Ieri è accaduto in Regione qualcosa di importante. Ma per capirlo vi devo citare almeno uno dei miei articoli su nonsolocarnia.info che trattano dei lavori svolti dal Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana sul demanio idrico dal 2001 regionale e non più statale.

Pertanto vi prego se non lo avete già fatto il testo intitolato: “Regione FVG, Consorzio di Bonifica e demanio idrico regionale: alcune considerazioni nel merito”. (https://www.nonsolocarnia.info/regione-fvg-consorzio-di-bonifica-e-demanio-idrico-regionale-alcune-considerazioni-nel-merito/).  

Ma questo articolo relativo ad argomenti di carattere legale, derivava da quanto avevo scritto nei due precedenti testi sullo stesso argomento: “Le opere di cementificazione di canali e rogge del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana: l’ennesima telenovela del FVG”. (https://www.nonsolocarnia.info/le-opere-di-cementificazione-di-canali-e-rogge-del-consorizio-di-bonifica-del-friuli-centrale-lennesima-telenovela-del-fvg/) e

Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana ed opere allo stesso commissionate che pongono più di un problema. (https://www.nonsolocarnia.info/consorzio-di-bonifica-della-pianura-friulana-ed-opere-allo-stesso-commisisonate-che-pongono-piu-di-un-problema/).

Il mio interesse per l’argomento era partito dalla lettura di un articolo della testata trentina ‘Il Dolomiti’ intitolato: “Colate di cemento su canali e rogge, in Friuli è allarme tra gli ambientalisti: “Situazione fuori controllo, stanno rovinando un intero ecosistema”, pubblicato il 2 maggio 2026, che riportava la notizia che erano stati registrati una serie di lavori su rogge e rii della pianura friulana, senza che alcuno ne sapesse nulla, identificabili come cementificazioni dell’alveo di rogge, rii e canali ad opera del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana, che faceva dire a Legambiente che un sistema vivo veniva lentamente trasformato in un “tubo a cielo aperto.

«E– secondo Il Dolomiti – la vicenda è molto più sfaccettata di quanto sembri. Certamente risaltano le cementificazioni recenti: da quelle del fiume Torre lo scorso febbraio, alle gettate nei canali di Udine sud di marzo, fino ai lavori ancora in corso nella roggia di Palmanova, (che) sono solo alcuni fra gli ultimi esempi di una lunga serie di interventi voluti dalla regione e condotti a fasi alterne ormai da parecchio tempo in un’attività volta all’evitare perdite d’acqua e alla sicurezza dei canali stessi».

A questo punto mi chiedevo come mai fosse stato possibile questo scempio ambientale, e quale impatto avrebbero avuto altri lavori reperibili sul sito del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana, essendo lo stesso un Ente pubblico economico ma con il compito di fare gli interessi dei suoi soci. Inoltre detto Consorzio produce in modo redditizio energia elettrica. Infine non riuscivo né a trovare il consiglio di amministrazione, né i soci né lo statuto dello stesso sul suo sito.

Dopo essermi stupita di questo affrontavo, nell’ultimo articolo, “Regione FVG, Consorzio di Bonifica e demanio idrico regionale: alcune considerazioni nel merito”, la parte legale della questione trovando che le norme presenti sia nella legislazione regionale che statale e la Costituzione art. 117, prevedono che l’acqua sia un bene prezioso da mantenere per le generazioni future, da non sprecare, da utilizzare in prevalenza per bere.

Inoltre il dgs n. 152/2006 recita che «La disciplina degli usi delle acque è finalizzata alla loro razionalizzazione, allo scopo di evitare gli sprechi e di favorire il rinnovo delle risorse, di non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell’ambiente, l’agricoltura, la piscicoltura, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrologici. Gli usi diversi dal consumo umano sono consentiti nei limiti nei quali le risorse idriche siano sufficienti e a condizione che non ne pregiudichino la qualità».

E la Legge regionale FVG del 15 ottobre 2009, n. 17 all’art. 1 riprende il concetto che: «Le aree del demanio idrico costituiscono un bene fondamentale da conservare e tutelare per la salvaguardia delle aspettative e dei diritti anche delle generazioni future»,

A questo punto ne riparlavo anche con Furio Honsell mentre invitato pure i consiglieri regionali tutti a leggere i miei tre articoli sulla gestione del demanio idrico regionale e Consorzio di Bonifica della Pianura. Friulana. Io però più di così non avrei potuto fare.

Ed ecco ieri una notizia positiva appresa da un comunicato di Furio Honsell e da Alberto Vanin capo segreteria Gruppo Misto.

Nel corso della discussione sull’assestamento di bilancio, il consiglio regionale all’ unanimità ha approvato la seguente modifica, presentata da Furio Honsell – Open Sinistra FVG – alla legge regionale 29 aprile 2015, n. 11:

“All’articolo 14 della legge regionale 29 aprile 2015, n. 11, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
«Entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge regionale… (DDL n. 93 – Assestamento di bilancio per gli anni 2026-2028) sono approvate, con deliberazione della Giunta regionale, linee guida regionali per la manutenzione dei corsi d’acqua nel rispetto dei principi di cui all’articolo 1, comma 1». Un’unica pecca: sarebbe stato importante che tale testo fosse stato discusso dal consiglio regionale. Ma alc a l’è alc, nue a l’è nue. (Qualcosa è qualcosa, nulla è nulla).

Comunque ha ragione pure Fabio Folisi nell’ introdurre il comunicato di Honsell a scrivere che «purtroppo è come aver “chiuso la stalla a buoi scappati” dato che molte devastazioni sono state già attuate e che servirà molto tempo e denaro per riportare la situazione ad un livello di corretta tutela ambientale rinaturalizzando i canali e le rogge». (https://friulisera.it/tutela-dei-corsi-dacqua-approvato-emendamento-di-honsell-dare-priorita-alla-tutela-ambientale-rispetto-alla-sicurezza-idraulica/).

Questo il comunicato di Furio Honsell nel merito pubblicato ieri:

«Tutela dei corsi d’acqua, approvato l’emendamento Honsell (Open): un passo avanti per dare priorità alla tutela ambientale rispetto alla sicurezza idraulica.

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione, nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale dedicata all’Assestamento di bilancio, dell’ emendamento presentato da OpenSinistraFVG che introduce l’obbligo di adottare linee guida regionali per la manutenzione dei corsi d’acqua. Si tratta di un risultato importante, maturato anche a seguito delle numerose segnalazioni e proteste che negli ultimi mesi hanno accompagnato alcuni interventi di manutenzione eseguiti, in particolare nell’area udinese, apparsi in più occasioni eccessivamente invasivi e poco attenti alla tutela degli ecosistemi acquatici e ripariali.” Così si è espresso a margine dell’esame del provvedimento di legge il Consigliere regionale FurioHonsell di Open Sinistra FVG.

“L’obiettivo – sottolinea Honsell – non è mettere in discussione la sicurezza idraulica, ma affermare un principio chiaro: la prevenzione del rischio deve andare di pari passo con la tutela della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Le nuove linee guida permetteranno di definire criteri omogenei per tutto il territorio, superando approcci inutilmente aggressivi.”

“Questo risultato – prosegue il rappresentante di Open Sinistra FVG – è il frutto di un dialogo costante con i portatori di interesse. Mi auguro che lo stesso metodo partecipativo guidi ora la stesura del documento, garantendo regole condivise ed efficaci”.  

“Ringrazio il Consiglio regionale – conclude Honsell – per aver sostenuto una proposta che segna un vero cambio di passo per il FriuliVeneziaGiulia. Rogge e canali non sono mere infrastrutture, ma elementi identitari del nostro paesaggio, habitat preziosi e presìdi di resilienza. Proteggere le persone resta la priorità, ma da oggi lo faremo custodendone il valore ambientale per le generazioni future». (https://www.facebook.com/FurioHonsell/posts/pfbid02TvdvvUQGsJ7vQHtVgEacbuDx5GzW5Q9Y2GJ8JwedCfNVQ7Yj1kBcNwfqC5zZVKTHl).

Ringrazio anch’io veramente Furio Honsell ed il consiglio regionale per questo primo risultato, ma l’attenzione relativa al problema continua. L’acqua già anni fa è stata definita “L’oro del domani”.

Laura Matelda Puppini

L’immagine che accompagna l’articolo è una parte del logo del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana ed è già stata da me utilizzata, per glI altri articoli, stesso argomento. L.M.P. 

 

 

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