Vorrei riportare qui aoncora due righe sulla sanità in Carnia, che pare non avere ancora toccato il fondo, ma forse non è lontana dal farlo, mentre 6 comuni continuano a restare senza medico di base e sono: Cercivento, Enemonzo, Lauco , Raveo, Sauris e Zuglio. Io personalmente nulla so di più di quanto scritto in precedenza sull’ospedale di Tolmezzo, dato che da quando vi è in Asufc a dominare il dott. Denis Caporale ed è sparita l’AAS3, sul sito ormai unificato San Daniele – Tolmezzo si trova poco o nulla su medici e prestazioni, a differenza che sui siti della società private che si occupano di sanità.

Pertanto continuo a chiedere, come cittadina italiana e del FVG, che fra l’altro paga le prestazioni, che venga precisato che reparti sono presenti all’ospedale di Tolmezzo, quanti medici lavorino stabilmente ivi e chi siano e quanti a scavalco con Udine e San Daniele ed in base magari alle necessità, chi faccia lavoro privato e via dicendo. Altrimenti Asufc non è neppure paragonabile ad una azienda alimentare che deve per legge dichiarare che prodotto vende, con quali materie prime fatto e via dicendo.

Insomma, in campo ‘sanità e salute’ vige il più grande mistero, quasi che i medici ed infermieri dell’ospedale tolmezzino operassero a mo’ dei carbonari. Ma se erro correggetemi.

 In compenso dopo il flop per la Carnia del bando per coprire, almeno per un anno, i 13 posti di MMG vacanti in Caria, scaduto il 30 aprile 2026, la situazione della medicina di base e quindi anche di tutto il settore socio-assistenziale non è migliorato ed il problema pare accantonato con il solito “Eh mah”.

Il 9 giugno Furio Honsell chiedeva alla giunta, urgentemente di rispondere al quesito se, a seguito della chiusura del bando, i 13 posti vacanti in Carnia, zona montana, per MMG, e del bando a scadenza 30 aprile fossero stati coperti totalmente o anche solo parzialmente detti posti e quando eventualmente i medici aderenti avrebbero preso servizio.  

 Ma il 10 giugno ‘il Dolomiti’ intitolava un articolo: “Fallito il bando per cercare 13 medici di medicina generale: ”Ora 6 comuni sono totalmente privi di assistenza medica” e precisava che la denuncia arrivava da Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, e riguardava la Carnia, un territorio montano di 28 comuni sul quale gravitano migliaia di cittadini ma che è sempre più in difficoltà dal punto di vista dell’assistenza sanitaria. (https://www.ildolomiti.it/politica/2026/fallito-il-bando-per-cercare-13-medici-di-medicina-generale-ora-6-comuni-sono-totalmente-privi-di-assistenza-medica).

Il 14 luglio 2026, su https://www.triestecafe.it, compariva un articolo intitolato. “Salute. Honsell (Open): “Carnia senza medici, la Regione intervenga”, che riporta un comunicato del noto esponete politico in cui si legge: «“Accogliamo con favore la notizia che la Carnia ospiterà l’Eurojam 2027, un evento internazionale che porterà 10.000 scout ad Ampezzo e Socchieve, che vedrà la Protezione civile e il sistema sanitario regionale pronti a supportare l’accoglienza. Tuttavia, bisogna constatare che la Regione mette in campo risorse e piani straordinari per garantire l’assistenza sanitaria a migliaia di ospiti per dieci giorni, mentre da mesi i cittadini residenti in Carnia subiscono una drammatica carenza di assistenza medica territoriale”. Così, in una nota il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell. “Ricordiamo che l’ultimo bando di giugno per la copertura di 13 medici di medicina generale nel distretto di Tolmezzo è andato completamente deserto, lasciando interi Comuni montani privi del medico di famiglia. Come Open Sinistra Fvg abbiamo già presentato diverse interrogazioni sul tema, l’ultima lo scorso 10 giugno”, osserva il consigliere. “Chiediamo alla Giunta e all’assessore Riccardi lo stesso impegno profuso per i grandi eventi: servono – conclude Honsell – misure straordinarie e incentivi mirati per fermare la desertificazione sanitaria della montagna e garantire il diritto fondamentale alla salute dei cittadini della Carnia”».

Infine questo testo veniva diffuso il 24 luglio 26, relativo al tentativo sempre di Honsell, di fare delle proposte riguardanti il miglioramento della sanità a livello socio assistenziale.

Assestamento, Honsell (Open): Riccardi boccia tutte le nostre proposte per una sanità più vicina ai cittadini del Fvg”.

«Nel corso dell’esame del disegno di legge di Assestamento abbiamo presentato una serie di emendamenti per rafforzare la sanità pubblica regionale, puntando sulla prevenzione, sulla medicina territoriale e sul  sostegno alle persone più fragili.

 Dispiace constatare che l’Assessore Riccardi abbia espresso parere contrario su tutte le nostre proposte.” (…). “Gli emendamenti di Open Sinistra FVG – sottolinea il suo rappresentante  in Consiglio – delineavano una visione della sanità che investe nella prevenzione, promuovendo iniziative di informazione e assistenza rivolte ai cittadini durante le ondate di calore e gli eventi climatici estremi,  sostenendo l’attività fisica prescritta dal Servizio sanitario regionale e rafforzando l’alfabetizzazione sanitaria dei cittadini, per promuovere corretti stili di vita e un utilizzo più consapevole dei servizi sanitari e socio-sanitari e degli strumenti di prevenzione.”
“La stessa visione – prosegue Honsell – si traduceva inoltre nel rafforzamento della medicina territoriale, con incentivi per favorire la presenza dei medici di medicina generale nelle aree montane e periferiche, in un accesso più equo alle cure attraverso l’adeguamento dei limiti reddituali per l’esenzione dal ticket sanitario, nel sostegno all’autonomia delle persone con limitazioni funzionali e dei caregiver familiari e in interventi per favorire il reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale esterna.”
“Non chiedevamo interventi simbolici – conclude Honsell – ma strumenti concreti per rendere il sistema sanitario regionale più equo, più accessibile e più vicino alle persone. Il parere contrario dell’Assessore Riccardi su tutti gli emendamenti presentati dimostra la volontà di non aprire alcun spazio di confronto su proposte che affrontavano problemi reali».

Ma non manca poi una novità: una raccolta di soldi per l’ospedale di Tolmezzo.

Giorni fa ho letto su La vita cattolica un articolo intitolato:  “Lions Udine e Città Fiera insieme. Avviata una raccolta fondi per l’Ospedale di Tolmezzo”  https://www.lavitacattolica.it/lions-udine-e-citta-fiera-insieme-avviata-una-raccolta-fondi-per-lospedale-di-tolmezzo/

«Avviata il 6 maggio, proseguirà fino al 15 settembre la raccolta fondi promossa dal Lions International a favore dell’Ospedale di Tolmezzo. Le due date non sono casuali: coincidono infatti con gli anniversari delle principali scosse del terremoto del 1976 che devastò il Friuli. Il Lions Club Udine Host, presieduto da Davide Rigonat, ha aderito all’iniziativa, confermando lo storico impegno al servizio della comunità. Il progetto è stato accolto con entusiasmo anche dal Centro commerciale Città Fiera, grazie alla disponibilità del suo fondatore Antonio Maria Bardelli.

La raccolta fondi, denominata “Un pane per il terremoto”, nasce nel Lions Club di Venzone e trova le sue origini nei panifici del territorio, da cui si è progressivamente diffusa in tutta la regione coinvolgendo numerose attività commerciali. L’obiettivo è sostenere e potenziare i servizi dell’Ospedale di Tolmezzo, struttura che durante il sisma svolse un ruolo fondamentale e indispensabile nell’assistenza alle popolazioni dell’area montana e collinare.

I soci del Lions Club Udine Host, Carlo Delser e Maria Concetta Arena, alla presenza di Bardelli e con la collaborazione del delegato distrettuale Lions Michele Filippi, del direttore del Centro commerciale Andrea Boscaro e di Nicole Cilio, responsabile del negozio di abbigliamento b/store, hanno installato due totem informativi all’interno del punto vendita, rispettivamente al piano terra e al primo piano. Sono state poi posizionate due cassettine per la raccolta delle offerte vicino alle casse del negozio. Chi desidera può anche effettuare una donazione tramite il conto corrente dedicato, indicando nella causale “Un pane per il terremoto”. IBAN: IT37 Q010 3012 3000 0000 1138 169». E se non erro, un paio di mesi fa anche Despar di Tolmezzo aveva promosso una azione similare.

Ora io non mi sento naturalmente di criticare detta iniziativa promossa da Lions e da Città Fiera, che credo verrà supportata con una cifra adeguata anche da loro, però non capisco poi come saranno utilizzati detti soldi ma in particolare COME MAI ALL’OSPEDALE DI TOLMEZZO NON PENSI ADEGUATAMENTE LA RICCHISSIMA REGIONE FVG.

Inoltre anni fa, nel 2017, i Tolmezzini, mediante colletta, acquistarono un costosissimo e nuovissimo mammografo che donarono all’allora esistente aas3. Dove è sparito?

(Cfr. gli articoli su www.nonsolocarnia.info, link: https://www.nonsolocarnia.info/lettera-aperta-al-d-g-aas3-al-responsabile-radiologia-ed-al-direttore-medico-dellospedale-di-tolmezzo-sullacquisto-con-colletta-di-una-mammografia-3-d/

e Urp Aas3: Olga Passera. Comunicazione risposta alla mia: Lettera aperta … sull’acquisto,con colletta, di una mammografia 3 D.

In precedenza avevano acquistato, sempre con colletta, un altro apparecchio, sempre per le donne, per fare l’esame urodinamico. Dove è finito e quanto è stato utlilizzato?  E mi fermo qui, sempre più demoralizzata per come viene trattata la mia terra e per i sindaci che a noi appaiono con la bocca chiusa sul problema sanità, rimandandovi ai miei:

Ospedale di Tolmezzo good-bye: il nuovo atto aziendale lo trasforma in un pasticcio depotenziato.

Ospedale di Tolmezzo tra quanto riportato sul sito Asufc e qualche realtà sussurrata.

Sindaci e comunità di montagna della Carnia, per cortesia, svegliatevi e guardate com’ è e dove sta andando la sanità qui complicata da strade e distanze!

Senza voler offendere alcuno questo ho scritto, se qualcosa non è corretto per cortesia avvisatemi, se avete qualche informazione sull’ospedale di Tolmezzo, su dove siano andati a finire i doni da noi pagati per lo stesso, pure, ed anche se sapete il perché di questa raccolta fondi per l’ospedale sperando che finalmente allo stesso ci pensino in modo adeguato per rispondere alle esigenze della popolazione montana l’assessore e in particolare il dottor Denis Caporale. Grazie comunque ai Lions, Despar e Città Fiera per aver pensato a noi.

Laura Matelda Puppini

L’immagine che correda l’articolo ritrae l’ospedale tolmezzino ed è una di quelle già da me utilizzate. L.M.P. 

 

 

https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/Ospedale-Tolmezzo2-1.jpg?fit=800%2C445&ssl=1https://i0.wp.com/www.nonsolocarnia.info/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/Ospedale-Tolmezzo2-1.jpg?resize=150%2C150&ssl=1Laura Matelda PuppiniECONOMIA, SERVIZI, SANITÀVorrei riportare qui aoncora due righe sulla sanità in Carnia, che pare non avere ancora toccato il fondo, ma forse non è lontana dal farlo, mentre 6 comuni continuano a restare senza medico di base e sono: Cercivento, Enemonzo, Lauco , Raveo, Sauris e Zuglio. Io personalmente nulla so...INFO DALLA CARNIA E DINTORNI