀ I MEDICI. 

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Secondo me, ma se erro correggetemi, manca in questa elencazione anche la minima idea di un approccio moderno multidisciplinare, manca la conoscenza dell’importanza attuale delle cure radiologiche per i tumori solidi, manca la conoscenza reale delle esigenze dei pazienti a cui la sanità dovrebbe rispondere e non viene mai affrontato il problema delle distanze e della mancanza di MMG, non vengono nominati i poliambulatori di vallata, ma solo la dipendenza burocratico organizzativa. E l’impressione è non solo di un sito mal fatto ma pure che “tra il dire ed il fare, c’è di mezzo il mare”, come dice il proverbio, cioè che tra lo scritto e la realtà passi una grande differenza.  Ma non finisce qui perché Asufc ha già emanato il nuovo atto Aziendale in cui sono riportate solo informazioni sulle catene di responsabilità e comando mentre pare che gli spoke come Tolmezzo finiscano svuotati. E le proposte diagnostico curative, il personale, i macchinari, gli aggiornamenti? Boh. Ma questo ve lo racconterò nel prossimo capitolo.

Per ora mi fermo qui, precisando che questo testo è formato dalle informazioni che sono riuscita a reperire sul sito Asufc e qui o là, e se qualcosa non risponde al vero, per cortesia correggetemi, perché se nessuno parla e se poco e in forma generica è scritto, sbagliare è facile, mentre secondo me la Carnia sta correndo verso la catastrofe non certo per problemi di Protezione Civile.

Laura Matelda Puppini

 

 

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