Ci sono notizie che mi fanno inorridire quando le leggo e la prima è quella che il nostro Presidente della Giunta Regionale e ben poco presente per altri problemi in Regione dott. Massimiliano Fedriga ha deciso, unilateralmente, di dar spazio al governo genocida di Israele mentre il sudario con incisi i 18.000 nomi di bimbi ebrei uccisi dal governo di Netanyahu (e sono solo una parte) continua a passare da una città all’altra della penisola, quale simbolo di “memento” per tutti di quanto sta avvenendo ed è avvenuto in Gaza, Cisgiordania, Libano a causa degli israeliani che uccidono, torturano, massacrano donne, neonati, bambini ragazzi, che hanno ridotto alla fame e alla sete, senza più casa e terra, migliaia e migliaia di persone, senza più acqua, ulivi, vita, attaccate da topi e che vivono fra le macerie in condizioni igieniche disumane, senza che nessuno li possa aiutare per veto israeliano. Non solo: migliaia di bimbi e di persone vivono amputate, chi senza le gambe e le braccia, chi senza un occhio chi … E bisogna riconoscere che i migliori discepoli dei nazisti si sono dimostrati proprio coloro che governano la nazione di Israele ed i suoi abitanti ed i cui avi hanno subito l’olocausto, che non ha alcuna giustificazione come quello che sta facendo Israele ora.

Ma questo poco importa a Massimiliano Fedriga che, mi permetto di dire, non mi è mai parso un grande ‘statista’ e che pare il più filo-israeliano fra i suoi pari in Italia, ma che così forse si guadagna il sostegno dell’attuale governo. E si è sempre dichiarato filo israeliano, dopo il 7 ottobre 23, testardamente, pur dicendo pure di essere cattolico. Ma a questo argomento ho già dedicato un articolo su questo mio: nonsolocarnia.info, intitolato: Fedriga, i palestinesi, ed uno strano concetto di democrazia e ne ho accennato nell’ introduzione a: Marco Lepre. Manifestazione di Udine per Gaza: è stato giusto e bello esserci. Introduzione di Laura M Puppini. che vi invito a leggere se non lo avete già fatto.

Ma ora cosa veniamo a sapere? Che il 9 luglio, mentre sempre più voci corali chiedono anche in Europa la fine del macello in Gaza, Cisgiordania, Libano ad opera delle forze armate e dei coloni sicuramente israeliani, nel palazzo della Regione FVG che, per mille motivi, non mi rappresenta più, senza però troppi squilli di tromba ma solo grazie ad un articolo sul Messaggero Veneto, Massimiliano Fedriga ha programmato un evento che è da considerarsi un incontro fuori da ogni logica regionale e più pare dettato da Meloni e company, che così è stato presentato dal quotidiano locale:

«Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra” un incontro per conoscersi davvero e ascoltarsi in un momento in cui le distanze aumentano sempre più. Non per “far cambiare idea o per parlare di politica” ma per “creare un tavolo di libero confronto e per restituire complessità – afferma la presidente dell’Associazione E361, Michela Ebreo, organizzatrice dell’evento». (Valeria Pace, La conferenza a Trieste coi Ministri di Netanyahu, in Messaggero Veneto, 8 luglio 2026).


Michela Ebreo poteva programmare l’evento in molti luoghi, ma no, entra nella stanza più bella della regione a far parlare ministri di un governo genocida grazie proprio al nostro presidente, che per fortuna non potrà fare anche un terzo mandato.

L’incontro on – line ma che avviene con tutta la ufficialità data dal luogo, si terrà pare oggi 9 luglio 2026 o si è già tenuto, nel Palazzo della nostra Regione, le cui porte spesso risultano chiuse a rappresentanze dei nostri cittadini che magari vorrebbero dire la loro su scelte locali, ma che vengono celermente aperte ai genocidi del governo Netanyahu. E secondo me disonora il Palazzo e di fatto la Regione Fvg. Ma non ditemi che una Associazione, pagando ovviamente, non trova sede alcuna a Trieste per un evento.

E se nessuno in Europa ed in Italia e men che meno nei paesi arabi farebbe una cosa del genere, ecco apparire Fedriga che trascina la Regione Fvg a farla … senza aver consultato alcuno.

Ma cosa accadrà o è già accaduto? Nel Salone di rappresentanza del Palazzo della Presidenza della giunta in Piazza Unità, ministri del governo Israeliano in carica, in particolare il Ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, quello degli Affari della diaspora Amichai Chikli, il Consigliere di Netanyahu Ariel Bulshtein e l’ambasciatore d’Israele in Italia Jonathan Peled, tutti favorevoli al genocidio entreranno in contatto in video conferenza stampa non si sa con chi, ma ritengo sicuramente con Massimiliano Fedriga, per presentare il loro governo, par di capire, senza parlare della politica da terzo Reich che lo stesso sta portando avanti.

A portare i saluti della città il sindaco di Trieste Roberto Di Piazza, cosa, sempre secondo me, da far vergognare chiunque di essere triestino o vivere nella città.  E fatto il primo passo ….

Ma se un governo genocida vuol parlare di sé ad una terra di confine, io penso, magari errando, che abbia qualche interesse. Sarò forse il porto di Trieste o l’iniziare a farsi accettare con un genocidio ancora in corso partendo da qui, in vista di una colonizzazione pacifica dei luoghi più belli e strategici d’ Italia, con Meloni e c., quelli di “L’Italia agli italiani” benedicenti? Insomma questo pare un primo tentativo per voler mostrare a tutti i costi che quel popolo che per il 75% sostiene il genocidio e gli orrori che compiono ancora gli Israeliani ha anche un volto amico. E non è nulla di nuovo sotto il sole: che sappia io lo facevano anche i nazisti.

Ma ricordiamoci, almeno, che in Francia la Terza Repubblica, che basava la sua politica sulla dottrina dell’inviolabilità dei confini nazionali e della Linea Maginot e sull’accomodamento nei confronti della Germania nazista, andò a finire malissimo, e la nazione francese fu infine una parte invasa dai nazisti del Terzo Reich ed una parte divenne un protettorato tedesco in mano al maresciallo Philippe Pétain, che faceva quello che volevano i nazisti.  Lungi da me pensare che finirà così in Italia, però la storia ci ha insegnato molte cose.

E già sdoganare uno stato genocida e che invade terre altrui, iniziando con il porre in alto la sua bandiera e creando capisaldi da cui partire per azioni militari di invasione ed occupazione, il cui operato è stato oggetto di varie relazioni dettagliate che descrivono una galleria degli orrori e di prese di posizione precise dell’ Onu, permettendo a rappresentanti del governo di Israele di ‘spandere la loro voce’ dalla sala più prestigiosa della Regione FVG, per scelta del Sindaco di Trieste e di Fedriga, che però, bisogna ricordarlo, corre spesso in Usa non si sa a far che, mi pare assolutamente deplorevole e rappresenta una scelta precisa del nostro Presidente di Giunta.

Ma chi è che organizza l’’evento’ mentre gli italiani si muovono dalla Sardegna al Salento e da una località all’ altra per impedire che israeliani vengano a creare hotels e villaggi per loro, ove fare quel che vogliono evitando le leggi italiane e hanno preso, loro criminali efferati, la nostra Nazione come luogo per sbiancare, con periodi di riposo, la loro anima che gronda sangue innocente?

Michela Ebreo, che ha pure una omonima, credo sia una logopedista dipendente dal Policlinico Triestino, che, nel 2019, ha creato l’associazione “E361 gradi: Culture Identitarie”. Detta associazione è sorta con lo scopo di rendere «partecipi in modo maggiormente interattivo i molti pensieri di chi deve vedere l’ebraismo dal di fuori”», in sintesi di propagandare le idee ebraiche, ed ora sioniste nelle popolazioni.

Ora io stessa sono stata contenta dell’esperienza di mia figlia Annalisa presso la comunità ebraica di Roma, al centro Pitigliani che l’ha accolta per un tirocinio formativo durato un anno, io stessa ho contattato la comunità ebraica di Trieste per avere informazioni su di un paio di amici di Romano Marchetti ed ho trovato gentile e pronta risposta, a me è piaciuto il breve saggio scritto da mia figlia che ho pubblicato sul mio www.nonsolocarnia.info con il suo permesso, intitolato: Annalisa Candido. Dalla xenofobia alla discriminazione religiosa e razziale, alla schiavitù, all’olocausto. Inoltre io e Alido, nei nostri viaggi, abbiamo visitato moschee ma anche sinagoghe con pieno rispetto per i luoghi e venendo ad aggiungere conoscenza a conoscenza. E sempre Annalisa mi ha fatto conoscere Hannah Arendt e Walter Benjamin, ma sui limiti della società Israeliana nel dopoguerra ho letto anche opere di scrittori ebrei critici  come Edgar Hilsenrath con il suo “Il nazista ed il barbiere” libro interessantissimo,  o Yoram Kaniuk con il suo “Adamo risorto” che ora potrebbe ben rappresentare un Palestinese che però non può più trovare terra alcuna.

Ma una cosa è conoscere ed approfondire una cultura altra, una cosa è portare la voce di Ministri di un governo genocida e torturatore, che in questo momento rappresenta per me e per molti il male assoluto, nella sala più prestigiosa della Regione Fvg, dando all’ incontro un chiaro significato politico, quando sale a pagamento ci sono per fare ‘eventi’ anche a Trieste, e che sa da un lato di provocazione dall’ altro di imposizione.

E non posso essere assolutamente d’accordo con un incontro fatto in sede istituzionale di pregio, che abbia come finalità quello di “andare controcorrente” (Valeria Pace, op. cit.) il che viene da me interpretato come di sostegno al genocidio, all’occupazione di terre e nazioni altrui, oltre che al bagaglio di orrori che gli israeliani coloni e dell’IDF attuano in spregio ad ogni umanità ma pure alle tavole dei 10 comandamenti che dicono a chiare lettere: “non uccidere e non rubare”. E se Fedriga in più occasioni ha sostenuto, dopo il 7 ottobre 2023, «la vicinanza della Regione Friuli Venezia Giulia allo stato di Israele» (Valeria Pace, La conferenza a Trieste, op. cit.) si sappia che egli in quei frangenti ha in realtà espresso una mera posizione personale scambiando sé stesso per l’intera regione e mostrando l’esatta concezione che ha del suo ruolo. E c’è a questo punto da ringraziare Dio per aver illuminato dall’alto chi non ha permesso il terzo mandato, mentre sono i nostri giovani che stanno attuando la nuova diaspora.

E termino con la posizione di Furio Honsell nel merito.

Furio Honsell. Dissenso e distanza per l’evento ospitato a Trieste presso la Presidenza  della Regione: no a doppi standard.

“Come Open Sinistra FVG esprimiamo il totale dissenso per l’evento di  oggi ospitato a Trieste presso la sede della Presidenza della Regione che vede la  partecipazione di figure politiche legate all’attuale governo israeliano e ne prendiamo le distanze.
La Regione non deve prestarsi ad operazioni propagandistiche con la  partecipazione di figure politiche strettamente legate a Netanyahu, nei confronti del quale la Corte Penale  Internazionale ha emanato un
mandato di arresto per il genocidio della popolazione di Gaza compiuto dall’esercito israeliano per vendetta dopo la strage del 7 ottobre.
Il fatto che si tenga questo convegno, poco tempo dopo che la Giunta Regionale ha tolto il sostegno al Premio Lucchetta, reo di aver dato  voce al dramma di Gaza, dimostra che questa Giunta perpetua quei doppi standard che sono la causa di tanto sangue innocente in Palestina.
Dispiace che si siano anche strumentalizzate figure religiose triestine, meritevoli di assoluto rispetto, come il Rabbino di Trieste in questa operazione.”

E per ora mi fermo qui, sperando che qualcun altro prenda posizione nel merito. Con queste righe non voglio offendere alcuno, né ho mai scambiato l’intero popolo tedesco con i nazisti, ma bisogna prendere atto che gran parte dei tedeschi erano favorevoli a Hitler ed al nazismo, sperando, pure, di trarre vantaggi economici dall’ invasione di stati altrui e dall’assoggettamento di altre nazioni e popoli. E io non posso assolutamente derogare dalla mia morale ed etica cristiana ed umanitaria, ricca dei valori che la mia famiglia mi ha insegnato. Tutta questa sofferenza ed il dolore dei palestinesi a Gaza, di chi abita il Libano e la Cisgiordania insieme all’ inquinamento delle armi chimiche e non chimiche ed all’orrore vissuto dalle popolazioni invase da nuovi barbari nascosti sotto il nome di coloni (forse da colonizzare, appunto), non può avere in modo alcuno il mio consenso. Si può parlare con gli ebrei di Trieste di cultura ebraica e tradizioni? Certamente sì, ma non perché ci vogliano far accettare le posizionI e l’agire satanico dello stato di Israele, ma in altri modi e certamente non attraverso una imposizione ‘istituzionale’, che potrebbe solo portare a divisioni. 

Fin qui quanto ho scritto nell’ articolo pubblicato. 

Quindi  mi è giunto, ad articolo pubblicato, questo comunicato di Nicola Conficoni, consigliere di minoranza Pd in Regione Fvg, intitolato: “Governo Israele: nella sede della Regione. Presenza inopportuna” che posto qui. 

«Trieste, 09.07.26 – «L’incontro a porte chiuse che si è tenuto oggi nel Palazzo della Regione è quantomeno inopportuno perché confonde la giusta amicizia con Israele alla inaccettabile vicinanza verso il governo Netanyahu, nei confronti del quale la Corte penale internazionale ha emanato un mandato di arresto. Per questo stigmatizziamo il comportamento della Giunta Fedriga e ribadiamo la forte condanna delle azioni criminali del governo israeliano contro la popolazione di Gaza». Lo affermano i consiglieri regionali Nicola Conficoni e Diego Moretti (Pd) commentando l’incontro ‘L’Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra’, ospitato oggi a Trieste con la presenza del ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, e dell’ambasciatore Jonathan Peled, a con i saluti istituzionali del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. “Davanti a situazioni del genere ci si aspetterebbe una condotta netta e chiara da parte delle istituzioni e invece ci troviamo ancora una volta difronte all’insensibilità di chi le rappresenta. Dopo i silenzi del presidente Fedriga, quanto accaduto oggi conferma e appesantisce una posizione sconcertante di fronte alla tragedia di Gaza”. Nicola Conficoni». 

Questo invece,  il comunicato di Serena Pellegrino, reperibile in rete e pubblicato oggi alle 18.54,  intitolato: “Ita-Isr: Pellegrino (AVS): Non legittimare politiche governo Netanyahu”.

(ACON) Trieste, 9 lug – “L’incontro istituzionale organizzato oggi, presso il salone di rappresentanza del Palazzo della presidenza della Giunta, è un grave errore politico e un pessimo segnale dal Friuli Venezia Giulia. Offrire la massima ribalta regionale a esponenti del Governo Netanyahu, come al ministro degli Esteri Gideon Sa’ar e quello degli Affari della diaspora Amichai Chikli, oltre al consigliere di Netanyahu Ariel Bulshtein e Jonathan Peled, ambasciatore d’Israele in Italia, a fronte della tragedia umanitaria in corso e sotto gli occhi di tutti, non è un’azione di dialogo, ma un’inopportuna legittimazione di una linea politica che calpesta i diritti umani e il diritto internazionale”. Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, che esprime “ferma condanna per la scelta del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, di ospitare e presenziare al convegno dal titolo ‘Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra’. Mentre la Corte penale internazionale emette mandati d’arresto per i vertici del Governo di Israele e la tragedia di Gaza si aggrava, il presidente Massimiliano Fedriga e il sindaco Roberto Dipiazza scelgono di ospitare i massimi rappresentanti dello Stato ebraico a Trieste”.

“Le istituzioni – incalza Pellegrino – dovrebbero promuovere la pace e il rispetto delle risoluzioni Onu, non avallare con strette di mano chi continua a espandere gli insediamenti in Cisgiordania, alimentando una spirale di violenza inaccettabile. La scelta di tenere l’incontro a porte chiuse, blindato dalle forze dell’ordine per evitare le contestazioni, testimonia la totale distanza di questa iniziativa dalla cittadinanza”. “Il presidente Fedriga parla di ‘ascoltare tutte le voci’, ma credo ci sia un limite netto che un’amministrazione pubblica non dovrebbe mai valicare. Confondere l’amicizia con il popolo ebraico e la vicinanza allo Stato di Israele con il sostegno attivo all’esecutivo di estrema Destra di Netanyahu è un’operazione di propaganda dannosa per il nostro territorio. La nostra Regione – conclude la consigliera – non può rendersi complice, nemmeno attraverso l’ospitalità istituzionale, delle azioni criminali condotte a Gaza e in tutto il Medio Oriente. Esprimiamo massima vicinanza alle manifestazioni di dissenso tenutesi pacificamente fuori dal palazzo della Regione e ribadiamo la richiesta di un cessate il fuoco immediato, sollecitando l’Europa a un intervento concreto per una soluzione di pace”». (https://www.consiglio.regione.fvg.it/pagineinterne//Portale/comunicatiStampaDettaglio.aspx?ID=955722).

Così Giulia Massolino consigliera regionale di Patto Autonomia Civica Fvg. “Conferenza Italia-Israele. Massolino: «Sbagliato ospitare  un evento che ignora il genocidio a Gaza”. 

 «Mentre la comunità internazionale condanna il genocidio a Gaza, sulle cui gravissime violazioni del diritto internazionale sono aperti procedimenti davanti alla Corte internazionale di giustizia e alla Corte penale internazionale, la Regione Friuli-Venezia Giulia sceglie di offrire la propria sede istituzionale a un’iniziativa che tenta di ignorare il conflitto in corso, normalizzando e nei fatti avallando una situazione geopolitica intollerabile». Così Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia – Civica FVG, a margine del volantinaggio, a cui ha preso parte, organizzato per denunciare l’iniziativa “L’Italia e Israele l’una nello sguardo dell’altra”, ospitata oggi nel Palazzo della Regione a Trieste.

«La questione non è l’organizzazione di un confronto su Israele di per sé, quanto ospitarlo nel cuore delle istituzioni regionali senza alcuno spazio per le voci palestinesi, per il diritto internazionale, per chi da mesi denuncia il genocidio e la catastrofe umanitaria in corso a Gaza, chiedendo rispetto dei diritti umani e pace, in contraddizione con le dichiarazioni delPresidente Fedriga stesso: “è giusto ascoltare tutte le voci altrimenti rischiamo soltanto di fare propaganda e non, invece, di mettere a disposizione almeno una piattaforma su cui i cittadini possano fare i loro ragionamenti”. Purtroppo non si tratta di un episodio isolato: negli ultimi mesi la Regione è stata teatro di azioni che hanno marginalizzato o delegittimato qualunque voce critica nei confronti delle responsabilità del Governo israeliano, come dimostra anche il tentativo – poi fermato dal TAR – di revocare il contributo alla Fondazione Luchetta dopo il conferimento del premio speciale a Francesca Albanese. Le istituzioni hanno il dovere di favorire il dialogo, non di trasformarsi nella sede di eventi che, in un momento così drammatico, finiscono per rimuovere completamente le sofferenze del popolo palestinese. Ospitare due ministri israeliani, il consigliere di Netanyahu e l’ambasciatore israeliano, sia pure in collegamento, senza alcun contraddittorio e senza alcun riferimento alla devastazione di Gaza, significa compiere una precisa scelta politica. Iniziative di questo tipo contribuiscono ad alimentare un clima di tensione e conflittualità sociale che rischia di dare spazio anche a gesti e parole violente da parte di singole persone: episodi sempre sbagliati, non condivisibili e in ogni caso ingiustificabili.

«Trieste e il Friuli-Venezia Giulia hanno una storia fatta di confini, convivenza e dialogo – concludono i consiglieri -. Proprio per questo dovrebbero essere luoghi capaci di promuovere il confronto tra punti di vista diversi e il rispetto del diritto internazionale, non palcoscenici che contribuiscono ad alimentare una narrazione parziale di una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo. Noi al contrario abbiamo sempre portato avanti iniziative volte alla costruzione di pace, fuori e dentro le istituzioni, e continueremo a farlo nonostante le bocciature.» (Comunicato giuntomi dall’ Ufficio Stampa del Gruppo Consiliare Patto per l’Autonomia e Civica Fvg.).

Ed anche Maria Rosaria Capozzi di M5S ha espresso la sua posizione nel merito con un comunicato intitolato: “Incontro a Ts è offensivo per vittime di Gaza”.

«È difficile trovare le parole per descrivere lo sconcerto davanti all’incontro ‘L’Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra’, ospitato oggi a Trieste con la presenza del ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, e dell’ambasciatore Jonathan Peled, impreziosito persino dai saluti istituzionali del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e del sindaco Roberto Dipiazza”. Lo afferma la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Rosaria Capozzi, in una nota sottoscritta anche dalla coordinatrice regionale del M5S, Elena Danielis.

“Riteniamo questo appuntamento – aggiunge Capozzi – profondamente inopportuno e uno schiaffo morale alle decine di migliaia di vittime della Striscia di Gaza, ai civili uccisi, ai bambini, alle famiglie distrutte e a una popolazione stremata da mesi di guerra, fame e devastazione. Mentre il mondo assiste a una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo, c’è chi sceglie di stendere il tappeto rosso davanti ai rappresentanti del governo israeliano, come se nulla stesse accadendo”.

“Le denunce provenienti dalle Nazioni Unite, dalle organizzazioni umanitarie e da numerosi osservatori internazionali – continua la consigliera – avrebbero imposto prudenza, fermezza e una chiara richiesta di rispetto del diritto internazionale umanitario. Invece, si è preferito offrire una passerella istituzionale, trasmettendo un messaggio di normalizzazione che riteniamo politicamente e moralmente inaccettabile. Contestiamo la totale assenza di una presa di posizione all’altezza della tragedia in corso e il silenzio delle Istituzioni, in questo contesto, pesa quanto le parole non dette”.

“Trieste, città della pace, della convivenza e dei diritti, meritava un segnale diverso. Oggi, invece, si è scelta la strada dell’indifferenza istituzionale. Una scelta – conclude la nota congiunta – che stigmatizziamo con forza, perché rappresenta una grave mancanza di rispetto nei confronti delle migliaia di vittime innocenti di Gaza e di quanti chiedono, semplicemente, il pieno rispetto della vita umana». (https://www.consiglio.regione.fvg.it/pagineinterne/Portale/comunicatiStampaDettaglio.aspx?ID=955635). 

Prese di posizione contrarie all’ evento sono state prese anche da altri e su “https://www.telefriuli.it/cronaca/convegno-pro-israele-in-regione-proteste-e-attacchi/” si legge che:  il Partito democratico è intervenuto con le Segreterie regionale e provinciali e i consiglieri regionali Diego Moretti e Nicola Conficoni i quali denunciano la mancanza di esponenti palestinesi e quindi senza un reale dialogo.

Pare invece che a tutti i consiglieri regionali e assessori FVG, vada benissimo sdoganare in Fvg il genocidio per mano israeliana, glI assassini, le distruzioni, le torture, gli stupri e gli annientamenti di villaggi interi oltre che di terra coltivata, le colate sui viottoli che impediscono di uscire dalle rare baracche ancora in piedi, e tutte le peggiori infamie che ha fatto il governo di Israele se non prendono posizione su quanto fatto da Fedriga. Ma ricordo che molti elettori di destra erano già anni fa più contrari a quello che faceva allora Israele ai Palestinesi. Ma ora … Ma ora? 

Laura Matelda Puppini

L’immagine che accompagna l’articolo rappresenta la sala della Regione più bella ed è tratta da: https://www.ilpiccolo.it/cronaca/giornate-fai-primavera-trieste-cu8o24pg. L.M.P. 

 

 

 

https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2026/07/SALA-REGIONE-scaled.webp?fit=1024%2C682&ssl=1https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2026/07/SALA-REGIONE-scaled.webp?resize=150%2C150&ssl=1Laura Matelda PuppiniETICA, RELIGIONI, SOCIETÀCi sono notizie che mi fanno inorridire quando le leggo e la prima è quella che il nostro Presidente della Giunta Regionale e ben poco presente per altri problemi in Regione dott. Massimiliano Fedriga ha deciso, unilateralmente, di dar spazio al governo genocida di Israele mentre il sudario con...INFO DALLA CARNIA E DINTORNI