BASTA VIOLENTARE IL LAGO E LA SUA VALLE!

Abbiamo letto sulla stampa che in relazione alla siccità che stringe il Friuli, e non solo, il presidente del Consorzio di Bonifica Pianura Isontina ha dichiarato che “l’acqua va presa quando c’è e messa da parte per quando manca”. Quella del presidente è un’affermazione saggia e di buon senso. Inoltre ha proposto: “nelle cave dismesse creiamo alcuni bacini alternativi, da duemila metri cubi d’acqua, da poter utilizzare durante le emergenze”. Affermazioni pienamente condivisibili.

   Poiché le cave stanno in pianura “l’acqua messa da parte” sarebbe immediatamente disponibile alle necessità agricole della pianura e inoltre durante le piene del Tagliamento ridurrebbe i pericoli di inondazioni nella Bassa Friulana.

Ma sulla stessa stampa abbiamo letto che l’Osservatorio permanente dell’Autorità di bacino del distretto delle Alpi Orientali, anziché attenersi a questa saggia proposta, invita a “sollecitare al ministero il finanziamento della condotta che collega il canale Sade e il sistema derivatorio Ledra-Tagliamento” proposta dal Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana del costo di ben 105 milioni. Questo nonostante tale condotta, derivando dallo scarico del lago 10-15 mc/s (peraltro non sempre disponibili, come da foto) comporti.

Canale di scarico al lago di Cavazzo 31 luglio 2026. (Foto da F. Barazzutti). 

Canale di scarico al lago di Cavazzo 31 luglio 2026. (Foto da F. Barazzutti). 

UN ULTERIORE DANNO AL LAGO ED ALLA SUA VALLE.

in particolare nel periodo estivo di maggiore frequentazione turistica, riducendolo, con notevoli variazioni di livello, a bacino di prelievo a disposizione del Consorzio. Tutto questo non tanto per l’irrigazione – già garantita dalla cacciata d’acqua dal bacino dell’Ambiesta – quanto per alimentare le numerose centrali idroelettriche poste sui suoi canali da cui ricava consistenti introiti. Centrali che funzionano grazie all’acqua corrente, ma non funzionerebbero con l’acqua ferma “messa da parte”.

   Non è ammissibile che, nonostante il Piano Regionale di Tutela delle Acque preveda il ripristino della naturalità del lago mediante bypass e nonostante la mozione n.76 del Consiglio Regionale impegni la Giunta a realizzarlo, l’Assessorato Regionale all’Ambiente continui a divagare, succube del Consorzio di Bonifica, per non dare seguito alla realizzazione del bypass e al reintegro della naturalità e fruibilità del lago.

Per i Comitati Salvalago: Franceschino Barazzutti, già sindaco di Cavazzo Carnico
Claudio Polano, già vicepresidente della Comunità Montana del Gemonese

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Temo che quando documentato da Barazzutti e Polano sia stato causato dal gioco di acque decretato da il Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana in accordo con Cafc, che stanno giocando sull’acqua dell’ ambinesta come ho ripèortato, da fonte indicata, nel mio: Siccità estrema anche in Fvg, mentre il Danubio è in secca e nessuno sa che fare.  https://www.nonsolocarnia.info/siccita-estrema-anche-in-fvg-mentre-il-danubio-e-in-secca-e-nessuno-sa-che-fare/facendo temere per il futuro, che vi invito a leggere se non già fatto. 

E così ho scritto:«Nel frattempo per sostenere il sistema irriguo, A2A, privata che gestisce di fatto le nostre acque, «ha deciso di integrare i rilasci dal serbatoio dell’Ambiesta, superando i 10 milioni di metri cubi immessi nella rete. Tra il primo giugno e il 10 luglio 2026 sono stati derivati 9,057 milioni di metri cubi, una quantità superiore anche al periodo considerato più critico del 2022, quando nello stesso arco temporale erano stati derivati 8,334 milioni di metri cubi» (Alessio Pilotto. Friuli senza piogge, scatta il piano anti-siccità: razionata l’acqua per l’agricoltura”, in https://www.friulioggi.it/). E questo il mio commento: «[…] si sta forse realizzando, sottotraccia, il sogno inziale del Consorzio di bonifica della Pianura friulana, per cui ha imposto a noi abitanti del FVG il canale di prelievo acqua dal lago di Cavazzo: quello di una gestione ‘privatistica’ dell’acqua dolce condotta dal Consorzio stesso e da A2A per il Friuli, che ha degli investitori e azionisti di cui deve tenere conto e ora siamo alle prove generali senza aver potuto dire nulla nel merito come abitanti della regione? »

E per ora mi fermo qui ripetendo che si puo’ giocare sull’acqua ma pare prorprio che se si salva qualcosa in un luogo, si distrugge un altro, perchè l’acqua è quella che Dio ci ha dato, e non si può moltiplicare.

Laura Matelda Puppini 

 

https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/Canale-di-scarico-del-lago-2.-il-31.7.20261.jpg?fit=768%2C1024&ssl=1https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2026/08/Canale-di-scarico-del-lago-2.-il-31.7.20261.jpg?resize=150%2C150&ssl=1Laura Matelda PuppiniAMBIENTEECONOMIA, SERVIZI, SANITÀBASTA VIOLENTARE IL LAGO E LA SUA VALLE! Abbiamo letto sulla stampa che in relazione alla siccità che stringe il Friuli, e non solo, il presidente del Consorzio di Bonifica Pianura Isontina ha dichiarato che “l’acqua va presa quando c’è e messa da parte per quando manca”. Quella del presidente...INFO DALLA CARNIA E DINTORNI